Nella giornata di ieri 11 luglio 2011 la CNA, quale portavoce di R.E TE. Imprese Italia, ha presentato, dinanzi alle Commissioni Finanze riunite di Camera e Senato, una valutazione sulla manovra economica approvata con il D.L. n. 98/2011. Relativamente alle questioni di politica fiscale sono stati molti i temi affrontati.
Aggiornamento al 14.07.2011
Nella giornata di ieri 11 luglio 2011 la CNA, quale portavoce di R.E TE. Imprese Italia, ha presentato, dinanzi alle Commissioni Finanze riunite di Camera e Senato, una valutazione sulla manovra economica approvata con il D.L. n. 98/2011. Relativamente alle questioni di politica fiscale sono stati molti i temi affrontati.
In primo luogo, è stata rimarcata una forte perplessità in merito alla decisione di affidare alla delega fiscale il completamento della manovra per un ammontare di circa 15 miliardi. Secondo gli annunci del Governo, la riforma fiscale avrebbe dovuto avere, come obiettivo principale, una ripartizione più equa del carico tributario a favore delle imprese e delle famiglie. Questo al fine di costituire un solido presupposto per una progressiva riduzione delle aliquote legali. Al contrario, la riforma fiscale comporterà, invece, un aumento della pressione fiscale di quasi un punto percentuale di PIL rispetto agli attuali livelli.
Altro punto affrontato da R.E TE. Imprese Italia, parte centrale del testo per l'audizione, è la necessaria e progressiva riduzione del carico tributario all'aumentare del livello di fedeltà fiscale. A questo proposito riteniamo sia importante prevedere delle forme automatiche di riduzione della pressione fiscale in ragione del maggiore gettito derivante dalla lotta all'evasione, in modo tale che sia trasmessa la volontà e la conseguente strategia di ridurre in modo credibile, costante e certo la pressione fiscale su famiglie e imprese.
Rinviando alla lettura dello stralcio del documento predisposto per l'audizione - parte fiscale (in allegato) - in questa sede preme sottolineare degli aspetti di carattere particolare che riteniamo siano preminenti:
- giudicata "inaccettabile" la norma che elimina l'obbligo per l'Agenzia delle Entrate di motivare l'utilizzo di altri metodi induttivi di accertamento, che è alla base di tutti gli atti di rettifica sui soggetti congrui agli studi di settore. Stesso discorso vale anche per tutte le altre modifiche in materia di studi di settore (vedi anche l' e-mail inviata al Direttore dell'Agenzia delle Entrate in qualità di R.E TE. Imprese Italia );
- accolta con favore la riduzione dal 10% al 4% della ritenuta operata da banche e poste sui bonifici disposti per beneficiare delle c.d. "detrazioni del 36% e del 55%". Si tratta, infatti, di un risultato che va nella direzione da noi auspicata (vedi News 15 ottobre 2010, n. 51 e News 2 febbraio 2011, n. 14 );
- accolta con favore l'eliminazione dell'obbligo di rilasciare le garanzie (fideiussione o polizza fidejussoria) per la concessione della rateazione delle somme emergenti da accertamento con adesione o conciliazione giudiziale. Si tratta, infatti, di una richiesta effettuata nell'ambito della "Task force" istituita con l'Agenzia delle Entrate sulla semplificazione (vedi News 3 Marzo 2011, n. 25 );
- forte perplessità in merito alla circostanza di individuare un maggiore gettito per l'Erario di 750 milioni di euro, riguardo alla rivisitazione delle tabelle di ammortamento dei beni strumentali delle imprese. Se pur nell'ottica della semplificazione, le modifiche alle tabelle di ammortamento non dovrebbero essere orientate alla ricerca di maggiori entrate, ma legate esclusivamente a criteri economici correlati alla vita utile dei beni e al loro utilizzo nel processo produttivo;
- accolta con favore la decisione di ridurre al 5% la tassazione del reddito delle nuove iniziative produttive aventi i requisiti previsti per i contribuenti minimi, per i primi cinque anni, sebbene si ritenga, con altrettanta forza, non condivisibile l'implicita decisione di eliminare l'attuale regime speciale dei contribuenti minimi.
Per ulteriori approfondimenti sulla linea di politica fiscale assunta da R.E TE. Imprese Italia sui punti sopra meglio indicati e sulle altre questioni di carattere fiscale affrontate, si rinvia allo stralcio "fisco" del testo per l'audizione in allegato. Si allega, inoltre, la versione completa del testo predisposto per l'audizione.
Sarà nostra cura informarvi degli eventuali ulteriori sviluppi in merito alle diverse questioni sollevate.

