Fra le prime cose da fare la messa a punto di norme omogenee per tutto il territorio nazionale
Riflettori sempre accesi sulle concessioni demaniali marittime con finalità turistico – ricreative (stabilimenti balneari, alberghi, campeggi sul mare, ecc). Se ne è parlato a Roma, mercoledì scorso 28 luglio, nel corso di un incontro tra le associazioni di categoria (Cna, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Confindustria) e il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Tema della riunione: cominciare ad elaborare proposte in vista del passaggio del dicembre 2015, quando scadranno tutte le attuali concessioni demaniali.
Fra le prime cose da fare – come segnala il Coordinatore di Cna Balneatori, Cristiano Tomei – c’è la messa a punto di una serie di norme con contenuti omogenei per tutto il territorio nazionale. In questo modo tutte le imprese concessionarie potranno essere trattate uniformemente in qualunque parte d’Italia si trovino ad operare. Una materia, quella delle norme regionali in questo settore, sicuramente molto delicata. E la prova di ciò è nel fatto che tutte le leggi regionali fin qui approvate sono state impugnate dal Governo davanti alla Corte Costituzionale.
Il percorso individuato da Cna Balneatori, in questa fase, prevede la predisposizione di un bando omogeneo valido in tutte le regioni interessate per riassegnare le concessioni dopo la scadenza del 2015. In particolare il concessionario uscente dovrebbe avere la facoltà di integrare e migliorare l’offerta iniziale rispetto a quelle arrivate dal mercato. Tutto ciò avrebbe due risultati positivi: ripartenza degli investimenti e tutela delle imprese che, proprio attraverso questi nuovi investimenti, potrebbero aggiudicarsi nuovamente la concessione


