CNA protagonista ma serve maggiore apertura.
E' stata presentata in parlamento lo scorso martedì una proposta di legge, a firma del Sen. Marcucci e riguardante una importante rivisitazione dell'articolo 182 del codice dei beni culturali in merito all'entrata in vigore della disciplina di qualificazione dei restauratori ed al fine di regolamentare la fase transitoria. Attualmente, tale disciplina, é stata sospesa e la sua entrata in vigore vincolata alla modifica del suddetto 182 così come deciso dal Ministero dei Beni Culturali in seguito alla risoluzione congiunta presentata dalle commissioni Ambiente e Cultura della Camera dei Deputati su espressa richiesta e preoccupazione di CNA e Confartigianato.
La proposta di legge in oggetto é stata il frutto di un lungo lavoro di sintesi emerso da un tavolo tecnico che ha coinvolto organizzazioni sindacali e datoriali, dipendenti della pubblica amministrazione e associazioni a vario titolo rappresentative del mondo del restauro. CNA ha particolarmente contribuito nella elaborazione e la medesima proposta legislativa é incardinata sul concetto di crediti formativi, idea da sempre portata avanti dalla Confederazione come importante elemento risolutivo della fase transitoria.
La sintesi emersa dal tavolo presenta comunque, a nostro parere, alcune criticità relative soprattutto ad una sottovalutazione dell'esperienza lavorativa a vantaggio di aspetti teorici spesso non accompagnati da adeguata pratica.
CNA, qualora mai la proposta di legge dovesse approdare in Commissione, tenterà di apportare alcune correzioni. Inoltre si ritiene necessaria una maggiore apertura e condivisione in parlamento, con le altre forze politiche, per riuscire a portare la problematica tra le priorità del Governo e del relativo Ministero dei Beni Culturali.

