Il Consiglio dei Ministri, riunito il 6 ottobre scorso, ha approvato il disegno di legge presentato dal Ministero dei Beni Culturali in merito alla disciplina di qualificazione dei restauratori. In realtà si tratta di un semplice iter burocratico che prevede il passaggio al governo prima della presentazione alle camere, ancora non calendarizzata.
Dal disegno di legge, come in altra comunicazione già esposto, si evincono alcune modifiche riguardanti esclusivamente una maggiore apertura ad alcuni percorsi formativi (Accademie delle belle arti) prima esclusi dal precedente articolo, oltre all'inserimento delle specifiche settoriali della qualifica in riferimento all'allegato A del decreto ministeriale 30 marzo 2009 n. 53.
Non sono stati variati i termini per il riconoscimento ope legis tramite l'esperienza lavorativa (almeno 8 anni di attività di restauro all'entrata in vigore del DM 420 del 2001) ed è stata invece sanata la questione relativa a coloro che hanno superato presso le amministrazioni pubbliche un esame di accesso al profilo corrispondente con conseguente inquadramento nei ruoli.
Non è stato variato l'istituto della prova d'idoneità rimandata al Decreto del Ministero dei Beni Culturali e le caratteristiche dell'accesso alla medesima prova, se non lo slittamento della data di dimostrazione delle esperienze alla data di indizione del bando (non più al 2009).
Il disegno di legge, quando approderà all'esame dell'aula, ci consentirà di presentare delle modifiche tramite emendamenti che verteranno principalmente sullo spostamento, dal 2001 alla data del bando, della possibilità di dimostrare le esperienze lavorative sviluppate anche negli ultimi anni. Un elemento fondamentale per CNA che da sempre si batte per l'effettivo ed equo riconoscimento del lavoro svolto dai restauratori anche in data successiva al 2001 avendo, gli stessi, ricevuto affidamenti da organi territoriali del Governo del paese.
Non è infatti pensabile che il Governo, attraverso le Soprintendenze, anche dopo il 2001, abbia affidato lavori riconoscendo le competenze dei restauratori e consegnando la certificazione di buon esito degli stessi lavori, e dall'altra un Ministero dello stesso Governo non consideri tali lavori al fine di un processo di qualificazione dei restauratori che a nostro parere continua a risultare inefficace ed esser causa di disparità.
CNA Artistico e Tradizionale continua l'azione di lobby ed ha infatti presentato degli emendamenti di modifica del 182 del Codice dei Beni Culturali già nel cosiddetto Decreto Sviluppo che andrà in discussione alle camere nei prossimi giorni. Inoltre si sta tentando di organizzare una riunione con alcuni parlamentari all'interno della sede della Camera dei Deputati, ma le difficoltà sono molte data la frenetica attività delle camere in questi giorni.
Sono comunque pronti gli emendamenti da presentare al disegno di legge del Ministero dei Beni Culturali quando, e se, lo stesso approderà ad uno dei rami del parlamento.
Domani il disegno di legge che modifica l'articolo 182 del codice dei beni culturali sarà presentato al Governo dal Ministro Galan. Si tratta di un semplice passaggio dell'iter burocratico che porterà il ddl alle camere. Su ItaliaOggi in data odierna è apparso un articolo con alcune riflessioni del referente nazionale di CNA Artistico e Tradizionale. Si allega copia dell'articolo:
In merito al disegno di legge del Ministero dei Beni Culturali, fatto proprio dal Consiglio dei Ministri, di modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali, la Conferenza Stato Regioni, alla quale era stato richiesto un parere sul ddl, in seguito ad un primo rinvio ha nei giorni scorsi formulato parere positivo. Tale parere risulta però condizionato alla risoluzione di alcune questioni in merito esclusivamente alla ripartizione delle competenze tra amministrazione centrale e istituzioni territoriali. La Conferenza vincola il Governo ad acquisire alcuni emendamenti relativi alla figura del collaboratore restauratore ed ai corsi di formazione regionali per l'acquisizione di tale qualifica.
Non è stata aggiunta alcuna riflessione in merito alla questione che più di tutti preoccupa la categoria, ovvero la differenziazione di trattamento, nell'acquisizione della qualifica, tra chi ha maturato esperienza precedentemente al dicembre 2011 e chi ha invece lavorato e può dimostrare medesima esperienza a cavallo o successivamente a quella data.
CNA Artistico e Tradizionale sta comunque continuando la sua attività di lobby negli interessi della categoria e nel rispetto delle istanze portate all'ultima riunione del Coordinamento Restauro. Saranno così presentati degli emendamenti di modifica all'182 per l'ottenimento della risoluzione dei problemi posti e si sta procedendo nell'organizzazione di una riunione presso la Camera dei Deputati tra i restauratori ed alcuni parlamentari di maggioranza ed opposizione per ragionare sulle possibili vie d'uscita da una situazione disastrosa per la categoria che mette a rischio l'intero patrimonio artistico-culturale della nazione.
