E' l'intervento di Stella Sanguinetti - Presidente del Coordinamento Restauro in seno all'Unione CNA Artistico e Tradizionale.
"E' innegabile - prosegue Sanguinetti - che la disciplina presenti un vizio di incostituzionalità nel distinguo che crea tra lavori svolti ante il 2001 e post quella data, CNA non vuole però sanatorie generalizzate o accantonamenti a tempo indeterminato della disciplina ma l'indizione di un tavolo più volte richiesto al Mibac ove discutere e convogliare la normativa sul restauro verso una più corretta valutazione dei percorsi formativi, come e' contenuto nella proposta di modifica gia' da tempo elaborata dopo numerose consultazioni con gli associati, ed arrivare ad una soluzione più rapida possibile del problema, nell'interesse del patrimonio culturale italiano."
CNA Artistico e Tradizionale ha verificato la necessità che l'associazione sviluppi un sistema di osservazione e supporto alle ditte di restauro che affrontano le complesse problematiche dell'assegnazione dei lavori: nella situazione di crisi economica attuale gli annosi problemi in merito agli appalti si sono aggravati a causa di frequenti irregolarita' e mancato controllo da parte degli enti competenti sia sulla qualita' che sulle procedure di assegnazione. L'Unione si impegnarà così a monitorare le situazioni complesse e suggerire modalità da perseguire per meglio affrontare le problematiche connesse.
Oltre a ciò, in seguito all'ultima riunione del Coordinamento Restauro, si è deciso di programmare una serie di iniziative volte a valorizzare qualitativamente e quantitativamente il Comparto, promuovendo o partecipando ad attivita' culturali e di ricerca con convegni, eventi , pubblicazioni, sia in Italia che all'estero.
Il nostro obiettivo - afferma Stella Sanguinetti - è quello di portare una nuova prospettiva per affrontare i complessi problemi del settore, uscire dal Teorema: Crisi=mancanza di risorse=numero eccessivo di restauratori, ma usare invece la avviata procedura per la qualificazione degli operatori come opportunità di verifica delle reali competenze a disposizione su tutto il territorio nazionale e contribuire a rilanciare con nuove energie tutte le attività che contribuiscono alla conservazione ed alla valorizzazione del nostro ricchissimo patrimonio culturale".
"In molte Regioni i Restauratori operano ad alti livelli di competenza, con raffinata manualità e conoscenza delle tecniche tradizionali affiancate all’applicazione di sistemi innovativi di conservazione e studio dei materiali e delle opere, ma il loro lavoro resta pressochè sconosciuto e poco considerato da parte sia dell’opinione pubblica che dello Stato, questi imprenditori-artigiani sentono il bisogno da parte dell'associazione di un'offerta di servizi adeguata alle loro esigenze. CNA si pone quindi il coraggioso compito di raccogliere questa opportunità con i mezzi organizzativi a sua disposizione, facendo tesoro delle proposte di coloro che aderiscono a questo progetto per una reale valorizzazione culturale, sociale ed economica del Restauro Italiano".
In allegato alcuni documenti di approfondimento sul restauro.

