Mettere in campo soluzioni sempre più efficaci per valorizzare il contratto di Rete e renderlo a misura di Pmi. E’ l’obiettivo del workshop che ha visto il confronto tra i rappresentanti di Rete Imprese Italia, UniCredit, Confindustria, Pubblica Amministrazione, istituzioni e imprese del territorio.
Proposte e suggerimenti a confronto per valorizzare il Contratto di Rete: con questo obiettivo si sono riuniti l’8 novembre, a Roma, rappresentanti di UniCredit, Confindustria, Rete Imprese Italia, Pubblica Amministrazione, Istituzioni e Imprese del territorio.
Il workshop è stato anche l’occasione per un esame comune tra ‘piccoli’ e ‘grandi’ sul tema delle aggregazioni, per trovare al riguardo punti di unione e individuare insieme argomenti, facilitazioni e metodi che favoriscano una maggiore diffusione del fenomeno delle Reti. Sono state ascoltate e condivise le esperienze positive di chi ha scelto lo strumento della Rete e i partecipanti sono stati sollecitati a formulare richieste e fornire contributi.
“Migliorare la competitività attraverso innovazione, economie di scopo e di scala, nonché entrare su nuovi mercati internazionali, è la nuova sfida che attende nell’attuale fase di crisi il sistema delle piccole e medie imprese. Sfide che potranno essere meglio affrontate attraverso l'attivazione di meccanismi di aggregazione tra le imprese opportunamente tarati alle caratteristiche del nostro sistema economico-produttivo – dichiara Roberto Nicastro Direttore Generale di UniCredit - Le Reti d’impresa vanno nella giusta direzione e pertanto la nostra Banca, grazie anche alla collaborazione di Confindustria e Rete Impresa Italia, ha messo a punto un set di intervento basato su un modello di servizio dedicato, peraltro in corso di attivazione nelle diverse realtà territoriali, e un processo di valorizzazione di questa forma di aggregazione con benefici sul rating delle singole imprese aderenti.
Infine per dare ancora maggiore concretezza al nostro impegno su questo tema, nella giornata odierna abbiamo dato il via ad un intervento finanziario speciale per le Reti nell’ambito del tavolo d’ascolto permanente tra la Banca, le Associazione di categoria e le Istituzioni nazionali e territoriali. Questo Tavolo ha lo scopo di mettere a confronto proposte ed esperienze per rendere sempre più attraente e semplificata questa nuova forma di aggregazione”.
“L’aggregazione imprenditoriale – sottolinea Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato e rappresentante di Rete Imprese Italia (Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti) – rappresenta un tema di grande interesse per le imprese, soprattutto in questa delicata fase dell’economia. Per questo apprezziamo l’attenzione dedicata da Unicredit a questo argomento e siamo molto interessati al modello di servizio che verrà sviluppato sulle reti di imprese. Sarà molto importante il coinvolgimento di tutti gli attori (banca e associazioni di categoria) per implementare il modello di servizio sul territorio e per consentire alle imprese aggregate in rete di avere un miglioramento del rating che spetta a ciascuna di esse”.
“Il confronto con UniCredit e gli strumenti che stiamo mettendo a punto, come i bond per le reti d'impresa, sono di fondamentale importanza - commenta Aldo Bonomi Vice Presidente di Confindustria per le politiche territoriali e i distretti industriali e Presidente di Retimpresa -. Siamo in un momento molto delicato, le tensioni sui mercati potrebbero determinare una restrizione dell'accesso al credito, un'eventualità che ci preoccupa moltissimo - prosegue Bonomi -. Per questo il lavoro di ascolto e proposta con le banche è un percorso nuovo e alternativo per dare un'opportunità in più alle aziende che si mettono in rete. Il contratto di rete consente di superare alcune delle debolezze del nostro sistema industriale come il nanismo e la frammentazione e si sta rivelando un importante sostegno alle imprese in difficoltà, che in alcuni casi grazie all'aggregazione hanno addirittura aumentato il fatturato. In meno di due anni sono nate più di 179 reti che coinvolgono quasi 900 imprese e stiamo assistendo alla nascita di "grandi reti" con imprese capofila che trainano le piccole aziende. Il contratto di rete - conclude Bonomi - può davvero cambiare la fisionomia del nostro sistema produttivo, come Confindustria abbiamo spinto per la diffusione di questo strumento ma ora è importante che tutti gli attori coinvolti lavorino per renderlo strutturale."
Il tavolo di ascolto e confronto rappresenta uno dei fattori chiave del posizionamento distintivo di UniCredit sull’argomento delle Reti di Impresa quali:
- la nascita di un modello di servizio con gestore unico e deliberante unico, finalizzato ad intraprendere, insieme agli imprenditori di Rete, un percorso per acquisire conoscenza del Programma di Rete e volto a mettere a disposizione consulenza in affiancamento a quella delle Associazioni di Categoria, nonché interventi creditizi in ottica di una visione d’insieme della Rete.
- L’apprezzamento da parte della Banca dei fattori qualificanti della Rete, con effetti di miglioramento del rating per le singole imprese partecipanti a valere su tutte le linee di credito
- Una serie di gemellaggi con Reti già costituite per sperimentare sul campo quanto impostato con l’obiettivo di ottenere un effetto emulativo finalizzato alla maggior conoscenza e diffusione dello strumento “Contratto di Rete”
- L’apertura di un tavolo di ascolto permanente dedicato a tutte le parti terze interessate, con lo scopo di elaborare congiuntamente proposte e suggerimenti per le Banche, le Imprese e il Legislatore, allo scopo di rendere il Contratto di Rete ancora più attraente.


