“Più forti ed impegnati in Europa”
La CNA ha fatto dell’Europa uno dei principali temi della propria iniziativa politica per costruire le condizioni migliori per le piccole imprese e le imprese artigiane, affinché esse possano cooperare e integrarsi e cogliere nuove opportunità nel Mercato Interno ed in quelli globali. L’Unione Europea a 27 è oggi una grande realtà sociale culturale, istituzionale, economica a cui fanno riferimento oltre 20 milioni di piccole imprese. Le sfide della competitività, il più stringente coordinamento delle politiche economiche dei Governi dell’UE, dell’integrazione regionale e della concorrenza nel Mercato Interno, dell’innovazione, delle politiche dello sviluppo sostenibile, del commercio internazionale ed i fenomeni migratori, richiedono anche una rinnovata rappresentanza degli interessi delle PMI italiani ed europei capaci di anticipare e preparare ai grandi mutamenti in corso nell’attuale modello sociale e di mercato.
Nel 1984, e sulla base di valori condivisi fondanti dell’Unione europea, per prima tra le organizzazioni di PMI italiane, la CNA ha fondato l’Ufficio di Bruxelles che opera oggi in modo unitario (link ad isb in Europe) con metodi innovativi nelle funzioni di rappresentanza, di servizio e nell’assistenza alle proprie strutture nazionali e territoriali e alle imprese. Tale impegno ha consentito e facilitato nel corso degli anni la partecipazione delle PMI associate alle numerose iniziative promosse in sede europea ed ai programmi comunitari intensificando l’elaborazione ed una più facile comprensione all’informazione europea ed ai principali sistemi di banche dati nazionali ed europee di interesse per le PMI.
L’ufficio per le Relazioni Comunitarie svolge una funzione di rappresentanza politica degli interessi delle imprese associate presso le Istituzioni comunitarie, verso le organizzazioni di rappresentanza degli interessi a livello europeo (UEAPME, NORMAPME vedi link…) di cui la CNA è organizzazione membra dal 1999, dopo il processo di fusione con l’ organizzazioni europea EUROPMI partecipando alle numerose consultazioni ed audizioni promosse in sede europea nell’ambito delle politiche contemplate dal Trattato di Lisbona (vedi link).
UEAPME è divenuta l’unica organizzazione unitaria dell’artigianato e delle PMI operante a livello transnazionale di cui fanno parte anche nove organizzazioni di paesi non membri dell’UE e federazioni europee di diversi settori. Con le sue 84 associazioni membre e federazioni europee settoriali, rappresenta oltre 9 milioni di imprese artigiane e di PMI, ed è riconosciuta dalle Istituzioni comunitarie ed internazionali come “unica voce” di rappresentanza degli interessi dell’artigianato e delle PMI europee e partner sociale nel quadro delle politiche di Dialogo sociale Europeo. Alla Vicepresidenza di UEAPME ricopre l’incarico con delega per le politiche comunitarie la Vice Presidente CNA, Alessia Zaninello.
Gli obiettivi di lavoro che l’ufficio Politiche Comunitarie CNA persegue possono essere cosi riassunti:
Qualificazione della rappresentanza delle PMI in funzione di un modello più partecipato ed incisivo in relazione alle politiche europee per le PMI, alle loro Istituzioni, ai processi decisionali ed alle fasi di consultazioni, agli effetti derivanti sulle PMI dai processi liberalizzatori e semplificatori;
Valorizzazione a livello europeo dell’artigianato italiano anche nelle sue espressioni più innovative e promozione di servizi integrati ai rispettivi sistemi associativi;
Consolidamento ed estensione di iniziative volte a promuovere il partenariato associativo dell’artigianato e delle PMI e le reti europee, lo scambio di “buone pratiche” con particolare attenzione ai Paesi di nuovo accesso
- Contributo al rafforzamento della presenza di organizzazioni delle PMI italiane nell’ambito di UEAPME nei confronti delle Istituzioni Comunitarie ed in particolare nel riconoscimento del suo ruolo nel dialogo sociale europeo anche di natura settoriale.
Per un’UEAPME più forte ed una rappresentanza dell’associazionismo europeo delle PMI più rispondente ai mutamenti di mercato e dei rispettivi modelli sociali a livello globale;
Per un rilancio del ruolo di UEAPME nel quadro del dialogo sociale europeo ed il ruolo degli organismi consultivi europei a partire dal Comitato Economico e Sociale Europeo;
Sostegno ai programmi ed azioni di partenariato produttivo nel Mercato Interno, e la promozione di specifici programmi dedicati alle PMI nell’ambito delle politiche esterne dell’UE e della dimensione Mediterranea e Balcanica in Europa;
Miglioramento nell’accesso ai sistemi del credito per le PMI ai Programmi d’iniziativa comunitaria anche sviluppando proposte per un contesto fiscale europeo più favorevole alle PMI;
Potenziamento della capacità tecnologica e la ricerca in favore delle PMI, favorire la partecipazione delle PMI e del sistema associativo delle PMI al VII° Programma Quadro anche con l’ausilio di propri esperti al processo di normalizzazione tecnica;
Favorire le pratiche per un Mercato Interno più a misura di Piccole imprese e sviluppo di partnership con il mondo della ricerca e quelle pubblico/private interessate al perseguimento di tali obiettivi;
Promozione di programmi tematici per l’educazione e formazione all’imprenditorialità a misura di PMI, politiche e reti formative del fare impresa e progetti pilota per responsabili delle politiche comunitarie e sull’accesso alle professioni in un’Unione Europea che si allarga;
Promozione di una piattaforma di proposte e di strumenti per l’associazionismo delle PMI capace di contribuire alla semplificazione del quadro giuridico europeo, anche attraverso l’elaborazione e l’adozione di appropriati sistemi di monitoraggio ed analisi d’impatto.
Perfezionamento e qualificazione dei servizi di supporto europei rispetto alle esigenze espresse dal sistema associativo CNA;