Allegato Parere Conferenza Stato Regioni su Ddl Mibac:
Alla loro II Edizione, si ripropongono come momento importante di incontro, di approfondimento e di scambio tra i diversi attori nel settore del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali.
L’ evento, che si svolgerà dal 15 al 17 settembre prossimi, é nato dalla collaborazione tra CNA della Spezia e Direzione Regionale e le Soprintendenze dei Beni Artistici, Architettonici, Archivistici ed Archeologici della Liguria e patrocinato dal MIBAC ed ha trovato immediato sostegno da parte della Regione Liguria, del Comune di Sarzana, della Provincia e della C.C.I.A.A. della Spezia.
La profonda crisi economica , nonché le norme sulla qualifica di Restauratore tutt’ora ancora in via di definizione, obbligano l’intero settore ad una riflessione che non può che porre al centro la capacità di confrontarsi ed innovarsi, non abbandonando la consapevolezza che tutto prende corpo dalla “scienza delle mani” , accresciutasi in perfezione e complessità di generazione in generazione.
Maestri artigiani e scienza, bottega e scuola, lavoro manuale ed intellettuale, un connubio imprescindibile in questo settore più che in altri che , mai come adesso, ha necessità di momenti di confronto, luoghi in cui opinioni e competenze diverse si incontrino come in un crogiuolo dal quale attingere idee per crescere al fine di preservare la nostra più grande ricchezza nazionale.
A questo link é possibile scaricare il programma
http://www.salonerestaurosarzana.it
La Conferenza Stato Regioni è stata chiamata dal Governo a fornire un parere sullo schema del disegno di legge di modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali atto a normare la fase transitoria della disciplina di qualificazione dei restauratori.
CNA ha presentato una breve memoria al Presidente Errani ed agli assessori deputati alle tematiche oggetto dell'iniziativa governativa, per motivare le posizioni della categoria e ribadire la contrarietà ad una norma che crea disparità di trattamento e discriminazione, il documento è stato elaborato in risposta all'elaborato presentato dal Ministero dei Beni Culturali e che a nostro parere presenta alcuni elementi non corrispondenti all'effettiva realtà delle cose e spesso distorsivi.
I primi di settembre sarà realizzata una seduta congiunta del Coordinamento Attività e beni culturali e del Coordinamento Professioni della Conferenza Stato Regioni alla quale è stata invitata CNA a presentare le riflessioni e la posizione della categoria in merito alla tematica in questione.
Ieri, con grande urgenza, la Presidenza del Consiglio ha richiesto alla Conferenza Stato Regioni un parere sullo schema di disegno di legge recante modifica della disciplina transitoria delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali. La richiesta è stata inserita all'ordine del giorno della riunione del 27 luglio 2011 ed è stata disattesa, non trovando momento di discussione. La Conferenza ha deliberato di inserire il punto all'ordine del giorno della prossima riunione che si terrà in settembre.
CNA e Confartigianato hanno comunque inviato alla Conferenza Stato Regioni, al suo Presidente Vasco Errani ed agli assessori interessati alla materia all'interno dell'organismo, una memoria esplicativa sulle questioni inerenti la disciplina di qualificazione dei restauratori ed alle modifiche, non risolutive per la categoria, che apporterebbe il disegno di legge del Governo, oggetto di richiesta di parere.
E' stato presentato il 7 luglio scorso, dal Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, al Consiglio dei Ministri, uno schema di disegno di legge di modifica dell'art.182 del Codice dei beni culturali che norma la fase transitoria del processo di qualificazione dei restauratori.
Dallo schema di ddl, qui allegato, si evincono alcune modifiche riguardanti esclusivamente una maggiore apertura ad alcuni percorsi formativi (Accademie delle belle arti) prima esclusi dal precedente articolo, oltre all'inserimento delle specifiche settoriali della qualifica in riferimento all'allegato A del decreto ministeriale 30 marzo 2009 n. 53.
Non sono stati variati i termini per il riconoscimento ope legis tramite l'esperienza lavorativa (almeno 8 anni di attività di restauro all'entrata in vigore del DM 420 del 2001) ed è stata invece sanata la questione relativa a coloro che hanno superato presso le amministrazioni pubbliche un esame di accesso al profilo corrispondente con conseguente inquadramento nei ruoli.
Non è stato variato l'istituto della prova d'idoneità rimandata al Decreto del Ministero dei Beni Culturali e le caratteristiche dell'accesso alla medesima prova, se non lo slittamento della data di dimostrazione delle esperienze alla data di indizione del bando (non più al 2009).
