Nel percorso per la creazione d’impresa assume importanza fondamentale il reperimento delle risorse finanziarie, infatti, è necessario stabilire da subito quanto, del fabbisogno finanziario della futura impresa, potrà essere coperto da capitali propri e quanto da finanziamenti. Occorre precisare che è da evitare l’avvio di un impresa contando solo sul capitale esterno; una percentuale (variabile a seconda del settore, degli obiettivi di sviluppo e di altri fattori, quali la disponibilità personale) del fabbisogno finanziario complessivo è da ricercarsi anche internamente alla compagine sociale.
Una volta che, predisposta una prima bozza di business plan, si individuano i capitali necessari all’avvio della impresa e la loro ripartizione, è necessario individuare le modalità in essere per reperirli.
Esemplifichiamo alcune situazioni fra le più ricorrenti:
- Ricorrere a finanziamenti a breve o medio termine.
In Italia è la via seguita con maggior frequenza dalle imprese di nuova costituzione. Questo, in un numero rilevante di casi, assume la forma dello scoperto di conto corrente; si tratta di una operazione che consente alla banca di anticipare un pagamento all’imprenditore (previo trattenimento di un interesse) di un credito non ancora scaduto. Questo meccanismo è utilizzato non tanto per una convenienza di questa fonte di finanziamento (che spesso è relativa) ma quanto per la consuetudine ormai radicata e per la familiarità che gli interlocutori hanno in genere con gli Istituti di Credito.
Altro strumento di finanziamento è il mutuo, che non è altro che un finanziamento (in genere a medio-lungo termine) erogato da un istituto di credito; solitamente la somma viene restituita con sistemi di rateazione in periodi di tempo che variano da 5 a 10 anni. La necessità di fornire garanzie reali all’Istituto di credito, può rappresentare un elemento problematico.
- Ricorrere alle agevolazioni finanziarie (nazionali e regionali) previste per la creazione di nuove imprese.
Rispetto a quest’ultimo punto, si rende necessaria una importante avvertenza che avrà valore generale:
nella fase di redazione di un progetto d’impresa, è sempre molto importante tenere presente tutti gli aspetti che caratterizzano il progetto stesso e che interagiscono tra loro. Ad esempio non è ininfluente scegliere una forma giuridica (per esercitare un’attività) al posto di un’altra, oppure decidere a chi farà capo la titolarità dell’impresa: molti interventi agevolati creano forti discriminanti a seconda che si opti per una strada o per l’altra, a volte, addirittura si risulta esclusi dai benefici del provvedimento. Tuttavia, è assolutamente da sconsigliare un “adattamento” del progetto di impresa al fine di poter beneficiare di un provvedimento agevolativo. Infatti, un serio progetto d’impresa è il risultato di un delicato equilibrio fra fattori che hanno come obiettivo quello di favorire il più possibile una soddisfacente performance economica della futura attività. Sconvolgerlo o variarlo sensibilmente, solo ai fini di rispondere ai requisiti previsti dalle leggi di agevolazione comporterà, soprattutto nel medio periodo, gravi danni all’attività imprenditoriale. Questo non significa che una volta predisposto un serio progetto d’impresa, a prescindere dalle agevolazioni, non si possa valutare quali variazioni, che non sconvolgano l’impianto complessivo del progetto, possono essere adottate per poter eventualmente beneficiare di quel determinato provvedimento.
Ruolo e caratteristiche degli incentivi pubblici
Gli incentivi pubblici assumono diverse forme:
sovvenzioni a fondo perduto: ossia senza obbligo di restituzione, concesse da enti pubblici a sostegno di iniziative in determinati settori e in determinate zone territoriali
prestiti a tassi agevolati: finalizzati a determinati investimenti, ottenuti con il sostegno di enti pubblici che si accollano una parte del costo degli interessi
crediti d’imposta: quando per la realizzazione di determinate iniziative, si ottiene una sorta di sconto sulle imposte sull’utile dell’esercizio da versare
forme di assunzione agevolate di dipendenti: quando per l’assunzione di alcune tipologie di dipendenti o per la creazione di nuovi posti di lavoro in certe zone, si ottiene uno sgravio degli oneri a carico dell’impresa.
Sono agevolazioni che riducono i costi quindi, individuare e richiedere le forme più idonee al caso sicuramente agevola lo sviluppo dell’impresa; tuttavia un progetto, per essere equilibrato, deve risultare tecnicamente fattibile indipendentemente dalla richiesta di incentivi pubblici. Essi sono sicuramente utili ma non determinanti per la riuscita del progetto.
In ogni caso, districarsi tra le innumerevoli tipologie di leggi di incentivazione esistenti a livello nazionale, regionale o locale non è cosa facile. Nelle pagine che seguono abbiamo inserito delle schede semplificate delle leggi nazionali che promuovono la nascita di nuove imprese o, come nel caso di Artigiancassa, forme di credito agevolato che consentono al neo imprenditore di reperire le risorse necessarie per avviare la propria impresa.


