Le modifiche apportate dalla legge di conversione al decreto sulle semplificazioni fiscali denotano una discontinuità con la linea tenuta dalle disposizioni presenti nella prima versione del decreto. Nelle norme presenti all'emanazione del D.L. 2 marzo 2012 - n. 16 la volontà di agire "in modo capillare" sul sistema fiscale attuale per attenuare gli effetti dannosi che provoca era concreta.
Sono disponibili sulle pagine web dell'Ufficio Politiche Fiscali alcuni studi riferiti alle Attività delle imprese di pulizia (servizi alla comunità). Da tali informazioni, opportunamente rielaborate, è possibile analizzare i dati per cogliere statisticamente anche il “trend” che ha avuto il settore negli anni dal 2004 al 2009 sull’intero territorio nazionale.
Ieri 10 maggio 2012 si è tenuta un'iniziativa a Pistoia, presenti moltissime imprese, avente ad oggetto sia il disegno di legge di riforma presentato dal Governo Monti nelle settimane scorse, sia il nuovo "redditometro" ormai arrivato alla fase finale della sperimentazione.
La difficile situazione economica che sta investendo l’Unione europea nel suo complesso impone ai vari Paesi l’adozione di politiche finanziarie tese al rigore con notevoli ripercussioni sulla crescita degli stessi. L’elaborazione di tali politiche ha spinto la nostra Confederazione a organizzare un seminario che si terrà il prossimo 29 maggio 2012 alle ore 15 presso la sede nazionale della CNA, con l'obiettivo di contribuire alla stesura di reali proposte che abbiano un rilevante impatto sulle imprese e sui cittadini.
Lo scorso 24 aprile 2012 è stato emanato il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate che fissa le modalità e i termini per il versamento della nuova tassa sul possesso delle imbarcazioni da diporto (cfr. art. 16 del DL n. 201/2011).
La sentenza delle sezioni unite penali della Corte di Cassazione (cfr. sent. 23 marzo 2012, n. 11545/12) sancisce il pieno e libero esercizio delle attività contabili e fiscali sia con riferimento alle disposizioni vigenti sino al mese di agosto 2005, sia con riferimento alle attuali disposizioni delineate dall'albo unico dei dottori commercialisti ed esperti contabili, rispondendo positivamente alle preoccupazioni espresse dalla Confederazione nell'estate del 2005.
Sono state approvate le modifiche agli studi di settore, già applicabili al periodo d’imposta 2011, volte ad assicurare una maggiore correttezza nell’indicazione dei dati da parte dei contribuenti e all’adeguamento dello strumento alle effettive realtà economiche anche in ambito territoriale.
I risultati degli esempi di situazioni familiari inviati dalle sedi territoriali della CNA sono pubblicati sul portale della SOSE da qualche giorno. La CNA ha contribuito alla sperimentazione inviando circa 188 casi concreti di famiglie per un totale di 521 individui.
Com’è noto, dal 17 settembre 2011 gli stabilimenti balneari sono soggetti all’obbligo della certificazione dei corrispettivi (Cfr legge 14/9/2011 n. 148). Dopo tanti anni di esonero, quindi, gli stabilimenti balneari sono costretti a confrontarsi con questo nuovo obbligo a fronte di un’attività che può essere anche molto complessa, determinando nel settore molta preoccupazione. Al fine di dare maggiori certezze agli operatori, CNA-Interpreta, su nostra sollecitazione, ha predisposto una circolare specifica, con la quale spiega alle varie sedi territoriali della CNA, le modalità concrete nelle quali il nuovo obbligo di certificazione impatta sull’attività degli stabilimenti balneari.
Come anticipato nelle precedenti informative ( News n. 33 e 34 del 4 aprile 2012 ) la Commissione Esperti ha approvato i nuovi indicatori di coerenza, applicabili già dal periodo d’imposta 2011 per consentire, tra l’altro, ai soggetti “fiscalmente corretti” di accedere al nuovo regime premiale. La seduta della citata Commissione ha lasciato però aperta la questione relativa alla possibilità che un’eventuale adeguamento agli INE sani le incoerenze ed ammetta i soggetti, in possesso di tutti gli altri requisiti prescritti, ad accedere al nuovo regime premiale.