Il disegno di legge, quando approderà all'esame dell'aula, ci consentirà di presentare delle modifiche tramite emendamenti che verteranno principalmente sullo spostamento, dal 2001 alla data del bando, della possibilità di dimostrare le esperienze lavorative sviluppate anche negli ultimi anni. Un elemento fondamentale per CNA che da sempre si batte per l'effettivo ed equo riconoscimento del lavoro svolto dai restauratori anche in data successiva al 2001 avendo, gli stessi, ricevuto affidamenti da organi territoriali del Governo del paese.
Non è infatti pensabile che il Governo, attraverso le Soprintendenze, anche dopo il 2001, abbia affidato lavori riconoscendo le competenze dei restauratori e consegnando la certificazione di buon esito degli stessi lavori, e dall'altra un Ministero dello stesso Governo non consideri tali lavori al fine di un processo di qualificazione dei restauratori che a nostro parere continua a risultare inefficace ed esser causa di disparità.
CNA protagonista ma serve maggiore apertura.
E' stata presentata in parlamento lo scorso martedì una proposta di legge, a firma del Sen. Marcucci e riguardante una importante rivisitazione dell'articolo 182 del codice dei beni culturali in merito all'entrata in vigore della disciplina di qualificazione dei restauratori ed al fine di regolamentare la fase transitoria. Attualmente, tale disciplina, é stata sospesa e la sua entrata in vigore vincolata alla modifica del suddetto 182 così come deciso dal Ministero dei Beni Culturali in seguito alla risoluzione congiunta presentata dalle commissioni Ambiente e Cultura della Camera dei Deputati su espressa richiesta e preoccupazione di CNA e Confartigianato.
La proposta di legge in oggetto é stata il frutto di un lungo lavoro di sintesi emerso da un tavolo tecnico che ha coinvolto organizzazioni sindacali e datoriali, dipendenti della pubblica amministrazione e associazioni a vario titolo rappresentative del mondo del restauro. CNA ha particolarmente contribuito nella elaborazione e la medesima proposta legislativa é incardinata sul concetto di crediti formativi, idea da sempre portata avanti dalla Confederazione come importante elemento risolutivo della fase transitoria.
La sintesi emersa dal tavolo presenta comunque, a nostro parere, alcune criticità relative soprattutto ad una sottovalutazione dell'esperienza lavorativa a vantaggio di aspetti teorici spesso non accompagnati da adeguata pratica.
CNA, qualora mai la proposta di legge dovesse approdare in Commissione, tenterà di apportare alcune correzioni. Inoltre si ritiene necessaria una maggiore apertura e condivisione in parlamento, con le altre forze politiche, per riuscire a portare la problematica tra le priorità del Governo e del relativo Ministero dei Beni Culturali.
Partecipato evento organizzato da CNA sulle tematiche inerenti il restauro e la qualificazione del settore. I continui tagli alle risorse per la tutela e la conservazione del patrimonio artistico-culturale, una stringente e discriminatoria disciplina di qualificazione del settore, oltre alla pressante crisi internazionale che ha coinvolto il sistema delle imprese ed anche i restauratori, sono state gli argomenti di principale discussione dell'incontro organizzato da CNA Artistico e Tradizionale Emilia-Romagna, con il supporto dell'Unione Nazionale, che si è tenuto il 31 marzo scorso a Ferrara durante il Salone del Restauro.
All'incontro, oltre al Presidente Nazionale CNA Artistico e Tradizionale Gian Oberto Gallieri ed al Presidente CNA Artistico e Tradizionale Emilia Romagna Andrea Santolini, hanno partecipato Matteo Dell'Oca del Servizio Formazione della Regione Emilia Romagna e Gisella Capponi Direttrice dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.
Genova, 9 – 16 aprile nei Palazzi di Strada Nuova e Musei Civici
In concomitanza con l’evento indetto annualmente dal Ministero dei Beni Culturali di una Settimana dedicata alla valorizzazione del Patrimonio Artistico e Culturale, un cospicuo numero di restauratori, con il supporto di promozione e Segreteria di CNA Unione Artistico e Tradizionale di Genova, hanno elaborato un programma di eventi realizzati grazie alla collaborazione di alcune Direzioni museali civiche ed ai necessari nulla osta rilasciati dagli uffici preposti alla tutela delle opere.
Il progetto si sviluppa secondo due percorsi: quello primario esplicativo delle fasi del restauro , dalla progettazione alla realizzazione, reso agevole con la proiezione di immagini e introdotto dai Direttori dei musei o dai Funzionari che hanno diretto i lavori di restauro.
Secondo percorso: una serie di visite guidate all’interno dei Musei Civici e dei Palazzi di Strada Nuova ad opere significative restaurate, spiegate dagli stessi restauratori, esecutori degli interventi di conservazione.
