Si è tenuta nella giornata di sabato 28 gennaio 2012 una tavola rotonda organizzata dalla CNA di Lucca per discutere e approfondire il tema della riforma fiscale alla luce del problema dell'evasione fiscale. Problema che, nei fatti, impedisce al nostro Paese di risolvere i problemi finanziari ed economici. All'iniziativa, oltre alla partecipazione del presidente di CNA Lucca Ugo Da Prato e di Claudio Carpentieri, responsabile delle Politiche fiscali della CNA nazionale, hanno partecipato eminenti esponenti della politica locale e nazionale nonché del mondo accademico (vedi locandina allagata).
Nel corso dell'evento sono stati affrontati alcuni temi centrali e concreti del fenomeno dell'evasione in Italia con le sue svariate sfaccettature. Evasione vista quale fonte di concorrenza sleale tra imprese che porta ad espellere dai mercati le imprese oneste che hanno come unico obbiettivo quello della produzione di beni e della legalità fiscale. In un sistema fiscale che vede sempre più allontanarsi la pressione fiscale effettiva che comprende l'evasione (nel 2014 pari al 45,7%) dalla pressione fiscale dalle imprese fedeli al fisco (nel 2014 pari al 55%), le imprese oneste sono costrette a soccombere. Fenomeno, questo che diventa anche più evidente nelle zone del Paese e nei settori nei quali è più marcato il fenomeno dell'evasione totale, cioè la completa estraneità al fisco.
Inoltre, l'elevato ammontare di economia sommersa e, in particolare, la convinzione - mai constatata ed approfondita - che una grande fetta dell'evasione sia ascrivibile a imprese personali (ditte individuali e società di persone), negli anni ha generato una profonda divaricazione tra le aliquote nominali ed effettive applicate alle diverse categorie di reddito da lavoro. Per tener conto della base imponibile "potenzialmente" evasa, infatti, la tendenza è stata quella di appesantire la tassazione sul reddito delle imprese personali e, allo stesso tempo, alleggerire quella sul reddito di lavoro dipendente e sulla impresa più strutturata. Proprio per questo una delle primarie esigenze delle riforma deve essere quella di riportare in equilibrio il sistema attraverso una efficace lotta all'evasione fiscale contestuale alla riduzione dell'incidenza dell'imposizione diretta sul reddito d'impresa delle imprese personali.