L’Agenzia delle entrate punta sulla «compliance» ai ricavi stimati dagli studi di settore nella campagna delle dichiarazioni, anticipando le novità che riguardano l’applicazione dello strumento di accertamento sull’anno 2011. Nella circolare n. 8/E del 2012, le novità sono messe in una sequenza di causa-effetto, con l’evidenziazione dapprima delle norme poste a protezione della veridicità dei dati dichiarati, poi delle misure finalizzate ad evitare la proliferazione degli accertamenti in caso di congruità e coerenza agli studi di settore applicabili dal 2011.
L’Agenzia delle Entrate ha reso noto, con nota del 4 aprile 2012, la possibilità per i sostituti d’imposta di comunicare il proprio indirizzo telematico, presso il quale ricevere i risultati contabili dei 730 presentati dai propri dipendenti, entro il prossimo 20 aprile 2012.
Per procedere alla trasmissione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA, relative al 2011, si deve utilizzare il software di trasmissione attualmente disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, appositamente corretto per l’invio delle operazioni di importo inferiore alla soglia stabilita.
Una ulteriore questione trattata dalla Commissione di esperti è la pre-analisi dei requisiti richiesti dalla nuova normativa, introdotta dal cd. Decreto Salvaitalia, in merito all’accesso al sistema premiale per i soggetti in regola con gli studi di settore. Si tratta, conviene ricordarlo, della norma che evita a contribuenti congrui e coerenti agli studi di settore, di subire altri accertamenti basati su presunzioni.
La Commissione degli esperti si è riunita oggi, 4 aprile 2012, presso la Sose al fine di definire gli interventi necessari per adeguare gli studi agli effetti della crisi economica che ha caratterizzato anche l’anno 2011 e per discutere i criteri di accesso al sistema premiale dei contribuenti in regola con gli studi di settore per il 2011.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’accertamento delle imposte ipotecarie e catastali sulle cessioni di beni immobili strumentali, non può basarsi sul valore normale del bene ceduto, ma deve fare riferimento al valore di costo di costruzione, ovvero di acquisto del medesimo bene.
Anche per il 2012 sono prorogate le agevolazioni fiscali previste per gli autotrasportatori, conto terzi e conto proprio, nella stessa misura dell’anno precedente. E’ quanto emerge da un comunicato stampa diramato dall’Agenzia delle Entrate nella giornata odierna.
Alla luce della crisi economica diventa sempre più frequente che nei saloni di coloro che svolgono l’attività di acconciatori, siano presenti poltrone costantemente inutilizzate, con la conseguente espressione di una capacità produttiva in eccesso. Di conseguenza può verificarsi che un soggetto esercente l’attività professionale di acconciatore, come disciplinata dalla L. 17 agosto 2005, n. 174, conceda in uso ad un altro soggetto, esercente la medesima attività, una o più postazioni di lavoro all’interno dei locali sede della propria attività.
E’ apparso sulla Gazzetta Ufficiale di ieri 19 marzo 2012 il decreto che da attuazione all’agevolazione commisurata al rafforzamento patrimoniale della aziende (ACE) prevista dal decreto Monti “salva Italia” (l’articolo 1 del D.L. n. 201/2011). Il chiaro obbiettivo dell’agevolazione è quello di consentire la deduzione dal reddito d’impresa del costo opportunità, rappresentato dall’utilizzo del nuovo capitale immesso nell’azienda in investimenti privi di rischio. In altre parole, l’agevolazione consente di dedurre dal reddito d’impresa il rendimento che avrebbe avuto il capitale apportato nell’azienda, qualora fosse investito in titoli privi di rischio.
Come anticipato qualche giorno fa (vedi News 2 marzo 2012, n. 15 ), l’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare con la quale spiega ai propri uffici le modalità operative per lo svolgimento del nuovo istituto del reclamo e della mediazione tributaria. Come peraltro già anticipato, il nuovo istituto, obbligatorio per gli atti dall’Agenzia delle entrate di importo inferiore a 20.000 euro emessi successivamente al 1° aprile 2012, non comportata ulteriori appesantimenti burocratici.

