La Giunta regionale ha deciso di far slittare i termini delle domande di risarcimento al 31 marzo. Cna: "Scelta importante che va nella direzione di valorizzare il territorio e il suo tessuto imprenditoriale legato all'artigianato di alta qualità".
Soddisfazione della Cna Liguria per l'iniziativa adottata dalla Giunta regionale che ha prorogato al 31 marzo i termini di richiesta danni per le imprese alluvionate,
accordando altri due mesi per una valutazione più precisa dei danni ricevuti. La proposta è stata presentata dall'assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli.
Tutte le imprese che avevano ricevuto un danno inferiore ai 30.000 euro, ha informato la Cna, possono accedere a un bando per la somma totale di 5 milioni di euro. La Regione Liguria ha dichiarato che fino ad oggi sono state presentate 246 domande, per un totale di quasi 2 milioni di euro.
Subito dopo l'alluvione Cna ha lanciato una raccolta fondi a livello nazionale, ha chiesto la dichiarazione di calamità naturale, ed ha contemporaneamente fatto domanda ai principali istituti di credito, ai Confidi e alla Regione Liguria di istituire fondi speciali per la ripresa economica delle imprese.
Inoltre Cna Liguria ha aperto un conto corrente dedicato, chiedendo un contributo da destinare alle imprese colpite dall'alluvione per far ripartire l'economia in quelle zone. L'associazione, infine, ha seguito le imprese nelle pratiche per la denuncia di danni ed ha anche coinvolto diverse aziende nazionali che hanno offerto prodotti per il settore acconciature.
"La bellezza di territori unici come le Cinque Terre - spiega Marco Merli, presidente Cna Liguria - è tale grazie all'opera dell'uomo, di migliaia di artigiani che nel corso dei secoli anno saputo mantenere vive queste attività. L'alluvione ha colpito con maggior forza proprio queste microimprese e la Cna di tutta Italia si è mobilitata per non lasciare soli tanti imprenditori in un momento così difficile".


