Un provvedimento che paradossalmente finisce per colpire non tanto la proprietà di beni di lusso e i grandi patrimoni, quanto la rete ampia dell'indotto dei servizi e delle attività di riparazione e manutenzione delle barche, quindi le piccolissime imprese e i propri dipendenti.
Forte preoccupazione viene espressa da Cna Produzione/Nautica Nazionale, organizzazione di settore del Sistema Cna cui aderisce una larga parte delle piccole imprese appartenenti alla filiera produttiva e dei servizi della Nautica da Diporto, per le anticipazioni di stampa che parlano, nell'ambito della Manovra straordinaria che il Governo si appresta a varare, della possibile reintroduzione della tassa di stazionamento delle imbarcazioni, abolita a suo tempo dalla legge di riforma della nautica. Si tratterebbe infatti di un colpo molto pesante per un settore che ha già visto nel corso degli ultimi tre anni un forte ridimensionamento dei fatturati. Un provvedimento che, paradossalmente,finirebbe per colpire non tanto la proprietà di beni di lusso e i grandi patrimoni,quanto la rete ampia dell'indotto dei servizi e delle attività di riparazione manutenzione delle barche,quindi le piccolissime imprese e i propri dipendenti.


