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29 Marzo 2012
Presentati ad Arezzo Oro i risultati dell'indagine sul Product Placement, la forma di marketing non convenzionale per promuovere le produzioni orafe nel mondo del cinema.
Positiva risposta da parte delle imprese all'indagine promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con la Consulta Nazionale dei Produttori Orafi, di cui CNA è portavoce per il 2012.
Emerge un interesse delle aziende del settore per questa particolare forma di marketing considerando soprattutto il fatto che gli operatori non ritengono che la produzione italiana venga ben percepita nei nuovi mercati e che è dunque necessario perseguire tutte le forme possibili di comunicazione e promozione.
Il timore è relativo ai costi per questa tipologia di attività e per il supporto che necessariamente le organizzazioni di categoria del mondo orafo e le case di produzione cinematografica devono fornire.
E' emersa, su proposta del Ministero per lo Sviluppo Economico, la possibilità di incontri con le case di produzione dei film per avviare una possibile proficua collaborazione.
CNA e la Consulta Produttori Orafi hanno ulteriormente proposto, per abbattere appunto i costi, un concorso che raccolga le migliori opere di produzione orafa e che ponga come premio finale, un'attività di product placement, ovvero l'apparizione in un film del prodotto vincitore del concorso. La proposta comprende inoltre la realizzazione di una mostra organizzata con la collaborazione della casa di produzione cinematografica. Sono stati avviati i primi contatti e verrà verificata la reale fattibilità del progetto.
Notizia apparsa su Arezzo News
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29 Marzo 2012
Si é evidanziato un rallentamento nell'iter legislativo della modifica dell'art. 182 del codice dei beni culturali avviato dal confronto tra il Governo e la Commissione Beni Culturali del Senato che é riuscita a trovare una importante sintesi, condivisa dalle associazioni di categoria e dai sindacati, tra la precedente strutturazione della fase transitoria, la nuova proposta del Governo e la proposta del PD emersa dal Gruppo di lavoro che coinvolgeva CNA.
Contrariamente a quanto prima deciso dalla Commissione, sono stati aperti i termini per la presentazione di emendamenti, se pur per una breve durata temporale. CNA ha rinunciato a presentare proposte emendative avendo già condiviso il testo emerso dal Comitato Ristretto della Comissione Beni Culturali del Senato. Ci si auspica che questa procedura non alteri in maniera sostanziale i contenuti del testo e gli obiettivi che con lo stesso potrebbero essere raggiunti nel rispetto del mercato e della tutela e conservazione del patrimonio artistico-culturale del nostro paese.
Riportiamo il resoconto della seduta di ieri, 27 marzo, della 7a Commissione Beni culturali del Senato dedicata ai disegni di legge 2997 e 2794 sui restauratori: Il correlatore Asciutti (PdL), in considerazione di ulteriori elementi emersi in questa fase, chiede di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti al nuovo testo unificato adottato nella seduta del 28 febbraio scorso (pubblicato in allegato al resoconto di quella seduta), in relazione ai disegni di legge nn. 2997 e 2794 . Ciò anche al fine di superare lo stallo e di acquisire un parere favorevole delle Commissioni consultate, eventualmente in vista di un trasferimento alla sede deliberante. Propone perciò di fissare tale termine a giovedì 29 marzo.
Anche il senatore Marcucci (PD), correlatore sui medesimi disegni di legge, concorda con la richiesta di fissare detto termine, ricordando tuttavia che la Commissione aveva già assunto un testo quale base dell'esame. Auspica pertanto che gli eventuali emendamenti non stravolgano l'impianto dell'articolato, di cui peraltro sollecita una celere approvazione.
Il Presidente precisa che la Commissione aveva inizialmente rinunciato alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti. Successivamente è stata preannunciata la presentazione di alcune proposte emendative da parte della Lega nord e la Commissione per le questioni regionali ha espresso un parere favorevole condizionato; rendendosi necessarie alcune modifiche, concorda dunque con la proposta di fissare a giovedì 29 marzo, alle ore 12, il summenzionato termine.
