Si è tenuto a Pescara un convegno organizzato da CNA Abruzzo che ha visto un confronto a tutto campo sulla pressione fiscale che colpisce le imprese abruzzesi, ma anche sulle prospettive del cosiddetto federalismo fiscale.
Nel corso del convegno sono stati presentati alcuni dati dal Responsabile dell'Ufficio Politiche Fiscali, Claudio Carpentieri, che hanno evidenziato come l'Abruzzo sia in cima alla graduatoria del prelievo IRAP che, in rapporto al reddito di impresa, incide per il 9,4%.
La spesa pubblica corrente è aumentata tra il 2007 e il 2009, rispetto al Pil, del 3,9%, pari ad oltre 47 miliardi di euro, cioè la somma che l'Italia è ora chiamata a risparmiare per rientrare nei parametri di Maastricht.
E' vero che molti di questi miliardi, probabilmente, emergono dal forte incremento dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali, causa la crisi mondiale, tuttavia il dato generale resta ugualmente allarmante.
Di contro la spesa per investimenti (spesa pubblica in conto capitale) risulta sostanzialmente ferma. In sostanza, le spese pubbliche correnti si stanno mangiando il nostro futuro, cioè le infrastrutture dello Stato.
In questo scenario la pressione tributaria sul reddito d'impresa, negli stessi anni, è invece salita mediamente in Italia al 34,6% (anno 2008), a fronte di una pressione tributaria ISTAT intorno al 29%. Se a questo dato aggiungiamo la pressione contributiva, si arriva a un dato di pressione fiscale complessiva sulle aziende pari al 48,8%. Per il Paese, ma più in generale per l'Abruzzo e tutte le altre Regioni più in difficoltà questo livello "reale" di pressione fiscale risulta insostenibile.
Una possibile speranza per il miglioramento dei conti pubblici e, conseguentemente, per una riduzione della pressione fiscale, poteva venire da una rapida ed efficace attuazione del federalismo fiscale. Speranza che, tenuto conto dei primi decreti attuativi, appare sempre più lontana. Da questo federalismo emergeranno solamente maggiori tributi locali, come risulta dalle tabelle proiettate durante il Convegno.

