“Il nuovo assetto dell’ICE, disegnato dalla manovra economica varata dal Governo, deve riconoscere un ruolo di effettiva partecipazione alla rappresentanza degli oltre due 2 milioni di piccole e medie imprese operanti nei settori della produzione, del commercio, dei servizi e del turismo riunite in Rete Impresa Italia”. Lo ha dichiarato Ivan Malavasi, Presidente di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti). “Le PMI non possono restare ai margini della governance delle strutture dedicate al sostegno della promozione delle imprese italiane sui mercati esteri. Una scelta diversa - ha aggiunto Malavasi - in un momento in cui diventa ogni giorno più duro il confronto internazionale per le nostre imprese, sarebbe assolutamente incomprensibile”.
Il progetto di riforma – afferma Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia – deve prevedere una riduzione tendenziale della pressione fiscale e il sostegno costante allo sviluppo e ai consumi.
“La riduzione della spesa pubblica improduttiva è una scelta obbligata - si legge in un comunicato - Giudicheremo positivamente ogni sforzo compiuto dal Governo per costruire una manovra dagli effetti strutturali, che intervenga in una logica di programmazione di medio-lungo periodo per garantire la stabilità dei conti pubblici con criteri di rigore stringenti”.
Dal convegno promosso dalla Cna il 28 giugno a Roma le proposte per costruire “una strategia vincente in grado di integrare la nostra economia e le nostre imprese nel flusso della globalizzazione”. Sono necessarie azioni, in tempi brevi, per rendere accessibili, anche alle imprese più piccole nuove risorse in termini di competenza professionali qualificate, tecnologie avanzate, innovazione organizzativa e capitale relazionale.
La relazione introduttiva al convegno è stata svolta da Giorgio Tabellini, Presidente di Cna Industria. Ai lavori, presieduti da Sergio Silvestrini, sono intervenuti Alberto Alesina (Harvard University), Stefano Micelli (Università Ca’ Foscari Venezia) e Ivan Malavasi. Ha chiuso i lavori il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani.
La relazione del presidente di Cna Industria Giorgio Tabellini
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Le slides della relazione del prof. Alberto Alesina
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Le slides della relazione del prof. Stefano Micelli
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L'accordo prevede interventi a sostegno degli investimenti delle micro, piccole e medie imprese artigiane, del commercio, del turismo e dei servizi. Particolare attenzione alla crescita dell'imprenditorialità giovanile e femminile
Per Sergio Silvestrini servono equilibrio e disponibilità nei confronti di chi si mette in regola. Servono dilazioni nei pagamenti su misura per il contribuente. Serve un sistema fiscale che ti incoraggi a metterti in regola.
Intervista a Sergio Silvestrini - Affari & Finanza, pag. 47
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Rete Imprese Italia: “La nomina di Draghi è motivo di orgoglio per l’Italia”. In una nota ufficiale la soddisfazione degli imprenditori “per la competenza professionale, l'autorevolezza ed il prestigio internazionale di Mario Draghi che rappresentano un saldo riferimento in un momento così delicato per gli equilibri finanziari dei Paesi dell'Ue, e in cui è necessario che aumenti il grado di coesione delle politiche economiche in ambito europeo”.
In una nota congiunta, le Confederazioni dell'artigianato e delle Pmi esprimono apprezzamento sull'accordo di massima raggiunto ieri sera tra Governo, Regioni e Parti sociali
Capitalismo sotto osservazione negli Usa per ripensare le priorità del mercato e rendere le imprese più democratiche. La rivista The Nation ( www.thenation.com ) apre il dibattito per costruire un nuovo umanesimo che guidi la crescita economica, mentre Bill Clinton, la prossima settimana, presenterà a Chicago la sua “ricetta” per rilanciare l’economia.
Il mese scorso le esportazioni italiane verso i Paesi al di fuori dell'Unione Europea sono diminuite dello 0,9% e le importazioni sono calate del 2,2%. Lo comunica l'Istituto di statistica, aggiungendo tuttavia che nell'ultimo trimestre il dato resta positivo. La crescita congiunturale delle importazioni (+3,6%), però, è più sostenuta di quella delle esportazioni (+3%).
“L’esito del Referendum – ha sottolineato Rete nel corso di un’Audizione all’8° Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera - impone uno sforzo aggiuntivo nella direzione delle fonti rinnovabili, considerati gli impegni ambientali in termini di riduzione delle emissioni e l’importanza di aumentare l’autonomia energetica del nostro Paese diversificando il mix di approvvigionamento”.
L'accordo è stato sottoscritto dopo 16 ore consecutive di trattativa fra la Cna, insieme alle altre organizzazioni datoriali, e i sindacati: FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL. Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro dell'Area Meccanica accorpa i previgenti contratti nazionali dei settori Metalmeccanica ed Installazione d'impianti, Odontotecnici, Orafi e Argentieri.
Secondo il rapporto "L'imprenditoria straniera in Italia nel 2010 in cifre" del Centro Studi Cna, presentato oggi a Roma, sono oltre 230mila gli imprenditori immigrati. Per Sergio Silvestrini, Segretario Generale Cna, "l'imprenditoria immigrata rappresenta una parte potente e dinamica che va riconosciuta e valorizzata nel contesto economico del Paese".
Relazione introduttiva di Fosco Corradini, responsabile delle politiche dell'integrazione della Cna
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Il rapporto "L'imprenditoria straniera in Italia nel 2010 in cifre"
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L'intervento di chiusura del Presidente della Cna, Ivan Malavasi, al convegno “1861-2011 l’impresa continua – 150 anni di lavoro, mercato e sviluppo”, promosso, a Torino, dalle tredici organizzazioni datoriali del Piemonte per l’anniversario dell’Unità d’Italia.
L'aumento, secondo il supplemento di Finanza Pubblica al Bollettino Statistico dell'Istituto, ha superato i 47 mld in valore assoluto da fine dicembre 2010, con un incremento negli ultimi 12 mesi del 4,14%. Sale anche il debito degli enti locali che raggiunge i 114 miliardi.
Primo trimestre 2011 positivo per il Made in Italy: l'Istituto di statistica ha rilevato una crescita delle esportazioni italiane in tutte le ripartizioni territoriali. Nelle regioni Nord-occidentali è boom: +5,1%.
In un comunicato congiunto, Rete Imprese Italia, Confindustria e Alleanza delle Cooperative chiedono a Governo e Parlamento che “l'impresa possa far valere in sede giudiziaria le proprie ragioni senza limitazioni temporali che rischiano di penalizzare il contribuente onesto a fronte di pretese ingiustificate da parte del fisco”.
Al centro dell'intesa l’accesso al credito, i parametri qualitativi di valutazione delle aziende, il rafforzamento patrimoniale, il sostegno alle Reti di impresa e il Made in Italy.
Questa la fotografia delle province italiane presentata nell'ambito della 133ª Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio - Consiglio generale di Unioncamere, svoltasi oggi a Roma. Al centro del dibattito le diverse velocità delle province italiane dall’unificazione ad oggi. Presenti Ivan Malavasi, Presidente Cna e Sergio Silvestrini, Segretario Generale
Va cambiata la norma contenuta nel Decreto legge sviluppo, in questi giorni all’esame del Parlamento, che consente alle banche modifiche unilaterali delle condizioni e dei tassi dei contratti di mutuo in essere con le imprese.


