La preclusione alla compensazione delle imposte erariali in presenza di debiti iscritti in ruoli definitivi di importo superiore a 1.500 euro, di cui all'articolo 31 del D.L. n. 78/2010 (cfr. Com. trib. 15.10.2010, n. 38 ), sta creando non pochi problemi ai contribuenti e, di conseguenza, agli operatori economici che prestano loro assistenza.
La preclusione alla compensazione delle imposte erariali in presenza di debiti iscritti in ruoli definitivi di importo superiore a 1.500 euro, di cui all'articolo 31 del D.L. n. 78/2010 (cfr. Com. trib. 15.10.2010, n. 38 ), sta creando non pochi problemi ai contribuenti e, di conseguenza, agli operatori economici che prestano loro assistenza. Il problema più rilevante, in assenza del decreto attuativo, è rappresentato dalla mancanza di idonee procedure in grado di rendere noto ai contribuenti la propria situazione debitoria, indispensabile ai fini di una corretta compensazione delle imposte erariali nel modello di versamento F24. A sottolineare tale difficoltà per i contribuenti è intervenuta RE.T.E. Imprese Italia, con una lettera indirizzata al Direttore Generale delle Finanze, Prof.ssa Fabrizia La Pecorella (cfr. vedi allegato), proponendo quale possibile soluzione al problema, di integrare le informazioni a disposizione degli intermediari con le informazioni sui ruoli in essere, già disponibili nel "Cassetto fiscale" gestito da Equitalia. La realizzazione di tale proposta non dovrebbe, ad avviso della scrivente, essere complicata dal momento che tale possibilità è già prevista per i soggetti che accedono ai servizi al cittadino gestiti dall'INPS.

