Si terrà venerdì 25 marzo presso la Fiera della meccanica specializzata MEC/SPE il Convegno: “Crescita ed aggregazioni tra imprese: nuovo paradigma della sfida competitiva”.
Per raccogliere la sfida della competizione internazionale le imprese italiane non possono fare da sole. Sotto il profilo fiscale, occorre una drastica riduzione della pressione fiscale, da inquadrare nell’ambito di una riforma fiscale che metta al centro del suo paradigma:
- la capitalizzazione delle imprese;
- il merito in termini di capacità di creare valore aggiunto;
- la tempestività dei pagamenti da parte dei clienti e della pubblica amministrazione;
- degli incentivi fiscali concreti volti a premiare l’aggregazione d’impresa, evitando, tuttavia, di renderli l’unico elemento in base al quale assumere la decisione;
- un sistema di riscossione coattiva dei tributi che riesca a meglio coniugare il dovere dei contribuenti di pagare le imposte con la tutela della sopravvivenza delle imprese, così da garantire anche l’interesse dell’erario ad ottenere le somme non versate;
- una semplificazione drastica del sistema degli adempimenti fiscali.
Un riforma così importante da inserire poi nella riforma del fisco federale in atto. Un federalismo fiscale molto diverso da quello che emerge dal decreto sul federalismo municipale, dal quale traspare un aumento preoccupante della pressione fiscale locale.
Il federalismo fiscale utile è quello che crea spinte effettive alla progressiva riduzione della spesa pubblica locale improduttiva. E’ il federalismo che crea una forte responsabilizzazione negli amministratori locali nella eliminazione degli sprechi di risorse pubbliche. Solo dalla riduzione degli sprechi, infatti, si può arrivare ad una duratura riduzione della pressione fiscale complessiva del sistema tributario.
Sono questi i temi su cui interverrà Claudio Carpentieri, responsabile Ufficio Politiche Fiscali.