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9 Marzo 2012
Diffondere il proprio brand o una linea di prodotti attraverso forme di marketing non convenzionale come "farli indossare ad un attore in un film", il cossiddetto product placement cinematografico, potrebbe essere un'interessante opportunità per le imprese del settore orafo italiano. Il Ministero dello Sviluppo Economico, in accordo con la Consulta Nazionale dei Produttori Orafi Argentieri e Gioiellieri, ANICA ed Arezzo Fiere e Congressi, ha inteso sviluppare una campagna di informazione tesa ad avviare un rapporto tra le imprese del mondo orafo e le case di produzione cinematografica.
Per meglio organizzare e gestire tale attività, conoscere le necessità delle imprese del settore, si richiede di partecipare ad un'indagine di approfondimento sul product placement.
CLICCARE QUI PER PARTECIPARE ALL'INDAGINE
L'indagine si riterrà chiusa il 22 marzo p.v. ed i dati saranno inviati al Ministero dello Sviluppo Economico che li renderà pubblici il 25 marzo p.v. dalle 11.30 durante l'incontro di presentazione dell'iniziativa che si svolgerà ad Arezzo, all'interno della manifestazione Oro Arezzo .
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29 Marzo 2012
La L.214/11 ha istituito "ICE-Agenzia per la Promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane". In vista della sua piena operatività è prevista la realizzazione di inziative a suo tempo programmate dall'Istituto Nazionale per il Commercio Estero, tra cui una Mostra autonoma di Oreficeria che si terrà a Sofia nei giorni 12 e 13 giugno 2012.
Nata come iniziativa annuale itinerante, l'operazione in Europa Orientale ha riscosso successo fin dall'inizio, dalla prima edizione di Varsavia nel 2008, a Budapest 2009, a Bucarest 2010 e 2011. L'adesione della Bulgaria all'UE ha rinforzato la crescita del mercato della gioielleria nel quale sono predominanti le importazioni.
L'Italia si conferma tra i principali fornitori del settore: attualmente il nostro Paese occupa la quinta posizione, con una quota di mercato di quasi il 7%. I prodotti italiani, sebbene non ancora largamente diffusi, in quanto alla portata di una ristretta fascia di consumatori, esercitano una forte attrattiva sul mercato bulgaro.ICE curerà l'organizzazione di una mostra autonoma in una location adeguata; le sale destinate ad accogliere i lavori saranno allestite con vetrine illuminate per la presentazione dei prodotti e adeguate garanzie di sicurezza.
Saranno invitati operatori esteri provenienti, oltre che dalla Bulgaria, dai diversi mercati dell'area dell'Europa Centro-Orientale, Paesi Baltici, Kazakistan e Uzbekistan, Balcani.Restano a carico delle aziende partecipanti le spese relative al viaggio e alloggio del personale presente alla mostra ed ogni altro servizio non compreso nel programma dell'iniziativa.
Il termine di presentazione delle domande è il 2 aprile ma sarà probabilmente prorogato dato l'interesse delle imprese.
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29 Marzo 2012
Si terrà a Parigi dal 7 all'11 settembre 2012 "Maison & Objet", uno degli appuntamenti fieristici di maggior rilievo internazionale nel comparto dell'artigianato artistico e del complemento d'arredo. L'Italia si posiziona al secondo posto tra i paesi fornitori della Francia nel sub-comparto più significativo del settore (ceramica, porcellana, cristalleria) con una quota dell'8,5%. L'ICE, organizza la collettiva italiana in un'area espositiva suddivisa tra la "Hall 3" ,la "Hall 4" e la Hall"8".
Potranno essere ammesse alla selezione per i padiglioni le seguenti categorie di prodotto: accessori decorativi per la casa, complementi d'arredo in ceramica, vetro, porcellana, argento, metallo, legno, cuoio e prodotti per la tavola.
La scheda di adesione andrà inviata direttamente all'ICE, anticipandola via fax entro e non oltre il 26 aprile 2012 per quanto riguarda l'interesse verso la Hall 3 e la Hall 4 ed entro il 6 aprile 2012 per la Hall 8.
