Le ore di cassa integrazione autorizzate ad agosto alle aziende italiane diminuiscono del 32,7% rispetto a luglio ma aumentano del 40,1% rispetto ad agosto 2009. Lo rileva l'Inps precisando che quasi la metà delle ore di cassa integrazione chieste sono state di cassa in deroga, mentre quelle di cassa integrazione ordinaria e straordinaria con 41 milioni di ore nel complesso sono risultate in lieve diminuzione rispetto al 2009. La cassa in deroga nel mese è quasi triplicata passando da 12,1 milioni a 35,5 milioni.
Sale ancora ad agosto la fiducia delle imprese manifatturiere e cresce nei servizi di mercato, mentre risulta in lieve calo la fiducia dei commercianti italiani. In lieve recupero, invece, la fiducia nel settore delle costruzioni. Lo rileva l'Isae, l'istituto di studi e analisi economica nelle consuete indagini mensili.
Primo bilancio della comunicazione unica per gli adempimenti verso Camere di commercio, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate: dal 1° aprile, oltre 180mila imprese nate via Internet
Ad agosto l'indice cala a 104,1 da 105,5 di luglio, attestandosi ai "minimi da marzo 2009". Lo sottolinea l'Isae, l'Istituto di Studi e Analisi Economica. "La flessione è particolarmente marcata - spiega l'Isae - per le valutazioni sulla situazione personale, migliora invece la fiducia del quadro economico generale"
Indagine congiunturale di Unioncamere sulle Pmi industriali da 1 a 500 dipendenti. Preoccupante il ritardo delle imprese più piccole e soprattutto del Mezzogiorno, dove la ripresa appare addirittura allontanarsi
“La bolletta elettrica pagata dalle imprese italiane nel 2009 è più salata di oltre il 30% rispetto a quella degli altri paesi europei e costa alle Pmi circa 10 miliardi di euro l’anno”. Lo ha detto Ivan Malavasi, al Tg1 Economia, aggiungendo che "il caro energia" è stato una delle cause principali dello svantaggio competitivo del nostro sistema produttivo. "E' quindi necessario - ha aggiunto il Presidente della Cna - diminuire subito le tariffe, eliminando anche le tasse improprie".
La stretta al credito rallenta, ma per le piccole e medie imprese, che più delle altre hanno sofferto durante la crisi, le difficoltà sono tutt'altro che superate. È quanto emerge dal Report di luglio 2010 dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche-imprese, costituito da ABI con altre 14 associazioni imprenditoriali e di categoria, fra cui la Cna.
I dati dell'Istat evidenziano che nel periodo 2007-2009 si è registrato un calo del 2,7 per cento in media d'anno. Tassi di crescita negativi in tutti i settori ad eccezione dell'Agricoltura, silvicoltura e pesca
Il Comitato di Gestione del Fondo di Garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico ha reso disponibili nuove risorse per le piccole e medie imprese che investono in ricerca, sviluppo, competitività ed energia
Siglato un protocollo tra la Pubblica Amministrazione e Rete Imprese Italia. L'obiettivo esplicito è la diffusione dell'utilizzo della posta elettronica certificata presso la grande platea di piccole e medie imprese, ovvero quella impresa diffusa che costituisce l'architrave portante dell'economia del nostro paese.
Sono 20 mila le assunzioni in più previste a fine 2010 grazie all'aumento delle entrate (802 mila) e al rallentamento delle uscite di personale (980.500 contro le oltre 994.000 del 2009) ma, secondo il rapporto Unioncamere, il saldo è negativo per 178 mila unità.
Forti difficoltà di reperimento sul mercato del lavoro per esperti di marketing, infermieri, farmacisti, informatici, grafici, educatori.
Nella classifica regionale le micro imprese sono state puntuali nel 51,3% dei casi. La media regionale è del 45,3%, quella nazionale del 40,8%. In testa Belluno con il 53,7 % di imprese puntuali
Finanziamento medio di 25.000 euro a impresa. Per Silvestrini è una iniziativa positiva, ma costruita con risorse assolutamente insufficienti
Il dato è contenuto nella statistica "Conti economici nazionali" che prende in esame gli ultimi due anni. Dalla stessa ricerca emerge come il valore aggiunto del comparto, cioè la ricchezza prodotta, sia calata, nel 2009, dell'1,8%
Un ripensamento è necessario visti "i risultati complessivamente insufficienti delle politiche seguite in passato e la presenza di significative inefficienze"
Merito, mercato, manifattura, manutenzione. I capisaldi verso cui il Paese deve virare per agganciare la ripresa e costruire il futuro. Lo sostiene il segretario generale di Cna Sergio Silvestrini intervistato oggi da Affari e Finanza di Repubblica.
Secondo un'indagine condotta da Symbola in collaborazione con Unioncamere, ci sono anche interessanti prospettive sul fronte occupazionale: sono infatti 157 le nuove figure professionali che potrebbero essere presto introdotte sul mercato del lavoro.
“Non possiamo più accettare la difficoltà di accesso al credito che continua ad essere una corsa a ostacoli, una via crucis. Sarebbe sufficiente che le banche facessero quanto indicato dal governatore della Banca d'Italia”. Il segretario generale Sergio Silvestrini torna a lanciare l'allarme sulle difficoltà di ottenere finanziamenti per le piccole e medie imprese, richiamandosi alle parole pronunciate giovedì dal governatore Draghi. Una difficoltà che si aggiunge ai ritardi dei pagamenti, pratica con "effetti molto gravi per l'intero sistema produttivo che le piccole imprese non possono più accettare". La denuncia è arrivata nel corso del Convegno dal titolo "Lo Sviluppo in Bilico, tra globalizzazione e federalismo", che si è svolto a Roma, presso il Grand Hotel St Regis, e che ha visto la presenza del Commissario europeo all'Industria Antonio Tajani, dei professori Carlo Trigilia e Dante Roscini e del presidente della Fondazione Rete Imprese Italia Giuseppe De Rita.
I lavori si sono conclusi con l’intervento del presidente Ivan Malavasi che ha indicato l’alta qualità e l’alto contenuto tecnologico dei nostri prodotti come arma vincente “per competere a livello globale, rendendoci appetibili per i mercati.”.
Il governatore di Bankitalia esorta gli istituti di credito a essere più vicini alle piccole e medie imprese che stanno uscendo dalla crisi

