I rappresentanti e i titolari di imprese turistico ricettive aderenti a Rete esprimono un giudizio fortemente negativo sull’intenzione del Comune di introdurre il nuovo tributo dal 2012. E, alla luce della possibile reintroduzione dell’Ici, lo invitano a rivedere le proprie decisioni, oppure fare slittare il provvedimento al 2013, quando saranno meglio definite le manovre fiscali che coinvolgeranno i gettiti comunali.
I rappresentanti e i titolari di imprese turistico ricettive delle associazioni di categoria aderenti a Rete Imprese Italia (Cna La Spezia, Confcommercio La Spezia, Confesercenti La Spezia e Confartigianato La Spezia) esprimono un giudizio fortemente negativo sull’intenzione, comunicata con lettera del 2 novembre, dal Comune di La Spezia, di introdurre l’imposta di soggiorno a partire dall’anno 2012.
Tale giudizio è supportato dalle seguenti motivazioni:
- I recenti eventi alluvionali delle Cinque Terre, hanno prodotto una drastica riduzione delle presenze nelle strutture ricettive del Comune di La Spezia e sicuramente l’introduzione dell’imposta di soggiorno non contribuirà alla ripresa della circolazione turistica.
- Attualmente, visto che la norma che consente a tutti i Comuni - e non solo a quelli capoluogo di provincia o quelli inclusi negli elenchi regionali delle città turistiche o città d’arte - non è in vigore e, visto altresì che in regione Liguria non sono stati realizzati elenchi delle città turistiche, l’introduzione dell’imposta di soggiorno nel nostro Comune creerebbe una situazione di disparità nei confronti degli altri Comuni della provincia dove invece non è presente, penalizzando ulteriormente la nostra economia.
- Attualmente Il Consiglio dei Ministri del 2 novembre 2011 ha approvato in via preliminare il regolamento governativo sull’imposta di soggiorno teso a disciplinare uniformemente sul territorio nazionale l’applicazione dell’imposta. Sul regolamento dovranno essere, altresì, acquisiti l'intesa in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, nonché il parere del Consiglio di Stato. Si ritiene quindi necessario il completamento dell’iter legislativo del regolamento.
- Anche senza gravare direttamente sulle imprese, l’imposta di soggiorno causerà una perdita di competitività delle strutture alberghiere coinvolte, che dovranno svolgere attività di cassa per il Comune nei confronti dei loro clienti.
Per i motivi sopra esposti ed alla luce della possibile reintroduzione dell’Ici, da più parti ventilata, si invita il Comune a rivedere le proprie decisioni, oppure in subordine, si richiede lo slittamento dell’introduzione dell’imposta di soggiorno all’anno 2013 quando saranno più definite le manovre fiscali che coinvolgeranno i gettiti comunali.
Qualora l’Amministrazione comunale di La Spezia decidesse di non tenere conto delle suddette richieste, riteniamo comunque utile e necessario evidenziare i seguenti aspetti che dovranno essere presenti nel redigendo regolamento comunale:
- L’adozione di un importo giornaliero massimo di € 1 per tutte le imprese turistico ricettive senza distinguo riferito alla classificazione ed alla tipologia dell’impresa.
- L’applicazione dell’imposta solo nel periodo di alta stagione (1° aprile – 31 ottobre).
- L’applicazione dell’imposta solo per le prime tre notti di pernottamento per tutte le imprese turistico ricettive.
- L’esenzione per tutte le prenotazioni ed i contratti stipulati antecedentemente alla data di entrata in vigore dell’imposta.
- La previsione di meccanismi di compensazione, a tutela dell’operatore turistico, nei casi di mancato pagamento dell’imposta da parte del cliente ed anche e soprattutto in caso di mancato pagamento, riferibile a gruppi turistici che utilizzano modalità di pagamento differita, nel caso l’operatore turistico abbia anticipato per loro conto il pagamento dell’imposta.
- La sostituzione, con l’imposta di soggiorno, degli oneri imposti agli autobus turistici per la circolazione e la sosta nel territorio comunale.
- L’esenzione dell’imposta per bambini fino a 12 anni di età, per gli accompagnatori turistici e per gli autisti dei pullman.
- La destinazione tracciabile e visibile delle cifre introitate dal Comune con l’applicazione dell’imposta, cifre che dovranno essere destinate ad interventi per sostenere lo sviluppo turistico della città (progetti di sviluppo di itinerari tematici e circuiti di eccellenza; cartellonistica stradale riferita alle strutture ricettive, ristrutturazione delle strutture destinate alla fruizione turistica; manutenzione e recupero di beni culturali ed ambientali rilevanti per l’attrazione turistica; sviluppo dei punti di accoglienza ed informazione; co-finanziamento di interventi promozionali; incentivazione di progetti volti a favorire il soggiorno di giovani, famiglie, anziani in bassa stagione).


