Quando si parla di semplificazione spesso si pensa ad una semplice eliminazione di norme e provvedimenti amministrativi, che influiscono negativamente sulla vita dei cittadini e delle imprese.
Le leggi italiane, con il loro corollario di regolamenti attuativi e le migliaia di interpretazioni cui si prestano, impongono un lavoro attento di paziente analisi, per eliminare solo quelle parti che influiscono negativamente, senza intaccare norme fondamentali per la vita delle imprese, ma anche di tutta la popolazione civile.
La materia della semplificazione è diventata un elemento decisivo della competitività del Sistema Paese, e delle imprese in particolare, per governare e meglio gestire le grandi trasformazioni economiche in atto, ormai, da molti anni.
La stessa istituzione di un ministero apposito rivela la grande importanza che viene riconosciuta a questa materia.
La particolare complessità del sistema amministrativo – burocratico italiano è fonte di grave svantaggio per il complesso dell’economia nazionale, oltre a rappresentare un vero e proprio problema per milioni di cittadini.
Nel corso degli anni passati sono state messe in campo molte iniziative per semplificare la vita alle imprese, da parte di tutti i governi nazionali e regionali, che si sono susseguiti alla guida del Paese e delle Regioni.
Su questo tema non vi è stata particolare contrapposizione tra le diverse forze politiche. Anzi, si assiste ad una collaborazione frequente, nella convinzione che sconfiggere le complicazioni amministrative e burocratiche sia un compito istituzionale e non di parte.
La norma che ha aperto la possibilità ad iniziative di questa natura è stata la legge di semplificazione del 2005, che ha introdotto nell’ordinamento italiano la cosiddetta “norma ghigliottina”, con cui è possibile individuare solo le norme da mantenere in vigore, eliminando automaticamente tutte quelle non espressamente indicate.
Ma anche la stessa Unione Europea ha rilevato la necessità di ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese, ponendosi l’obiettivo del 25% di diminuzione dei costi, entro il 2012.
Attualmente tutte le iniziative di semplificazione risultano concentrate in un unico provvedimento: il decreto legge 112 del 25 Giugno 2008, convertito in legge nell’Agosto successivo.
In questa norma si sono raccolte tutte le esperienze passate, modificando tutto quello che non aveva funzionato ed introducendo anche significative novità.
L’applicazione del provvedimento in questione ha prodotto già alcuni effetti positivi, mentre si attende il varo di ulteriori decreti attuativi, che completino l’effetto della norma messa in atto.
I principali terreni sui quali si sviluppa questo impegno complessivo sono: il taglia leggi; il taglia oneri amministrativi; il taglia enti; il taglia carta; le misure di razionalizzazione di strutture tecniche statali; le semplificazioni per le imprese che utilizzano la certificazione di qualità; il riordino degli sportelli unici, e la privatizzazione del rapporto imprenditori- pubblica amministrazione; la misurazione degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese ed il successivo taglio delle norme che li producono.
Scopo di questa sezione del sito CNA è quello di evidenziare: le azioni messe in atto dalla pubblica amministrazione; le iniziative che vengono promosse e seguite dalla CNA, assieme ai risultati ottenuti; gli obiettivi da mettere in campo per il futuro prossimo e più lontano.
Per contattarci ci si può rivolgere alla segreteria dell’ufficio nazionale semplificazione:

