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La posizione della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa sul tema degli infortuni sul lavoro e della prevenzione è netta ed esplicitata nel primo punto del nostro codice etico: i nostri imprenditori associati si impegnano a comportarsi con correttezza nei confronti dei propri collaboratori favorendone la crescita professionale e salvaguardandone la sicurezza sul lavoro. Non è solamente un impegno scritto sulla carta! Da oltre 20 anni la CNA dedica risorse umane ed economiche al miglioramento della prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle micro e piccole imprese impegnandosi in campagne prevenzionali mirate, nella costruzione di una rete formativa e di assistenza specializzata nel territorio, nell’implementazione e diffusione di linee guida e buone prassi aziendali. L’impegno prevenzionale posto in essere dalle imprese è dimostrato dai dati che indicano un bilancio in continua diminuzione sia rispetto al numero degli infortuni in generale che rispetto al numero degli infortuni mortali, pur in presenza di un incremento dell’occupazione regolare (2008: aumento occupazione dello 0,8% - secondo i dati Istat). I dati presentati dall’Inail nel Rapporto 2008 indicano, in termini generali, una diminuzione delle denunce infortuni pari al 4,1% e una riduzione degli infortuni mortali del 7,2% (2008: infortuni mortali nr. 1.120); in termini relativi le percentuali di miglioramento reale sono ancora più importanti tenendo conto infatti dell’aumento dell’occupazione, le suddetti percentuali risultano rispettivamente pari a - 4,9% e a - 8%. Pur nella drammaticità dei numeri, che rimangono comunque inaccettabili, va rilevato come si sia conseguito un incoraggiante risultato. Una costante diminuzione del fenomeno, dunque, secondo i dati dell’Inail, ma che rappresenta per le nostre imprese solo uno stimolo per proseguire nell’impegno intrapreso e per continuare a migliorare in termini di ambienti di lavoro sicuri.In questa occasione ci sembra importante mettere l’accento su un dato che riguarda gli ambienti di lavoro, quindi il posto ove l’imprenditore ha una maggiore possibilità di intervento e di controllo sulla riduzione rischi: dei 1.120 infortuni mortali avvenuti nel 2008 solo 509 sono accaduti in ambiente di lavoro ordinario, ben 611 infortuni mortali sono avvenuti in occasione di circolazione stradale, 335 in occasione di lavoro (autotrasporto merci/persone, commessi viaggiatori etc..) e 276 in itinere (percorso casa-lavoro-casa). Sottolineiamo quest’ultimo dato alla Commissione in quanto il numero degli infortuni in occasione di circolazione stradale è quello che, nel tempo, è rimasto sostanzialmente immutato, le riduzioni sono state – purtroppo - poco significative e le motivazioni poco indagate.


