Prosegue la serie di incontri istituzionali che CNA Giovani Imprenditori, di concerto con il Tavolo di Coordinamento Nazionale dei giovani imprenditori, sta svolgendo per costruire ed implementare il quadro di relazioni e proporre chiare progettualità da realizzare negli anni futuri. All'incontro con il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, al quale hanno partecipato il Presidente Andrea Di Benedetto ed il Coordinatore Luca Iaia, si è discusso della drammatica situazione libica, e dell'area del Maghreb in generale, oltre alle problematiche che tali accadimenti creano in termini di immigrazione e controlli alle frontiere, il Ministro ha illustrato i progetti del Governo, le proposte all'Unione Europea e le possibili soluzioni per la gestione controllata dei flussi di immigrazione.
Si è poi discusso in merito alla gestione da parte dello Stato dei beni confiscati alle mafie ed in particolare della situazione delle attività imprenditoriali sequestrate e poi confiscate che, in oltre l'85% dei casi, finiscono in liquidazione. E' stata presentata da parte delle organizzazioni di giovani imprenditori presenti all'incontro, la massima disponibilità a collaborare con il Ministero, e con gli organi preposti, per la sopravvivenza, ove possibile, di attività imprenditoriali riconducibili a situazioni di legalità. "Ciò - ha affermato il Presidente Di Benedetto - al fine soprattutto di salvaguardare l'occupazione regolare creata da quelle imprese sequestrate e poi confiscate e proteggere l'eventuale know-how affiancando il lavoro di tali imprese con l'esperienza dei nostri giovani imprenditori."
Il Ministro ha accolto con favore tale disponibilità affermando di voler sostenere con forza azioni simili al fine di creare un importante effetto emulativo, così come sta accadendo già per quel che riguarda i beni immobiliari ed i terreni confiscati.

