Il decreto legge n. 201/2011, noto come “manovra Monti”, costituisce l'utima delle misure adottate in quest’ultimo periodo per fronteggiare la difficile situazione finanziaria ed economica dell’Italia. In questo difficile momento storico l’Italia, l’euro e l’Europa sono accomunati dall’esito delle politiche di risanamento e di stabilizzazione delle finanze pubbliche. Nella manovra, proprio a causa della situazione di emergenza nella quale si trova l'italia, considerati anche gli impegni assunti con l'Europa dal precedente Governo, prevalgono le misure di rigore che, sebbene nel breve periodo avranno effetti positivi sul rapporto debito/PIL, innescano effetti depressivi sui redditi e, quindi, sui consumi, peggiorando lo stesso rapporto in futuro.
La sfida vera per il prossimo futuro è quella di agire sul denominatore del rapporto debito/PIL, stimolando cioè la crescita. Per fare questo, occorre mettere in atto un programma serio di riduzione della spesa pubblica associato a una corrispondente riduzione del prelievo fiscale.
Nei documenti allegati si effettua una prima analisi della manovra Monti dei singoli provvedimenti di politica fiscale adottati (vedi Comunicazione tributaria 22 dicembre 2011, n. 21) aiutando la lettura con una sintensi schematica delle disposizioni nei 13 lucidi contenuti nel file pdf.

