Si comunica che lo scrivente ufficio, dietro segnalazione dell'Unione CNA/Servizi alla Comunità, ha richiesto all'Agenzia delle Entrate di rivedere la posizione assunta nella risoluzione 27 ottobre 2010, n. 113/E. Tale risoluzione, infatti, prevede la sospensione della possibilità di usufruire del credito di imposta per le aziende di installazione di impianti GPL e metano sui veicoli già immatricolati (codice tributo 6709). Si tenga presente che l'esito di questa sospensione avrebbe prodotto un consistente danno economico alle oltre 6.000 aziende del settore.
Senza entrare, ora, nel merito delle anomalie che hanno condotto a tale scelta e allo sforamento dei fondi stanziati, vorremmo segnalare che con riferimento all'agevolazione disposta per gli autoveicoli trasformati a metano o a GPL, ai sensi dell'art. 1. D.L. n. 324/1997, convertito dalla legge n. 403 del 1997(codice tributo 6709), è già prevista - da tempo - una disciplina specifica di monitoraggio volta a evitare proprio lo sforamento dei fondi stanziati nonché le possibili anomalie nell'utilizzo dei crediti d'imposta.
In particolare, proprio per evitare i motivi che hanno spinto alla sospensione dell'utilizzo dei crediti, è stata introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero delle Finanze, un'apposita procedura di controllo e di monitoraggio dei fondi stanziati (cfr. Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 2 luglio 2003, n. 183; Decreto del Ministero delle Attività Produttive, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, 2 marzo 2006 e Decreto Interdirettoriale 11 settembre 2006). Tutte queste disposizioni hanno generato un sistema di controllo dell'utilizzo delle risorse (50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009), da ultimo stanziate con l'art. 1, comma 238, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, sintetizzabile nei seguenti punti:
- controllo del Ministero dello Sviluppo Economico di tutte le richieste dei contributi da parte delle imprese installatrici e di tutti i soggetti che utilizzano il credito d'imposta, le quali inviano documentazione completa di ogni incentivo che recuperano (documentazione che consiste nella fattura, copia della carta di circolazione del veicolo, autocertificazione del beneficiario che ha ricevuto il contributo);
- rilascio di autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per ogni singolo contributo controllato;
- trasmissione di dati, mediante procedure telematiche, all'Agenzia delle Entrate, dell'elenco dei soggetti ammessi a fruire del credito d'imposta, completo dei dati identificativi, ivi compreso la partita IVA, le date di approvazione dei contributi e dei relativi importi, nonché l'ammontare del credito d'imposta concesso nell'anno solare di riferimento.
Questo sistema ha permesso in questi anni al Ministero dello Sviluppo Economico di poter verificare l'effettivo utilizzo del fondo stanziato e, grazie ai controlli eseguiti di concerto con l'Agenzia delle Entrate, di evitare che i contributi recuperati tramite credito di imposta potessero discostarsi da quelli effettivamente concessi e monitorati. Tali operazioni di verifica hanno visto la crescente collaborazione negli anni di associazioni rappresentative di settore e di operatori che hanno beneficiato di un sistema di trasparenza e garanzia dei contributi concessi ai beneficiari.
Assodato, quindi, che con riferimento a questo credito non possano essere presenti delle anomalie e, considerato che si tratta di somme già riconosciute ai clienti da parte di imprese installatrici, si ritiene sia importante riaprire al più presto la possibilità del suo utilizzo in compensazione.
Si consideri che è ormai prossimo il termine per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto (Iva del mese di ottobre ovvero del terzo trimestre 2010) e delle ritenute relative al mese di ottobre, previsto per il 16 novembre 2010, come pure è in scadenza il versamento della seconda rata di acconto IRPEF, IRES previsto per il 30 novembre 2010.
Pertanto, è stato chiesto con urgenza all'Agenzia delle Entrate di rivedere la posizione assunta limitatamente a questo credito.

