Le organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori (Rete Imprese Italia, Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Abi, Ania, Coldiretti, Cgil, Cisl, Uil, Ugl) valutano in termini estremamente positivi il disegno di legge di “Autoriforma del CNEL”.
Le organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori (Rete Imprese Italia, Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Abi, Ania, Coldiretti, Cgil, Cisl, Uil, Ugl) valutano in termini estremamente positivi il disegno di legge di “Autoriforma del CNEL” che, a conclusione dell’iter di approvazione, viene trasmesso al Presidente del Consiglio per la presentazione alle Camere. L’iniziativa legislativa, fortemente voluta dalle Parti sociali presenti al CNEL, coglie nella sostanza i tre obiettivi che erano stati rappresentati con lettera del 30 settembre scorso al Capo dello Stato:
· ridurre di 50 componenti l’Assemblea (da 121 a 71, oltre al Presidente) e riorganizzare la struttura producendo un taglio dei costi di oltre due milioni di euro, una entità maggiore e certa (almeno -12% della dotazione di bilancio) di quella che potrebbero derivare dall’art.17 del decreto legge n.138/2011 come convertito con legge n.148/2011;
· attualizzare e qualificare ruolo e funzioni del CNEL senza snaturane la caratterizzazione di organo costituzionale di rappresentanza quali-quantitativa delle categorie produttive. Ruolo e funzione tanto più necessari in questa fase di ricerca di convergenze utili alla crescita dell’economia del Paese ed al risanamento della finanza pubblica;
· risolvere alla radice questioni di applicabilità della attuale formulazione della norma con cui il Parlamento è intervenuto su composizione e ordinamento del CNEL.
Trovano così una applicazione esemplare, immediata e concreta le esigenze di “riduzione dei costi istituzionali” e degli “apparati istituzionali” a tutti i livelli sul quale le Parti sociali sono intervenute più volte in questi mesi. Il CNEL in merito ha inviato puntuali indicazioni a Governo e Parlamento nei vari documenti di Osservazioni e Proposte unanimemente approvati fin dall’insediamento della consiliatura. Le organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori firmatarie della lettera al Presidente della Repubblica confidano, quindi, che la volontà espressa da tutte le categorie produttive presenti al CNEL con il disegno di legge di “autoriforma” trovi consenso e sostegno nel Governo e nel Parlamento.


