Si è concluso il primo progetto formativo realizzato nel Lazio dalla Cna, grazie a un bando regionale per il recupero e la diffusione degli antichi mestieri. “Una bellissima occasione formativa” per gli allievi e gli artigiani.
Nella Tuscia, sette botteghe sono diventate sede di formazione, grazie al progetto “Tradizionalmente. Mestieri tradizionali, valore per il futuro“, realizzato dalla Cna di Viterbo e da Cna Sostenibile - struttura accreditata per la formazione - con il finanziamento dell’Assessorato Lavoro e Formazione della Regione Lazio e del Fondo Sociale Europeo.
L’esperienza, avviata all’inizio dell’anno, si è conclusa martedì scorso, con l‘esame sostenuto dai dodici partecipanti - età media 25 anni, in maggioranza donne (sette) - che hanno potuto acquisire conoscenze e tecniche in settori importanti dell’artigianato artistico e tradizionale.
In un affollato convegno svoltosi presso la sala conferenze della Camera di Commercio, alla presenza di numerosi allievi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Orioli” di Viterbo, sono stati consegnati da Anna Nicodemo, dell’Assessorato regionale, gli attestati di frequenza e i libretti formativi individuali ed è stata compiuta una riflessione sulle prospettive che si aprono per questi ragazzi. Si è ragionato sulla necessità - posta anche dalla segretaria provinciale della Cna, Luigia Melaragni - che “si investano risorse mirate alla formazione nei mestieri d’arte, perché è sulla creatività e sulla valorizzazione del nostro patrimonio culturale che dovremo far leva per uscire dalla crisi”.
Tra i presenti, il segretario generale della Camera di Commercio, Francesco Monzillo, il consigliere regionale Giuseppe Parroncini, il vicesindaco di Viterbo, Enrico Maria Contardo, il segretario generale della Fondazione Carivit, Marco Crocicchia, e, per il Bic Lazio, Daniela Terrinoni e Berenice Marisei.
Innanzitutto sono stati presentati i risultati di un percorso che ha impegnato i giovani in 100 ore di lezione in aula e in 880 ore di tirocinio formativo in bottega. Rachele Belloni, coordinatrice del progetto, dopo aver evidenziato che si tratta della prima esperienza arrivata a conclusione, nel Lazio, tra quelle ammesse al bando regionale pubblicato nel 2009 per il recupero e la diffusione degli antichi mestieri, ha parlato di obiettivi raggiunti, perché “si è contribuito a tramandare professionalità preziose, conservate in settori che possono avere grande sviluppo, soprattutto se legati al turismo, e sono state create opportunità per l’occupazione”.
Particolarmente soddisfatti i ragazzi e i maestri artigiani: i restauratori Roberta e Roberto Sugaroni (Restauri Lignei, Acquapendente) e Maurizio Pintus (L’Ebanista, Viterbo), il liutaio Andrea Di Maio (Canepina), l’orafo Danilo Bonucci (Viterbo), il ceramista Marcello Barlozzini (Fiorditerra, Tuscania), i fotografi Francesco Biganzoli e Mauro Burchiani (Viterbo), che hanno raccontato questo esperienza in un video girato da Daniele Ercolani, giovane regista viterbese, bravissimo, che ha entusiasmato e raccolto un lungo applauso.
“Passione”: questa parola è stata il filo conduttore di tutti gli interventi. “Dedicatevi con passione a ciò che vi piace, perché la passione, nel tempo, premia”, è la raccomandazione di un artigiano nel video proiettato. Serve passione “per fare l’artigiano, per un mestiere che ha un legame forte con le culture locali ed esalta il fattore umano”, come ha detto Benedetta Zini, dell’Osservatorio dei Mestieri d’Arte, e “per cominciare a ricostruire un percorso di crescita, perché il futuro non è più quello di una volta”, secondo Luca Iaia, responsabile nazionale di Cna Artistico e Tradizionale, il quale ha messo in risalto le potenzialità del connubio giovani - artigianato - nuovi modi di comunicare.
Cna scommette, insomma, sulla formazione dei mestieri d’arte, pronta ad utilizzare tutti gli strumenti a disposizione. La Regione, intanto, è al lavoro per dare risposte ai giovani interessati a un futuro nell’artigianato. Anna Nicodemo ha annunciato che “entro dicembre l’Assessorato Lavoro e Formazione presenterà un grande progetto per il rilancio dell’apprendistato”.
Ed ecco i nomi degli allievi: Katia Berardinetti, Antonio Borgna, Luca Capriglione, Martina Cirilli, David Costabile, Andrea Danna, Alessandra Nerilli, Cristina Ribeca, Emanuela Rizzo, Elisa Rotellini, Stefano Serpi, Arianna Tramontana.


