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29 Dicembre 2011
ASCOLI PICENO - Formazione e innovazione armi per il 2012

Secondo il centro studi regionale il 38% degli artigiani prevede un calo degli ordinativi nei prossimi mesi. Cna: "Senza sostegno al credito, per investire e ripartire, rischiamo di rimanere il fanalino di coda delle Marche".

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Gino Sabatini presidente Cna Ascoli Piceno

“La nostra speranza è un 2012 in cui arrivino veramente segnali concreti di sostegno all’artigianato, sia dalle istituzioni nazionali che locali. Sia, e soprattutto, dal mondo del credito. La Cna di Ascoli si sta muovendo su tutti i fronti per sostenere un anno, il 2012, che si prospetta duro per le imprese. Innovazione, formazione dei giovani e aggiornamento professionale per chi ha già avviato da tempo un’attività, sono le priorità. Ovvero pilastri su cui basare la resistenza del tessuto lavorativo e occupazionale del Piceno e pilastri su cui impostare una nuova crescita”. Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli Piceno sintetizza così lo stato dell’economia del Piceno e le difficili prospettive per l’anno che sta entrando. “Il nostro Centro studi regionale – prosegue Sabatini – ci segnala che il 38 per cento degli artigiani prevede per il 2012, speriamo almeno solo per i primi mesi, prospettive di calo riguardo gli ordinativi. Stando così le cose senza sostegno al credito, per investire e ripartire, la nostra provincia rischia di rimanere fanalino di coda delle Marche”.

Prospettive che non possono prescindere da una serie di indicatori – come illustra il coordinatore della Cna di Ascoli

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Francesco Balloni coordinatore Cna Ascoli Piceno

 Piceno, Francesco Balloni – purtroppo ancora tutti negativi. Nel terzo trimestre del 2011, infatti, le imprese artigiane del Piceno hanno fatto registrare una flessione della produzione pari al 6,9 per cento e un calo del fatturato di 6,5 punti. “Con un’aggravante – aggiunge Balloni – mentre il calo del fatturato si attesta su valori di poco inferiori 4 punti percentuali per le imprese con più di 10 dipendenti, per quelle con meno di 10 addetti il calo sfiora il 9 per cento. Basta questo dato a dare il senso di quali dovranno essere le priorità di incentivazione e di sostegno alla produzione nel 2012”.

Non di meno sono allarmanti i dati del Centro Studi dei Cna Marche riguardo l’occupazione. “Quella giovanile – aggiunge Luigi Passaretti, vice presidente della Cna di Ascoli e responsabile del settore Formazione – presenta i dati più critici. Nel Piceno il 29, 1 per cento dei giovani con età compresa fra 15 e 24 anni non trova lavoro. Mentre la disoccupazione nella fascia di età compresa fra 25 e 34 anni è del 14,6 per cento. Dati che fanno rabbrividire e che confermano l’esigenza forte di progetto di formazione di base e di riqualificazione per chi ha già concluso il ciclo di studi ma non riesce ancora a trovare uno sbocco lavorativo. Progetti in grado di coinvolgere tutte le fasce di età e tutto il territorio provinciale, così come sta cercando di fare da tempo la Cna di Ascoli in collaborazione con la Regione, con la Provincia e con tutti gli istituti scolastici”.

 
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