“Realizzazione di reti tra imprese, internazionalizzazione, competitività, ed una nuova legislazione che ne semplifichi l’attività, oltre ad una maggior sostegno e attenzione da parte delle istituzioni, anche attraverso la facilitazione di accesso al credito”. Questi i punti cardini per favorire la crescita e lo sviluppo delle giovani imprese nelle aree del Sud, così come emerso nel primo meeting provinciale dei Giovani Imprenditori di CNA, che si è svolto nel pomeriggio di sabato nella Sala delle esposizioni della Palazzo del Governo della Provincia in via Roma a Siracusa.
“Le giovani imprese in provincia di Siracusa hanno tenuto all’onda d’urto della crisi globale, ma adesso hanno bisogno di ripresa e di rilancio, per aprirsi a nuovi mercati”. A sostenerlo è il direttore della rappresentanza in Italia della Commissione Europa, Lucio Battistotti, presente all’incontro assieme ad autorevoli esponenti del sistema dell’economia e delle piccole e medie imprese: da Andrea Benassi, segretario generale UEAPME (Associazione europea dell'artigianato e delle piccole e medie imprese) responsabile del coordinamento di tutte le associazioni di categoria dei piccoli d’Europa; a Francesco Cappello, del Bridg€conomies il Consorzio composto da 18 partner economici e regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia; ad Andrea Di Benedetto, presidente nazionale CNA Giovani Imprenditori; Michele Mangiafico, al presidente del Consiglio provinciale di Siracusa; al Prof. Lino Saccà, Cattedra Jean Monnet U.E; ad Alessio Castiglione, presidente provinciale CNA Giovani Imprenditori e vice presidente nazionale dello stesso raggruppamento; a Luca Iaia, coordinatore nazionale del raggruppamento; ed a Filippo D’Andrea responsabile nazionale internazionalizzazione di CNA.
Presenti molti giovani titolari d’impresa, i vertici provinciali di CNA Siracusa, il vice presidente della Camera di Commercio di Siracusa, Giuseppe Gianninoto, rappresentanti delle Associazioni di Categoria, e parlamentari regionali e nazionali. Un incontro, quello siracusano, che ha coinvolto i giovani imprenditori di CNA in una riflessione, ma soprattutto in un confronto con le proposte sui temi dell’innovazione, della creazione delle reti d’impresa, delle nuove tecnologie per affrontare, preparati, i cambiamenti del mercato globale preservando sempre le competenze legate ad una tradizione imprenditoriale e artigianale locale.
I lavori del meeting aretuseo sono stati aperti dall’intervento di Gianpaolo Miceli, coordinatore provinciale dei Giovani Imprenditori di CNA Siracusa, che ha introdotto le problematiche che oggi coinvolgono le attività imprenditoriali nel territorio siracusano. “Vogliamo scommettere su un modo nuovo di fare rappresentanza – a sostenuto con forza – fornendo alle giovani imprese strumenti e supporti per crescere, immaginiamo un territorio in cui i giovani escono dalla subalternità dettando con coraggio e competenza l’agenda dello sviluppo della nostra provincia troppo relegata ad un ruolo periferico. Per questo pensiamo a contatti diretti con le rappresentanze europee, per dare loro le vere esigenze di un territorio che, nonostante tutto, appare ancora dinamico”
E proprio in questi giorni il Governo italiano, attraverso il ministro dell’Economia, Tremonti, ha sollecitato l’Unione Europea ad un maggior impegno finanziario nei confronti dell’Italia per dare la possibilità allo Stato di poter aver più attenzione nei confronti delle imprese del Sud. “Le piccole e medie imprese, in particolare quelle giovanili, oggi sono al centro dell’attenzione dell’Unione Europea – ha affermato il direttore Battistotti nel suo intervento – e lo testimonia la mia presenza questa sera qui. L’Unione ha creato già lo scorso anno una serie di strumenti e di interventi per migliorare il clima nel quale le imprese devono lavorare. C’è poi la Rete delle imprese europee, a cui aderiscono molte aziende siciliane, che mi auguro possa arricchirsi ancora di più. Uno dei problemi, infatti, delle imprese italiane è che spesso non partecipano. Ci sono invece delle cose importanti in Europa dalle quali i vostri territori non possono restare fuori. E se i piccoli hanno resistito alla crisi adattandosi, c’è però bisogno di internazionalizzazione, e ricerca, e questo purtroppo le piccole imprese non sempre riescono a farlo da sole. E allora c’è bisogno di fare sistema, fare Rete, realizzare Consorzi, avere più fiducia, superare quelle diffidenze che ancora sono forti al Sud. Dunque, realizzazione di Reti, miglioramento della legislazione, e qui l’Italia ha purtroppo ancora molto da fare, perché creare un’azienda nel nostro paese è molto più difficile che farlo in Germania, Irlanda o in Francia».
