Prima riunione, oggi presso il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, della Cabina di Regia dell’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. L’insediamento arriva dopo la firma, il 19 maggio scorso, del Protocollo d’Intesa tra Governo, organizzazioni di categoria e parti sociali.
Compito della nuova struttura, d’intesa con il Ministero delle Pari Opportunità, è quello di rilevare, attraverso una rete di osservatori nazionali e centri territoriali, i casi di discriminazione per ragioni di razza, etnia, religione o credo, età, disabilità, orientamento sessuale, che possono verificarsi nei luoghi di lavoro o in altri ambiti della vita sociale.
Una volta accertata la discriminazione l’Unar attiverà gli interventi previsti dalle norme sulla tutela della persona e delle libertà civili. Nella lettera di saluto ai firmatari del Protocollo di Intesa il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha ribadito come “la cabina di regia, costituita con le parti sociali, rappresenti un luogo nel quale elaborare azioni positive atte ad accompagnare l’integrazione e l’inclusione dei lavoratori stranieri in un percorso che ne assicuri, a tutti i livelli, la parità del trattamento”. Fra i componenti della cabina di regia, Giuseppe Bea, dell’Ufficio politiche sociali della Cna.


