Dal convegno promosso dalla Cna il 28 giugno a Roma le proposte per costruire “una strategia vincente in grado di integrare la nostra economia e le nostre imprese nel flusso della globalizzazione”. Sono necessarie azioni, in tempi brevi, per rendere accessibili, anche alle imprese più piccole nuove risorse in termini di competenza professionali qualificate, tecnologie avanzate, innovazione organizzativa e capitale relazionale.
La relazione introduttiva al convegno è stata svolta da Giorgio Tabellini, Presidente di Cna Industria. Ai lavori, presieduti da Sergio Silvestrini, sono intervenuti Alberto Alesina (Harvard University), Stefano Micelli (Università Ca’ Foscari Venezia) e Ivan Malavasi. Ha chiuso i lavori il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani.
La relazione del presidente di Cna Industria Giorgio Tabellini
Scarica il file .pdf
Le slides della relazione del prof. Alberto Alesina
Scarica il file .pdf
Le slides della relazione del prof. Stefano Micelli
Scarica il file .pdf
28 giugno 2011 - Tutte le imprese, anche le più piccole, sono esposte alle sfide della globalizzazione. Molte di esse stanno costruendo percorsi di internazionalizzazione per superare le difficoltà della crisi economica e per adeguarsi agli schemi della nuova competizione globale. Sono questi alcuni dei temi discussi nell’ambito del convegno nazionale “Dimensione, innovazione, mercati: sfide e opportunità per la piccola e media impresa”, organizzato dalla Cna che si è tenuto oggi a Roma.
I lavori del convegno sono stati moderati dal Segretario Generale Sergio Silvestrini.
Giorgio Tabellini ha evidenziato limiti e ostacoli dell’attività imprenditoriale. Tabellini ha chiesto che vengano rimossi gli ostacoli “di carattere normativo e finanziario che frenano la crescita dimensionale; che vengano favoriti i percorsi di aggregazione in rete mediante incentivazione sia fiscale sia di accesso al credito e dando personalità giuridica alla rete; che vengano promossi percorsi di incentivazione all’innovazione dedicati alla PMI”. Il Presidente Cna Industria ha anche auspicato: “la promozione di un massiccio programma di formazione anche per dirigenti e imprenditori per ottenere la giusta cultura dell’internazionalizzazione; il miglioramento dell’efficienza dell’ICE che attualmente non accompagna in modo significativo le PI; la ridefinizione degli obiettivi di medio e lungo periodo che indichino al nostro sistema produttivo su cosa puntare ed investire ed, infine, la richiesta di abbassare l’imposizione fiscale sul lavoro, attestata su livelli troppo alti e non compatibili con la necessità di competere sui mercati internazionali”.
Una analisi macroeconomica sugli scenari globali di interesse delle PMI è stata oggetto dell’intervento di Alberto Alesina, (Harvard University), che ha anche sottolineato come sia cruciale “fare il salto verso la grande dimensione dell’impresa per essere sui mercati emergenti”.
“Non bisogna dare per scontato – ha detto Alesina – che le imprese italiane debbano restare piccole e medie. Ci sono pochissimi salti dimensionali verso la grande impresa”. Alesina ha inoltre evidenziato il fattore di innovazione come “irrinunciabile nella prospettiva di crescita economica”.
“E’ il mercato che fa la crescita – ha concluso, ribadendo che comunque la politica deve fare la sua parte – ma le riforme vanno programmate e avviate perché ci vuole tempo per vederne gli effetti sulla crescita. Nessuna illusione: l’Italia continuerà a crescere lentamente nei prossimi anni. Ma un viaggio di 1.000 kilometri inizia con un passo e questo passo bisogna farlo nella direzione delle riforme”.
Il professor Stefano Micelli, Università Ca’ Foscari di Venezia, ha evidenziato “come i due grandi obiettivi emersi da una indagine curata per la Cna siano l’internazionalizzazione e le proposte avanzate dalle Pmi a sostegno dell’internazionalizzazione”. Micelli ha anche spiegato come sia sempre più rilevante il valore del capitale umano. “C’è bisogno di nuove competenze – ha ribadito – ma anche di integrare le competenze tradizionali al fine di ottenere un vantaggio competitivo reale”.
Il Presidente della Cna Ivan Malavasi ha chiesto interventi “adeguati ai tempi di crisi attuali” che stanno costringendo in una situazione di stallo le classi produttive del Paese.
“Il Paese ha bisogno di crescere. – ha sottolineato – Auspico che il Ministro Romani colga il nostro messaggio di grande responsabilità e di grande disponibilità. Chiediamo di partecipare attivamente come Cna e Rete Imprese Italia alla definizioni delle politiche economiche che ci riguardano. Prendiamoci il tempo che ci serve – ha concluso – ma prendiamoci sul serio”.
Il Ministro Paolo Romani si è dichiarato disponibile verso le istanze avanzate e ha ribadito “come spesso noi italiani siamo portati a sottovalutarci, quando, invece, il nostro modello imprenditoriale è unico e tale viene considerato all’estero”. Romani ha anche specificato che “l’Iva non si tocca” e che quindi non sarà oggetto di revisione in sede di Consiglio dei Ministri e quindi nella manovra finanziaria. Il Ministro ha anche dichiarato che “l’ICE deve essere riformata e non soppressa”.