Ma cosa chiedono le imprese siracusane in particolare alle istituzioni, è quanto ha spiegato nel suo intervento Alessio Castiglione, presidente a Siracusa dei Giovani Imprenditori di CNA. «C’è intanto grande fiducia – ha detto Castiglione - perché proprio in provincia di Siracusa si continua ad investire come testimonia la presenza di molte giovani imprese a questo nostro primo meeting. Alla Comunità Europea, ma più che altro alle amministrazioni locali chiediamo, in questo momento, una maggiore collaborazione, i tempi della burocrazia in Italia, in Sicilia e in provincia di Siracusa sono molto lunghi e noi corriamo il rischio di non essere competitivi e di soccombere non per colpa delle imprese ma per colpa, appunto, della burocrazia e delle amministrazioni». Quindi un ruolo principale nello sviluppo e nella crescita delle piccole imprese lo deve svolgere la politica che deve guardare sempre più alle giovani generazioni.
«L’elemento che caratterizza in modo qualificante l’iniziativa di questo gruppo di giovani imprenditori – ha rimarcato il presidente del Consiglio provinciale Michele Mangiafico - è la consapevolezza che alcune questioni economiche ed occupazionali di fondo, che stiamo vivendo in tutto il nostro paese e soprattutto nelle aree del meridione, siano strettamente collegate ad una questione generazionale. È solo attraverso la concretizzazione nel nostro paese del ricambio generazionale in tutti i settori della vita sociale, comprese le imprese, che si potrà uscire dalla crisi e dalla difficoltà che oggi vivono le nostre aree».
«Al Sud manca la risposta locale che faccia in modo che le peculiarità del territorio – ha affermato il professore Saccà, Cattedra Jean Monnet U.E, - possano inserirsi nella globalizzazione, partecipando a questo fenomeno che è inarrestabile, e nello stesso tempo, una politica economica a livello nazionale che privilegi anche il Sud nel processo di integrazione europea. Dal canto suo il Sud però deve trovare le risorse umane per investire nella ricerca, perché la leva della svalutazione, del cambio, non è più a Roma ma a Francoforte. Ciò perché non potendo più svalutare dobbiamo investire nella ricerca e nella qualità dei nostri prodotti».
Una scommessa dunque per il Sud, nella ricerca e nel trovare nuovi mercati, che rilancino l’economia e la nascita delle giovani imprese. «E’ una scommessa che il Sud, ma io dico tutta l’Italia, può vincere – ribatte Andrea Di Benedetto, presidente nazionale CNA Giovani Imprenditori –. Dobbiamo però ragionare in modo diverso, lo diciamo da trent’anni ed ormai il tempo è arrivato al limite. Credo, infatti, che abbiamo bisogno di un po’ di coraggio da parte della politica, degli imprenditori e delle associazioni di categoria. CNA Giovani Imprenditori, e CNA in generale, questa sfida l’ha raccolta e da un po’ di tempo stiamo interloquendo con la politica e con i nostri associati, per fare capire che non abbiamo più tanto tempo. La piccola impresa in l’Italia molto spesso è stata additata come un peso, un problema, credo invece che sia una opportunità. Una opportunità che però riusciremo a cogliere solo se faremo sinergia. Quindi credo che la sfida del Sud, delle piccole imprese, delle giovani imprese, passi attraverso l’aggregazione e l’internazionalizzazione».
«Dobbiamo senz’altro farcela – ha aggiunto Andrea Benassi, segretario generale UEAPME, l’Associazione europea dell'artigianato e delle piccole e medie imprese - l’Europa si deve dare da fare e noi abbiamo il compito di vigilare. Abbiamo il compito importante di dare concrete indicazioni di quello di cui i territori hanno bisogno spingendo le istituzioni, a i tutti i livelli, a prendere decisioni conformi alle nostre necessità – conclude Benassi raccogliendo un sentire comune emerso durante il dibattito del meeting dei Giovani Imprenditori di CNA Siracusa -. Molte difficoltà potrebbero essere risolte con interventi mirati, semplici e snelli».