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28 Febbraio 2012
Si è riunito venerdì scorso a Roma il Coordinamento Artisti Orafi di CNA Artistico e Tradizionale presieduto dall'orafo romano Fausto Maria Franchi.
L'incontro è stata una positiva occasione di confronto tra gli operatori del settore in un momento di enorme difficoltà che le imprese dell'arte orafa stanno vivendo. I principali problemi riscontrati, oltre la crisi economica comune a tutti i settori, riguardando un mercato interno pressoché saturo, un'eccessiva frammentazione delle imprese spesso composte da un unico soggetto ed un forte individualismo caratterizzante questo più di altri settori.
Le vie d'uscita dalla crisi, o comunque di sopravvivenza alla stessa, sono state individuate principalmente in un rilancio culturale dell'arte orafa ed a seguire dell'immagine delle imprese e dei professionisti che lavorano tale arte. Oltre a ciò appare necessaria una forte spinta alle aggregazioni ed alla costituzione di network, anche commerciali, tra le imprese. Forte è la scommessa che gli operatori del settore vogliono giocare sul commercio elettronico e sulle nuove tecnologie in generale.
L'arte orafa è da sempre un fiore all'occhiello dell'economia italiana e tale deve continuare ad essere, bisogna dunque rilanciare l'immagine dell'intero settore attraverso un processo di riqualificazione culturale delle lavorazioni orafe e di una configurazione delle stesse come vera e propria arte. Tali percorsi di crescita culturale, che dovranno coinvolgere istituzioni territoriali e mondo dell'istruzione, devono mirare ad uno sviluppo sensoriale del modo di comunicare l'arte orafa e di recupero storico della stessa.
Da una parte il coordinamento dunque porterà avanti una serie di proposte di collaborazione del mondo orafo con nuovi canali di comunicazione e commercio e dall'altra proverà, attraverso iniziative ad hoc create, ad avviare i percorsi di rilancio su menzionati.
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16 Febbraio 2012
Si è riunita oggi la Consulta Nazionale dei Produttori Orafi di cui quest'anno CNA è portavoce, con Aurelio Franchi Presidente.
Durante la riunione sono state evidenziate differenti attività da portare avanti come sistema orafo: da un'iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico in merito al product placement cinematografico dei prodotti del settore, ad alcune iniziative ex-ICE, residui della precedente programmazione, che saranno organizzati nel corso del 2012.
Si è discusso inoltre, su proposta CNA, di portare le riunioni della Consulta Nazionale, direttamente sui territori a forte vocazione orafa, ciò per un maggiore coinvolgimento dei principali attori sul territorio e per raccogliere i reali bisogni della categoria.
Al termine della riunione è stata invitata ad intervenire la Dott.ssa Laura La Corte, dirigente ex-ICE, che ha relazionato in merito allo status-quo della nascente Agenzia per l'Internazionalizzazione ed in merito alla programmazione già concordata ed in attesa di esecuzione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di attività che riguardano: la Fiera per gli orafi negli Emirati Arabi, una mostra in Corea del Sud, la fiera di Hong Kong (della quale si è anche discusso in Consulta) e l'organizzazione degli "incoming" di operatori del settore nelle principali iniziative fieristiche italiane.
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1 Febbraio 2012
In sede referente la Commissione ha iniziato l'esame dei disegni di legge nn. 2997 e connessi concernenti i restauratori con le relazioni dei senatori Asciutti e Marcucci. Il seguito dell'esame è stato rinviato. Qui in basso trovate allegato il resoconto della seduta.
Pare certo il passaggio in sede legislativa del procedimento così da evitare la relativa discussione in aula. Sarà formato un comitato ristretto (tra alcuni membri della medesima Commissione) al quale sarà affidato il compito di venire a sintesi dai tre testi in analisi e procedere con un unico testo sul quale avviare la discussione. Durante la seduta è stato ritirato dai presentatori uno dei tre testi, esattamente il ddl 2139 che conteneva esclusivamente la proroga dei termini sul testo originale dell'art. 182.
