Facciamo nascere il Gelato Tradizionale Italiano
Nel giorno del centenario viene presentato il Disegno di legge per l'introduzione della denominazione del Gelato Tradizionale Italiano.
Il marchio nasce per la tutela e la vaolorizzazione del gelato artigianale di qualità.
I produttori possono prendere visione del disciplinare ed aderire all'elenco delle imprese che lo adottano volontariamente.
Il perché dell'iniziativa
Nel giorno del centenario, una nuova alleanza fra i maestri del gelato artigianale, ‘Slow Food’ e le organizzazioni dei consumatori, per la tutela del prodotto dolciario più amato dagli italiani. E’ il 23 luglio del 1904 e nella città di Saint Louis si tiene una importante manifestazione fieristica. Un venditore di gelati in contenitori di carta chiede al pasticciere suo vicino di bancarella se gli cede le cialde biscottate e propone al pubblico questo originale contenitore. E’ un grande successo. Sarà un immigrato italiano, Italo Marchiony, a depositare all’Ufficio brevetti di New York l’idea del cono in cialda ed a vedersene riconosciuta la paternità intellettuale. E’ il prodotto dolciario di gran lunga più amato dai consumatori italiani ma, ad oggi, non esiste ancora una regolamentazione che consenta di distinguere il vero gelato artigianale, realizzato con ingredienti naturali e tecniche tradizionali che ne esaltano le qualità, dai prodotti contenenti additivi industriali e coloranti, di caratteristiche ben più scadenti.
Un marchio di qualità e un sistema dei controlli riconosciuti per legge, un disciplinare che fissa in dettaglio materie prime e tecniche di produzione, questa è la proposta che nasce dal mondo dei gelatieri artigiani (CNA Alimentare), in collaborazione con “Slow Food” e le organizzazioni dei consumatori, per distinguere e valorizzare il vero ‘gelato tradizionale italiano’, una delle espressioni di più alta qualità della gastronomia nazionale. Oltre 330.000 tonnellate all’anno di prodotto consumato, 32.800 aziende in attività, circa 150.000 addetti stabili, il comparto della gelateria artigianale rappresenta una realtà di grande rilievo economico, in grado di fronteggiare, anche grazie alla capacità di legarsi alle tradizioni alimentari locali, la concorrenza dell’industria del gelato confezionato, ormai controllata (68% del mercato) da grandi aziende estere.
Da anni, ha affermato il Presidente di CNA Alimentare Nazionale Sandro Moscardi, durante la conferenza stampa di presentazionei questa mattina “siamo impegnati a ricercare il modo per valorizzare e distinguere l’immagine del gelato artigianale e a mantenere inalterate le sue caratteristiche. I nostri artigiani credono fermamente nella necessità di un “disciplinare del gelato tradizionale italiano” – ha concluso Moscardi - e confidano nel ruolo delle Amministrazioni, soprattutto locali, per garantire e promuovere il gelato di qualità e valorizzare vecchie e nuove ricette”.
Ma la tutela della genuinità e della tradizione del gelato italiano è sempre più urgente:
- si diffonde con notevole rapidità l’uso di prodotti semilavorati industriali che sostituiscono una gran parte delle materie prime e del ciclo originario;
- sempre più frequente l’utilizzo di additivi chimici, coloranti ed aromatizzanti che incidono negativamente sulle qualità organolettiche del prodotto;
- crescono le importazioni di lecitina di soia, utilizzata come emulsionante nei gelati, e di conseguenza si incrementa il rischio che i prodotti contengano materia prima geneticamente modificata (è OGM il 60% della soia coltivata all’estero).
L’attuale assenza di regolamentazione consente di definire ‘artigianale’ un gelato anche non prodotto con tecniche artigiane, senza alcuna specifica sull’origine, sulle caratteristiche degli ingredienti e sulle tecniche impiegate, una situazione che certamente non facilita i consumatori nella scelta consapevole. I gelatieri artigiani che mantengono l’utilizzo di materie prime e tecniche tradizionali meritano invece di vedere adeguatamente riconosciuto il loro impegno professionale. Un disegno di legge, gia presentato dalla senatrice dei Verdi Loredana De Petris, prevede l’istituzione della denominazione e del marchio ‘gelato tradizionale italiano’, sottoposto ai controlli dei Ministeri delle Attività Produttive, delle Politiche Agricole e delle Regioni, da riservare agli artigiani e a quegli esercizi che rispettino integralmente uno specifico disciplinare di qualità.
Il disciplinare, predisposto dalla CNA Alimentare, in collaborazione con l’associazione ‘Slow Food’ e con la Federconsumatori, fissa l’elenco e le caratteristiche delle materie prime fresche da utilizzare, indica le percentuali minime di frutta, tuorlo d’uovo e panna, vieta l’uso degli additivi ed aromatizzanti chimici e limita ad alcuni casi particolari l’impiego di semilavorati, individua infine in dettaglio le varie fasi del procedimento di lavorazione che consentono di proporre il gusto inimitabile del gelato artigianale. Il disegno di legge prevede, inoltre, un impegno diretto delle varie amministrazioni pubbliche competenti per promuovere la conoscenza presso i consumatori del nuovo marchio di qualità e per valorizzare le ricette locali che lo utilizzano. Il disegno di legge è già stato depositato in Senato (A.S. 2966) e la prossima settimana avrà inizio la raccolta delle firme fra i parlamentari di tutte le forze politiche, nella convinzione che la salvaguardia delle tradizioni alimentari nazionali incontra consensi che vanno oltre gli schieramenti. Ma, in attesa dell’esame parlamentare, il disciplinare di qualità del ‘gelato tradizionale italiano’ viene proposto dalla CNA Alimentare ai propri associati per l’adozione volontaria ed aperto al confronto ed all’adesione con tutte le organizzazioni del settore.

