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6 Febbraio 2012
LAZIO - Presentata la prima indagine congiunturale delle Pmi di tutta la regione

La ricerca, promossa della Cna di Roma e Lazio e curata dal Centro europa ricerche (Cer), ha riguardato un campione di oltre 800 imprese, e consente di elaborare previsioni sull’economia della regione fino al 2014. Per sette imprenditori su dieci il peggio deve ancora venire. Ma secondo gli indicatori nel 2013 ci sarà la ripresa.

Il credit crunch, ovvero la stretta sul credito, nel Lazio, non c’è stato. Ma a un imprenditore su due la banca ha richiesto un rientro anticipato dal debito concesso. È vero che i prestiti sono aumentati, ma gli investimenti sono rimasti al palo e le imprese li hanno utilizzati per coprire i debiti. E quando quei soldi non sono bastati hanno dovuto mettere mano alle proprie risorse personali. Sono alcuni dei dati contenuti nell’indagine congiunturale presentata dalla Cna di Roma e Lazio e curata dal Centro europa ricerche (Cer). All’incontro erano presenti Erino Colombi, presidente della Cna Roma, Lorenzo Tagliavanti, direttore della Cna Lazio e Stefano Fantacone, direttore del Cer.

Per la prima volta l’analisi si è basata su un campione di oltre 800 imprese e su un modello messo a punto appositamente dal Cer per la Cna Roma e Lazio che consente di elaborare previsioni fino al 2014. Dal rapporto emerge un panorama persino peggiore delle già negative previsioni raccolte a settembre tra gli imprenditori. Allora il saldo tra le imprese di Roma e provincia che stimavano un aumento di produzione, ordini e fatturato e quelle che prevedevano un calo era negativo, intorno al 22%. A consuntivo, il saldo è precipitato in media al -43%. Per il futuro le aspettative non sono migliori: la differenza tra chi prevede di fare/non fare investimenti registra un’ulteriore frenata (-70,3%).

Vanno meglio solo le reti di impresa. Tanto più cala la dimensione aziendale, tanto peggiori sono i risultati. Considerando la somma dei principali indicatori sono proprio le ditte individuali a registrare i saldi peggiori (-40%). In controtendenza le società per azioni (+1,7%), mentre la “soglia” di salvezza è individuata nelle aziende sopra i dieci addetti.

Sebbene quasi sette imprenditori su dieci ritengano che il peggio debba ancora venire, dal rapporto si intravede una luce in fondo al tunnel: dopo un 2012 di dura recessione (-1,3%), inizierà la ripresa, con un timidissimo +0,5% a partire dal 2013, per arrivare a un +1,7% a partire dal 2014.

Chiamato a esprimersi sulla manovra del Governo Monti e su quella della Regione Lazio, un imprenditore su due giudica “di rigore” la manovra Monti. Appena il 3% ne intravede l’equità e ancora meno lo sviluppo (1,8%). Sette imprenditori su 10 giudicano assente di rigore, sviluppo ed equità la manovra della Regione.

 
Ivan Malavasi a Tv7 (Rai Uno)
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Ivan Malavasi a Tv7 (Rai Uno) (01:27)
18 Maggio 2012
 
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