Secondo un'indagine condotta da Symbola in collaborazione con Unioncamere, ci sono anche interessanti prospettive sul fronte occupazionale: sono infatti 157 le nuove figure professionali che potrebbero essere presto introdotte sul mercato del lavoro.
Per le piccole e medie imprese italiane l'unica ricetta anti-crisi possibile sembra essere quella di investire nella green economy. A rivelarlo è un'indagine condotta dalla fondazione Symbola in collaborazione con Unioncamere, secondo la quale sarebbero già il 30% le piccole e medie aziende manifatturiere che intendono affidarsi alle potenzialità dell'economia verde per rilanciare la propria attività. A credere in questa occasione di rilancio sono in particolare le imprese con una forte vocazione per l'export (33,6%), quelle che hanno avuto una crescita sostenuta anche in un "annus horribilis" per l'economia mondiale come il 2009 (41,2%) e infine quelle che nel tempo hanno migliorato la qualità dei propri prodotti (44,3%). La green economy sembra inoltre offrire anche interessanti prospettive sul fronte occupazionale: sono infatti 157, secondo l'indagine di Symbola e Unioncamere, le nuove figure professionali che potrebbero essere presto introdotte sul mercato del lavoro. Di queste, quasi la metà sarebbero legislatori, dirigenti e imprenditori, mentre oltre il 60% artigiani, operai specializzati e agricoltori. Considerando i ritmi di crescita delle assunzioni nel campo della green economy, che solo nel 2009 sono state 200.000, Unioncamere e Symbola stimano che nei prossimi anni ci saranno almeno un milione di posti di lavoro disponibili.


