Tra i nuovi adempimenti fiscali a carico degli operatori economici quelli che destano maggiori perplessità e per i quali R.ETE. Imprese Italia è intervenuta, con lettera ufficiale, per richiedere chiarimenti all'Agenzia delle Entrate sono, nell'ordine: iscrizione al VIES; trasmissione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro; divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti
Tra i nuovi adempimenti fiscali a carico degli operatori economici quelli che destano maggiori perplessità e per i quali R.ETE. Imprese Italia è intervenuta, con lettera ufficiale, per richiedere chiarimenti all'Agenzia delle Entrate sono nell'ordine:
- iscrizione al VIES;
- trasmissione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro;
- divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti.
Con riferimento all’iscrizione al VIES è bene precisare che l’Agenzia delle Entrate, dietro nostra sollecitazione, è già intervenuta per le vie brevi con alcuni chiarimenti. Ci si riferisce, in particolare, al fatto che l’applicazione del periodo di sospensione di 30 giorni dalla presentazione dell’apposita istanza per l’effettuazione delle operazioni intracomunitarie, avrebbe impedito a tutte le imprese in attività, che non hanno posto in essere operazioni intracomunitarie in passato, di portare a termine anche importanti transazioni commerciali già assunte. Determinando, pertanto, un grave danno economico.
A riguardo la risposta dell’Agenzia è stata positiva dal momento che ci è stato confermato che l’aggiornamento dell’elenco VIES avverrà solamente entro la data del 28 febbraio 2011.
Pertanto, per gli operatori che non hanno effettuato in passato operazioni intracomunitarie e, che prevedono di effettuarle a decorrere dal 2011, la presentazione dell’apposita istanza, al più tardi entro il prossimo 29 gennaio, garantirà che il decorso dei 30 giorni previsti per i primi controlli ai fini del diniego avvenga antecedentemente al 28 febbraio, garantendo al contribuente di rimanere inserito nel citato elenco senza soluzione di continuità (cfr.
Com. trib. 14.01.2011, n. 2
).
Tuttavia, restano ancora aperti importanti problemi legati alla repentina entrata in vigore del nuovo vincolo, alla necessità di riconoscere la buona fede per le omissioni od errori commessi nel primo periodo di applicazione, come per le operazioni di acquisto di piccolo importo.
A nostro avviso è necessario, inoltre, che l’Agenzia confermi che la mancata presentazione dell’invio dell’apposita istanza non determini l’impossibilità ad effettuare operazioni intracomunitarie, ma solo la mancata applicazione del "reverse charge" alle medesime.
Per la trasmissione dei dati relativi alle operazioni IVA di importo non inferiore a 3.000 euro, si ricorda che la maggior parte delle proposte avanzate da Rete Imprese Italia sono state accolte nel recente provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2010 (in proposito vedi quanto è stato indicato nella
Com. Trib. 23 dicembre 2010, n. 42
).
Anche se in questo caso l’entrata in vigore di tale adempimento dovrebbe essere meno complicata e comunque più in là nel tempo, si sono riscontrati diversi dubbi, che riteniamo l’Agenzia delle entrate debba chiarire.
Riguardo, infine, alla limitazione alla compensazione dei ruoli superiori a 1.500 euro è bene ricordare che si è intervenuti su più fronti. In primo luogo, è stata respinta con forza dalla nostra Confederazione la posizione dell’Agenzia che portava a bloccare anche un credito di 15.000 euro in presenza di un ruolo non pagato di soli 1.500 euro. Conseguentemente l’Agenzia, invitata all’interpretazione letterale della norma che limita l’utilizzo del credito all’importo del debito non pagato, ha congelato l’interpretazione restrittiva sino all’emanazione del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (cfr. News 17.01.2011, n. 6 ).
Va ribadito, comunque, che il problema più rilevante, in assenza del decreto attuativo, è rappresentato dalla mancanza di idonee procedure in grado di rendere noto agli intermediari la posizione debitoria dei propri clienti, divenuta indispensabile ai fini di una corretta compensazione delle imposte erariali nel modello di versamento F24. Non a caso tale difficoltà è stata presentata da R.ETE. Imprese Italia, con una lettera indirizzata al Dir. Gen. delle Finanze, Prof.ssa Fabrizia La Pecorella, proponendo quale possibile soluzione al problema, di integrare le informazioni a disposizione degli intermediari con le informazioni sui ruoli in essere, già disponibili nel “cassetto fiscale” gestito da Equitalia (cfr. News 1.12.2010, n. 70 ).

