Si svolgerà il 25 settembre, a Reggio Calabria, la manifestazione di solidarietà ai magistrati reggini e contro la 'ndrangheta promossa dal Quotidiano della Calabria. La Cna della Calabria, in una nota firmata dal Presidente Regionale Pasquale Cosenza e dal Segretario Regionale Vincenzo Pepparelli invita tutti i propri iscritti “a partecipare alla manifestazione e propone di organizzare insieme alle altre associazioni di categorie, una chiusura simbolica di tutti gli esercizi commerciali, di tutte le imprese artigiane e non della Calabria, quale segno tangibile di partecipazione e sostegno alla lotta contro l’illegalità malavitosa. L’attentato del 26 agosto scorso, che doveva servire per intimidire il procuratore generale della Repubblica di Reggio Calabria, è un messaggio a tutta la Calabria. La manifestazione deve anche essere un sostegno ed uno stimolo a tutti quelli che a vario titolo in Calabria combattono contro la malavita organizzata e per una nuova Calabria”. “L’imprenditoria calabrese - prosegue la nota - è costituita per lo più di micro e piccole imprese che per anni ed ogni giorno per poter vivere ed operare sopportano l’invadenza della criminalità organizzata. Lo fa, a volte pagando il pizzo, a volte sottacendo alle imposizioni, alle richieste di piccoli o grandi favori, al mercato illegale del denaro. Ciò ha determinato un organismo malato: mancanza di libero mercato, nessuna libertà di impresa con zero crescita e uno sviluppo economico e sociale inesistente. In Calabria ma in altre varie regioni, soprattutto del Sud si assiste, oramai, in silenzio, alla inesistenza di uno dei requisiti più importanti per lo sviluppo e la crescita: la democrazia economica. I fenomeni di malavita organizzata hanno distrutto i capisaldi della struttura sociale basata sulla libera concorrenza. Le imprese calabresi piccole, micro o grandi vivono oramai in un ambiente economico condizionato, accerchiato, soffocato”. “La nostra partecipazione alla manifestazione - sostengono il Presidente ed il Segretario Regionale - e l’invito che facciamo a tutte le altre associazioni di imprese della Calabria, non è il solo esserci di un giorno, ma deve e vuole essere un impegno alla responsabilità per tutti i giorni futuri.” “Consapevoli che serve una presa di coscienza collettiva anche dell’imprenditoria calabrese - concludono - serve che questa, assuma d’ora in avanti impegni precisi e concreti e che insieme a tutte le forze sane della Calabria si ponga il problema della legalità, della sicurezza, del contrasto alla malavita organizzata come condizione necessaria ed indispensabile per lo sviluppo economico, sociale e culturale della Calabria.”


