La competitività delle imprese in Italia, messa già a dura prova da una pressione fiscale ormai divenuta insopportabile, viene definitivamente compromessa dal costo degli adempimenti, in particolare di quelli fiscali.
Le imprese si trovano ormai assediate da una mole impressionante di nuovi adempimenti, peraltro fortemente intensificatisi in questi due ultimi anni attraverso una serie di nuovi obblighi fiscali, emanati dietro lo schermo della lotta all'evasione fiscale. Si pensi:
- alle comunicazioni dei rapporti con imprese residenti in Paesi individuati nella c.d. black list;
- alle novità sugli elenchi intra-UE nei servizi intracomunitari;
- alla richiesta e all'autorizzazione per poter essere inscritti nell'elenco di coloro ammessi ad effettuare operazioni intracomunitarie (elenco Vies);
- alle limitazioni alla compensazione per ruoli superiori a 1.500 euro;
- ai limiti alle compensazioni di crediti Iva per importi superiori a 10/15 mila euro;
- all'obbligo di comunicare le operazioni Iva di importo superiore a 3.000/3.600 euro (c.d. spesometro);
- alla comunicazione dei contratti di leasing e noleggio;
- alla comunicazione dei beni dati in godimento ai soci.
E' evidente, quindi, che nell'ambito della riforma fiscale, oltre a riequilibrare la pressione fiscale, occorra ripensare complessivamente il sistema tributario, al fine di renderlo più semplice e capace di spingere le imprese alla velocizzazione dei pagamenti.
Nel frattempo, occorre comunque tamponare l'emergenza, prevedendo degli aggiustamenti del sistema attuale in tempi rapidi. Partendo da queste due considerazioni di principio e in vista del prossimo provvedimento del Governo sulle semplificazioni fiscali, a fianco di richieste di carattere generale da considerare nel nuovo disegno di riforma fiscale diffuse attraverso la stampa specializzata (cfr Il Sole 24 Ore del 6 febbraio 2012, pag. 5), sono state elaborate delle richieste all'Agenzia delle Entrate, volte ad alleviare '’impatto degli adempimenti attuali (vedi documento allegato).
Si tratta di proposte che si sommano alla richiesta esplicita di ripensare in modo radicale il c.d. spesometro, inviata nei giorni scorsi al Direttore dell'Agenzia delle Entrate, per cui attendiamo una risposta già nel provvedimento sulle semplificazioni fiscali che verrà a breve emanato (cfr News 13 Gennaio 2012, n. 2 ).

