La richiesta del Presidente della Cna di Cremona Giuseppe Ghisani che denuncia la carenza di liquidità delle imprese
“Da mesi si assiste ad un sistematico ritardo della Pubblica Amministrazione nei pagamenti. Ciò sottrae liquidità vitale alle imprese. Il patto di stabilità interno agli enti locali allunga i tempi di pagamento e riduce la parte più virtuosa e discrezionale della spesa pubblica: gli investimenti in conto capitale”. E’ quanto dichiara Giuseppe Ghisani presidente della Cna di Cremona. “C’è bisogno di una modifica strutturale delle regole del patto di stabilità, che metta gli enti locali virtuosi nella condizione di realizzare gli investimenti necessari allo sviluppo e alla competitività del Paese e dei nostri territori. Inoltre è assolutamente necessario onorare i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese” aggiunge. “Chiediamo reciprocità nei diritti e nei doveri. Se si bloccano i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione in presenza di pendenze fiscali, anche le imprese che hanno crediti certi, liquidi ed esigibili, dovrebbero poter non pagare le imposte e i contributi dovuti. L'obbligo del rispetto del patto di stabilità da parte delle amministrazioni pubbliche provoca un allungamento notevole dei tempi di pagamento, avendo come effetto quello di mettere all'angolo le imprese. Imprese che basano la loro attività anche nella riscossione in tempi ragionevoli del lavoro svolto. Oggi non è assolutamente possibile parlare di tempi ragionevoli”. Secondo Cna Cremona, infatti, per ottenere un pagamento si viaggia oggi su 180/190 giorni di media. Occorrono invece, secondo l’associazione provinciale, tempi rapidi e certi. Di questo la Cna di Cremona si è fatta promotore all’interno della Giunta Camerale della Camera di Commercio cittadina. “Grazie alla nostra proposta alla cciaa di Cremona abbiamo ottenuto l'interessamento al problema di Uniocamere Lombardia la quale sottoporrà la questione a livello nazionale” conclude Ghisani.

