L'obbligo di comunicazione delle operazioni IVA presenta ancora, in prossimità della prima scadenza fissata al 31 dicembre 2011, diversi aspetti di criticità sia in termini operativi che interpretativi.
Tale situazione di incertezza ha richiesto l'intervento della nostra Confederazione che ha presentato all'attenzione dell'Agenzia delle Entrate una nota contenente tutti quei casi concreti che derivano dalla quotidiana attività lavorativa e che ancora non hanno trovato una soluzione operativa (vedi allegato).
Con l'occasione lo scrivente ufficio ha sottolineato la possibile presenza di errori nei primi invii di dati, di fronte a quali si ritiene sia fondamentale la posizione dell'Agenzia nel riconoscere, visto anche il clima di incertezza, l'esistenza della causa di non punibilità per gli eventuali errori commessi in assoluta buona fede.
Non solo, ma nella predetta nota si invita l'Agenzia a intervenire con apposite soluzioni tecniche in quei casi in cui l'invio del file è bloccato per la presenza di un errore quale la mancata indicazione del codice fiscale ovvero di codice fiscale errato.
E' necessario che l'Agenzia tenga presente di tutte quelle situazioni in cui è evidente l'assenza di colpa del soggetto IVA che nell'adempiere all'obbligo in questione si trova nell'impossibilità di intervenire in circostanze quali quelle sopra descritte o peggio ancora quella del rifiuto della controparte a rilasciare il codice fiscale.

