Sono 35 le depositerie autorizzate alla custodia dei veicoli sequestrati nell'intera provincia. Si tratta di imprese di piccola e micro dimensione che svolgono il ruolo di deposito, a fronte di un corrispettivo economico che però viene erogato con tempi di attesa non più sostenibili. Obiettivo dell'incontro: sottoporre il problema all'attenzione della Prefettura e individuare soluzioni adeguate.
La Cna di Varese, con una delegazione composta dal Direttore Roberta Tajé, dal referente per la categoria dei custodi giudiziari Gianni Damin e dal funzionario del settore Roberto Bernasconi, ha incontrato il Prefetto Giorgio Zanzi e il Viceprefetto Vicario Andrea Polichetti per sottoporre alla loro attenzione il problema dei ritardi dei pagamenti dei diritti di custodia dei veicoli.
Le depositerie autorizzate alla custodia dei veicoli in provincia di Varese e presenti nell’apposito elenco prefettizio sono 35, tutte imprese di piccola e micro dimensione che svolgono l’importante ruolo di deposito dei veicoli tolti alla disponibilità dei proprietari. A fronte di questo hanno diritto ad un corrispettivo economico che però viene loro riconosciuto con ritardi che stanno diventando insostenibili: siamo oltre i due anni e per importi rilevanti.
Obiettivo dell’incontro: sottoporre il problema all’attenzione della Prefettura che non ha responsabilità dirette, ma provvede alla liquidazione dei diritti man mano che entra in possesso delle necessarie risorse e cercare modalità di collaborazione per risolvere la situazione.
Prefetto e Viceprefetto si sono mostrati attenti a quanto la Cna ha presentato e consapevoli della difficile situazione. Si sono assunti l’impegno di manifestare il disagio e le difficoltà delle imprese del territorio presso il Ministero competente e di gestire le procedura di liquidazione dei diritti nei tempi più brevi possibili. Cna Varese si attiverà presso i propri organismi nazionali per supportare l’azione di pressione della Prefettura.


