Per il presidente di Cna Fita, Daniele Caffi i provvedimenti approvati dalla Camera sono un passo avanti
“I provvedimenti varati dalla Camera sono un indubbio passo in avanti rispetto a una situazione che negli ultimi anni ha visto quasi tutti i negoziati diretti fra committente e vettore finire sempre allo stesso modo: il vettore soccombeva di fronte a un committente che definire arrogante è poco. Dopo l’abolizione delle tariffe ministeriali abbiamo a disposizione un primo gruppo di norme serie che l’autotrasporto può cominciare ad applicare”. Lo afferma il presidente di Cna Fita Daniele Caffi, commentando i provvedimenti per l’autotrasporto, approvati ieri dalla Camera, che regolano le norme sui tempi di pagamento, sul riconoscimento dei tempi di carico e scarico, sulle nuove e più stringenti procedure per addivenire agli accordi di settore, sulla responsabilità condivisa e sul principio di rivalsa nella filiera. Le misure, inoltre, introducono nuove regole all’interno della filiera per gestire al meglio quelle distorsioni e quei comportamenti che negli ultimi anni hanno sempre di più messo in difficoltà il mondo dell’autotrasporto.
“Nessuno – ha aggiunto Caffi - può pensare che tutto sia risolto, ma certamente abbiamo uno strumento in più per cominciare a riequilibrare il rapporto negoziale con la committenza. A questo punto resta invariata l’importanza della negoziazione settore per settore. Proprio per questo anche chi non ha firmato gli accordi, parlo di Confindustria, sarà al tavolo per discutere. Ci aspetta un confronto durissimo sulla definizione dei costi minimi. La nostra linea del Piave – ha detto ancora il presidente della Fita - sarà la ricerca della definizione di dati oggettivi, seri e documentati. Un lavoro che vogliamo fare insieme ai committenti in modo approfondito, senza contrapposizioni ideologica. Dobbiamo definire per ogni singolo campo di attività dell’autotrasporto i costi minimi di gestione. Non ci vuole un genio per capire che chiunque pretenda o accetti di lavorare sotto i costi minimi, di fatto si rende compartecipe di un’operazione che porta inevitabilmente a tre risultati tutti negativi: riduzione della sicurezza (a partire dalla manutenzione corretta dei mezzi); autosfruttamento di chi esercita in proprio l’attività di autotrasporto; aumento della pressione sulla manodopera e sui dipendenti per cercare di rientrare nei costi. Per fortuna nel nostro paese una parte importante della committenza, rappresentata dalle associazioni aderenti a Rete Imprese Italia, ha accettato e condivide la nostra impostazione. Sono imprese, beninteso, che vogliono la libertà di mercato né più e né meno di Confindustria, ma allo stesso modo sono consapevoli che il mercato non può diventare un mostro impazzito che distrugge la sicurezza, le regole, e alla fine dei conti le basi stesse su cui si regge il nostro settore. Anche se può sembrare superfluo dirlo, per il lavoro che ci aspetta, sarà ancora più importante, la funzione di Unatras. Non sarà una passeggiata – ha concluso Caffi - definire al millimetro i costi minimi settore per settore.
Per Gianni Montali, responsabile di Cna Fita, “un ringraziamento va a quanti hanno operato per il raggiungimento di questo primo risultato, in primis il sottosegretario Giachino e il ministro Matteoli. Ma subito dopo i ringraziamenti un appello - continua Montali - affinché anche quelle parti dell’accordo, contenute nel preambolo o comunque non formalizzate in questi provvedimenti, siano portate a buon fine, così come concordato. Ricordiamo a tutti, infatti, che le norme approvate rappresentano solamente un primo, anche se importante, tassello nell’opera di revisione e di riequilibrio dell’intera normativa riguardante l’autotrasporto italiano e la sua sopravvivenza nella competizione internazionale”. “In questa prospettiva emerge ancora più evidente – conclude Montali - quanto sia stato importante il senso di unità che Unatras ha dimostrato nella conduzione di questa fase della vertenza, unità che dovrà essere confermata anche nella gestione quotidiana del risultato ottenuto”.


