Home ›› STAMPA E COMUNICAZIONE ›› Comunicati stampa ›› Studi di settore anno 2008 - Cna: il manifatturiero paga il prezzo più alto alla crisi
Le statistiche degli studi di settore, che raccontano con grande precisione il periodo di imposta dell’anno 2008, sono assolutamente eloquenti: ci sono segmenti importanti della nostra economia che, nonostante la crisi abbia cominciato a mordere solo nel quarto trimestre del 2008, registrano cali molto consistenti nei redditi. Il manifatturiero è quello che paga il prezzo maggiore alla crisi. Un numero che fa riflettere: -14% di reddito rispetto all’anno precedente.
Se si va ad indagare pi da vicino, sempre nel manifatturiero, i tessili registrano una riduzione pari al 17,5%; le industrie conciarie un calo del 16,5%; il settore della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche arriva perdere il 16%, fino alla caduta del 25,7% sofferta dalle imprese dedite alla fabbricazione delle piastrelle. Da segnalare, inoltre, la riduzione del reddito medio - quasi il 12,5% - subito dall段ndustria del legno e della fabbricazione di mobili. Anche la metalmeccanica (produzione dei metalli) perde il 10,8% e la produzione di mezzi di trasporto cala del 18,1%. Infine l'autotrasporto registra il -11,6%.
Sono numeri che illuminano, con una forza che non ammette repliche, una situazione che milioni di artigiani e di piccoli e medi imprenditori conoscono fin troppo bene.
Dal terzo trimestre 2008 un martello ha cominciato a picchiare sui redditi schiacciandoli sempre di più.
Ma l'anno 2009 ha registrato dinamiche ancora peggiori. E' per questo che sono stati messi a punto nuovi correttivi congiunturali per gli studi di settore.
La Cna segue costantemente l’efficacia di questi nuovi correttivi e la loro effettiva rispondenza alla grave situazione economica dell'artigianato e delle piccole e medie imprese.


