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12 Dicembre 2011
ROMA - Panettone artigianale. Due forni su tre garantiscono la produzione propria

I romani scelgono tradizione, qualità e freschezza del prodotto. La produzione prevista del tipico dolce natalizio è di 12 mila pezzi, per un prezzo medio che oscilla dai 12 ai 18 euro al chilo. 

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Poco tentato dalla pubblicità, affezionato alla tradizione e sensibile alla qualità, alla freschezza e alla genuinità: è l’identikit del consumatore romano in tempo di acquisti natalizi. Perché quando si tratta di gastronomia, nella Capitale, non si bada a spese. E allora di fronte all’alternativa tra panettone artigianale e industriale i più scelgono il primo. Del resto l’offerta non manca: in città e in provincia due forni su tre (400 su 600), per il prodotto di punta del Natale, garantiscono la produzione propria. Una produzione che quest’anno si assesterà a quota 12mila pezzi. Numeri non da capogiro. Ma di questi tempi, una conferma delle vendite registrate l’anno scorso, è già di per sé una buona notizia.

Il prezzo medio oscilla tra i 12 e i 18 euro al chilo. E il mercato di sbocco è garantito, anche in tempo di crisi, perché i prodotti vanno letteralmente a ruba.

“Ormai la tendenza degli ultimi anni è consolidata: è chiaro che i consumatori preferiscono comprare magari due panettoni artigianali, invece di tre industriali – dice Dino Bartocci, presidente di Associazione Panificatori, Cna di Roma - e l’offerta non manca: il panettone artigianale, come gli altri prodotti da forno di produzione propria, sono sempre più diffusi per sopperire al calo di vendita del pane. E il pubblico sembra apprezzare, anche in tempo di crisi. Si taglia su altre cose, non sulla qualità”.

Insomma, gli artigiani riescono a mantenere la posizione: “fino a pochi anni fa il panettone era solo quello industriale. Oggi quasi tutti i fornai lo producono. Segno di una vera riscossa degli artigiani della Capitale” dice Bartocci.

Il beneficio dei prodotti artigianali, rispetto a quelli industriali, non è solo nel sapore. “Nella produzione industriale si utilizzano necessariamente conservanti, visto che la lavorazione inizia almeno 6 mesi prima- spiega Bartocci-. Nel panettone artigianale si utilizzano solo zucchero, acqua, tuorli d’uovo, burro, farina e aromi naturali”. Per riconoscerlo? È semplice: basta osservare colore e morbidezza e confrontarlo con l’analogo industriale. Impossibile sbagliare.  

 
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18 Maggio 2012
 
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