A corredo, definendo una distinzione tra le operazioni di mera conservazione e le arti artigiane applicate al restauro, un momento esplicativo di tecniche d’arte che talora si inseriscono nell’attuazione del restauro delle opere, come la doratura, l’intaglio, ecc.
Eventi collaterali, una mostra fotografica d’arte che illustra sensibilmente le fasi di lavoro nei laboratori ed in chiusura un concerto in prosecuzione del momento esplicativo del restauro di strumenti musicali antichi.
Le motivazioni della manifestazione nascono dalla volontà di ricreare un senso di corporazione collaborativa e corresponsabile tra i restauratori del territorio, offrire un servizio alle realtà Museali Civiche e ricreare una comune attenzione alla conservazione del patrimonio culturale cittadino.
La manifestazione è principalmente destinata ad un pubblico sensibile alla materia d’arte, agli studenti liceali ed universatari con formazione di carattere umanistico, storico, artistico, veicolando quindi messaggi semplici e divulgativi delle problematiche della conservazione dei manufatti di valore artistico
Si ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, anche mettendo a disposizione le prestigiose Sedi nelle quali sono stati realizzati i singoli eventi
Info e prenotazioni su www.cna.ge.it/settimanacultura
E' l'intervento di Stella Sanguinetti - Presidente del Coordinamento Restauro in seno all'Unione CNA Artistico e Tradizionale.
"E' innegabile - prosegue Sanguinetti - che la disciplina presenti un vizio di incostituzionalità nel distinguo che crea tra lavori svolti ante il 2001 e post quella data, CNA non vuole però sanatorie generalizzate o accantonamenti a tempo indeterminato della disciplina ma l'indizione di un tavolo più volte richiesto al Mibac ove discutere e convogliare la normativa sul restauro verso una più corretta valutazione dei percorsi formativi, come e' contenuto nella proposta di modifica gia' da tempo elaborata dopo numerose consultazioni con gli associati, ed arrivare ad una soluzione più rapida possibile del problema, nell'interesse del patrimonio culturale italiano."
Importante riunione della presidenza di CNA Artistico e Tradizionale si è tenuta nei giorni scorsi a Firenze per discutere delle problematiche inerenti la qualifica di restauratore oltre al rilancio della categoria, dell'evoluzione della negativa congiuntura dell'oreficeria, di internazionalizzazione, del mercato interno e della promozione e marketing territoriale.
In seguito all'ottenimento dell'ulteriore proroga dei termini al 30 novembre. Si terrà il prossimo 11 ottobre alle ore 15 presso la sede di CNA Regionale Emilia Romagna in Via Rimini, 7 a Bologna.La riunione, aperta ai membri del Coordinamento Nazionale Restauro di CNA Artistico e Tradizionale ed ai referenti regionali e provinciali interessati a partecipare, sarà l'occasione per incontrare gli avvocati che, per più parti, hanno predisposto e ci hanno accompagnati nei ricorsi al TAR del Lazio
In seguito alle forti pressioni di CNA Artistico e Tradizionale e Confartigianato Restauro ed alle risoluzioni delle due Commissioni congiunte, VII e VIII della Camera dei Deputati, il Ministero ha deciso di conferire ulteriore proroga ai termini della disciplina di qualificazione dei restauratori. La proroga ufficiale rinvia i termini di scadenza per la presentazione delle domande al 30 novembre p.v. e la presentazione dei documenti al 30 gennaio 2011. CNA Artistico e Tradizionale continuerà l'attività di pressione, al fine di ottenere il più volte richiesto Tavolo tecnico di confronto per tentare di apportare le modifiche necessarie per il comparto.
Approvazione all'unanimità della "risoluzione restauratori" La cosiddetta "risoluzione restauratori" è stata stamane discussa alla Camera dei Deputati sia in Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione, sia in Commissione VIII Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Tale risoluzione, con primi firmatari Realacci (PD) e Lanzarin (Lega Nord) è stata votata all'unanimità e firmata dai parlamentari presenti di maggioranza ed opposizione ed apparirà domani nello stenografico ufficiale della Camera
Disservizi del sito del Ministero dei Beni Culturali - Lettera congiunta a BondiDati i numerosi disservizi riscontrati da più parti nella presentazione delle domande per il conseguimento della qualifica, nei giorni scorsi, CNA e Confartigianato congiuntamente hanno presentato ulteriore richiesta di proroga al Ministero ed hanno richiesto nuovamente e con forza la riapertura di un tavolo di confronto per meglio affrontare le varie problematiche connesse alla nuova disciplina.
Insieme al Consiglio Nazionale di Confartigianato Restauro
Rinviati al 30 settembre i termini per la presentazione delle domande al bando della selezione pubblica
L’intero mondo del restauro si confronterà il 30 giugno in un incontro a Firenze
Da mercoledì 24 a sabato 27 marzo il quartiere fieristico di Ferrara ospiterà la XVII edizione della manifestazione