CNA auspica, oltre ad una determinata rapidità nell'analisi e nelle decisioni, che vengano prese in considerazione le istanze dei restauratori e delle migliaia di persone che stanno continuando a subire danni da scelte sbagliate e da lungaggini burocratiche di una lenta e farraginosa macchina statale.
La tutela e la conservazione del nostro patrimonio ed il lavoro di migliaia di persone non possono più attendere.
Cliccando qui di seguito si possono visionare i tre disegni di legge oggetto d'analisi: Disegno di legge n. 2997 - Ministero Beni Culturali ; Disegno di legge n. 2794 ; Disegno di legge n. 2139 (ritirato dai presentatori).
Il resoconto della seduta in sede referente della 7^ Commissione Beni Culturali del Senato con la relativa analisi affrontata dal relatore Marcucci e dal correlatore Asciutti.
Il 17 febbraio p.v. une delegazione di CNA Artistico e Tradizionale sarà ricevuta dal Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali Arch. Roberto Cecchi per discutere sia dell'avanzamento dei lavori in Commissione Beni Culturali al Senato, sia del pressante problema derivante dal netto calo delle risorse investite per la tutela e conservazione del patrimonio storico-artistico.
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31 Gennaio 2012
Si discuterà tra oggi e domani in sede referente alla 7^ Commissione istruzione e beni culturali del Senato della Repubblica, l'esame congiunto dei disegni di legge in merito alla Disciplina di Qualificazione dei Restauratori e le relative modifiche all'art. 182 del Codice dei Beni Culturali.
Si esamineranno principalmente due disegni di legge, quello presentato dal Ministero dei Beni Culturali, e fatto proprio dal precedente Governo, che non modifica l'articolo in questione nel senso dei bisogni mostrati dalla categoria e quello presentato dal Partito Democratico a firma del Sen. Marcucci sorto in seguito ad un tavolo di concertazione con le parti sociali, al quale CNA ha partecipato. Alla base della proposta di legge Marcucci sta la proposizione di un sistema di crediti formativi per la valutazione delle esperienze e dei percorsi teorici di ogni singolo restauratore, tale sistema é stato portato avanti da CNA Artistico e Tradizionale e riconosciuto dallo stesso Partito Democratico come elemento chiave attorno al quale far ruotare l'intera proposta.
Il tentativo che sarà fatto in questi giorni sarà quello di ottenere la sede legislativa nella 7^ Commissione del Senato onde evitare il passaggio in aula e si tenterà inoltre di uniformare i testi presenti per ottenerne uno valido e condiviso da tutte le parti. CNA ha mostrato come sempre il principale interesse nell'eliminare le disparità di trattamento tra chi ha svolto esperienze prima del termine del dicembre 2001 e chi dopo ha svolto regolarmente dei lavori assurdamente non riconosciuti dalla attuale versione dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali.
Inoltre CNA mira a riconoscere i validi percorsi formativi sviluppati da Enti ed Istituti pubblicamente riconosciuti, oltre a pretendere la possibilità di continuare a qualificarsi fino all'entrata a regime del sistema posto in essere dalla Disciplina di Qualificazione suddetta.
Se sarà necessario ed in accordo con le parti politiche interessate, per meglio spiegare le proprie posizioni e le prospettive future della categoria, CNA chiederà audizione alla medesima Commissione.
Si ritiene ovvio che, qualora quest'ultimo tentativo di equilibrio e di concertazione risultasse vano, CNA sarà in prima linea nella protesta contro l'approvazione di qualsivoglia modifica legislativa che non vada nella direzione della tutela del lavoro svolto da centinaia e centinaia di restauratori di fatto già riconosciuti.
Non é infatti pensabile che in un periodo di necessarie liberalizzazioni e chiaro attacco a sistemi corporativi e lobbistici, si proceda in direzione opposta ed in antitesi ai principi di concorrenza, cercando di costituire per legge una sorta di albo e quindi un chiaro manipolo di poche centinaia di eletti chiamati a gestire il più importante patrimonio storico artistico al mondo.

