A gennaio 2012 il clima di fiducia delle imprese industriali italiane si è collocato a -11,8; un valore ben inferiore a quello della Germania dove l'indicatore è ancora in terreno positivo. Ulteriori cali sono previsti nel corso del primo trimestre dell'anno
Nel corso del 2011 la fiducia delle imprese industriali italiane si è ridotta progressivamente riportandosi sui valori registrati nei primi mesi del 2010. Il peggioramento del sentiment delle imprese ha interessato anche le principali economie europee, rispetto alle quali l'Italia occupa una posizione intermedia. Se, infatti, in Germania l'indicatore è ancora in terreno positivo (+1,6 in gennaio), in Francia e in Spagna esso risulta più basso che nel nostro Paese (-16,6 e –14,8 rispettivamente).
L'andamento della fiducia delle imprese industriali è comunque di gran lunga meno negativo di quello dei consumatori. È probabile infatti che la riduzione dei livelli di attività delle imprese sia stato mitigato, almeno in parte, delle esportazioni il cui indicatore (calcolato su base trimestrale) pur in discesa è risultato ancora in terreno positivo sia nel consuntivo del quarto trimestre 2011 che nelle previsioni per i primi tre mesi dell'anno appena iniziato.
Il supporto delle esportazioni all'attività delle imprese appare comunque non sufficiente a controbilanciare la debolezza della domanda interna: l'utilizzazione della capacità produttiva risulta in diminuzione e si colloca su un livello (70,7% nel primo trimestre 2012) che pone l'Italia nella posizione di fanalino di coda tra le principali economie europee.

