Il 2011 si chiude lasciando l’Italia con un quadro macroeconomico che, in progressivo deterioramento dalla scorsa estate, si caratterizza per la caduta verticale dei principali indicatori congiunturali
La crisi in atto sta manifestando in diversi ambiti. Gli andamenti relativi alla fiducia degli operatori, alla produzione, al mercato del lavoro, al credito, all’inflazione sono negativi e, nella maggior parte dei casi, peggiori di quelli analoghi di altri paesi europei. In più la crisi è solo agli inizi ma il deterioramento dei vari indicatori economici procede in contemporanea. Questa circostanza distingue l’attuale recessione da quella del 2008-2009 durante la quale la crisi, in maniera simile a quanto accade nel gioco del domino, ha colpito in maniera sequenziale prima un settore specifico del mercato finanziario, successivamente l’economia reale e il mercato del credito, infine l’occupazione.

