Gabriele Devecchi, artista/artigiano e designer, è morto oggi nella sua Milano. Poliedrico incantatore ci ha sempre invitato a non cadere nella "trappola idealistica del dividere l'idea, l'invenzione, dalla tecnica, il cervello dal braccio attraverso un sistema di valori che vede il primato del pensare sul fare" ed è stato un profondo sostenitore dell'artigianato quale grande espressione artistica.
Artista, designer e imprenditore artigiano, nel 1959 è tra i fondatori del Gruppo T di arte cinetica e partecipata che confluirà nell'arte cinetica e programmata e nel movimento della NT-Nuova Tendenza. Dal 1962 conduceva il suo laboratorio artigiano e si è occupato di design. Nel 1970 si laurea in architettura al Politecnico di Milano e insegna all'AA. BB. di Brera. Dagli anni '90 insegna in diverse università, fino all'ultimo incarico allo IUAV - Facoltà di design e arti. Suoi lavori si trovano nei musei italiani, europei, giapponesi e statunitensi. E' stato Vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Artigianato Artistico - CNA dove ha individuato nella formazione culturale dell’artigiano artista l’area di intervento irrinunciabile per la sua salvaguardia e sviluppo. Ha contribuito alla stesura e presentazione della “Carta di Matera” per CNA in occasione del Convegno di presentazione di Matermateria, avvio per una Biennale Internazionale dell’artigianato artistico di qualità.
La Presidenza dell'Unione Artistico e Tradizionale e tutta la Confederazione, si stringono ai familiari in questo triste momento.
La sua arte ed il suo genio mancheranno di certo alla cultura italiana.
Creazioni presenta le produzioni italiane ed internazionali in cui il concept si concretizza - grazie a capacità tecniche e manuali elevatissime - in pezzi unici e di spiccata personalità.
In esposizione al Macef, dal 26 al 29 gennaio 2012, pezzi “dinamici” per un quotidiano all’insegna del design e della riscoperta di materiali antichi, lavorati in modo innovativo.
Scadenza adesioni 31 ottobre 2011
CREAZIONI è l'area espositiva di MACEF che da visibilità alle aziende creative, attive nell'oggettistica di design, complemento di arredo moderno, tessile e accessori moda. CREAZIONI punta a valorizzare l'innovazione nel settore dell’artigianato artistico italiano ed internazionale.
La sua immagine coordinata è CHIARA, COERENTE eCONSOLIDATA.
Il visitatore sa cosa trovare entrando dentro CREAZIONI: aziende e prodotti che risaltano grazie alle loro caratteristiche di singolarità, preziosità, curiosità e innovazione.
Oggetti di arredo in cui a plasmarsi sono rame, vetro, legno da cui nascono specchi, vassoi, orologi, articoli per la tavola.
Tra le aziende protagoniste, oltre ad imprese riconosciute e “consolidate” del settore, giovani realtà imprenditoriali, costituite essenzialmente da designer e/o artisti che si auto-producono.
Il comune denominatore, rigorosamente l’alto livello qualitativo, traccia un quadro completo del trend dell’artigianato artistico italiano ed europeo.
Avviato nel 2007, il progetto Creazioni è curato da Fiera Milano International in collaborazione con Artex e con il patrocinio di CNA e Confartigianato.
Allegata la brochure:
Per tutti i giovani creativi, artigiani e artisti under 35 che realizzano produzioni con forti componenti di innovazione di ricerca e di espressione artistica personale, che amano sfidare concetti e modi di vivere quotidiani con idee nuove, Macef in collaborazione con Artex lancia il concorso CREAZIONI GIOVANI con l’obiettivo di promuovere le produzioni di ricerca e innovazione.
Grazie a CREAZIONI GIOVANI, 4 giovani talenti, selezionati da una commissione di esperti del settore, potranno esporre gratuitamente all’interno di Macef, Salone italiano di riferimento per la decorazione della casa, che attira oltre 90.000 operatori e oltre 1.300 giornalisti (dati gennaio 2010), beneficiando di un’importante visibilità a livello internazionale. Inoltre ai vincitori sarà offerto il pernottamento gratuito per tutta la durata della manifestazione, nonché l’inserimento nella cartella stampa della manifestazione.
Il concorso è promosso da Macef in collaborazione con Artex con il patrocinio di CNA e Confartigianato Imprese.
I candidati dovranno inviare il proprio dossier entro e non oltre il 22 novembre 2011
Allegato il Bando del Concorso:
Si stanno definendo le date della mostra denominata 150Mani | CollezioneITALIANA che nei prossimi mesi presenterà gli elaborati di artigiani artisti e designer raccolti e selezionati in questi mesi. La lista dei partecipanti è pubblicata sul sito www.150mani.it e l'iniziativa, che emerge da un'idea progettuale di omaggiare le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia attraverso le opere del "saper fare italiano", si terrà a Torino, prima capitale dell'Italia Unita, in una importante location.
L'iniziativa ha riscosso un enorme successo ed ha visto la partecipazione di numerosi artigiani e artisti con importanti forme di collaborazione con designer affermati. Sarà dunque un momento importante e valido di rilancio dei concetti di manualità e creatività che da sempre caratterizzano l'operato degli artigiani italiani.
Si è riunita oggi la consulta dei produttori orafi in occasione del mancato appuntamento con il Sottosegretario Letta. L'incontro con gli esponenti di Governo si terrà il prossimo 21 ottobre 2011. Si è colta l'occasione per discutere in merito a determinate tematiche e per affrontare per l'ennesima volta il vero problema. Lo stato di crisi del settore è senza paragoni il peggior momento di vita dell'intero comparto. Le imprese sono in una fase di assoluto crollo degli ordini e di conseguenza degli investimenti. Le banche continuano, nonostante tutte le pressioni pervenute da più parti, governo compreso, a chiedere il rientro dei prestiti d'uso e a non elargire risorse. Il mercato d'altra parte soffoca i nostri produttori che non riescono a tenere il passo della concorrenza di bassa qualità proveniente dalla vicina Turchia o dai paesi BRIC.
Si è discusso dunque in merito ad un possibile rilancio del settore, o ricostruzione dello stesso, partendo dal sistema fieristico che deve necessariamente supportare il cambio di passo ed il mutamento di paradigma evolvendo il settore verso il concetto di manualità che riporti il settore alle origini del "saper fare italiano".
Numerosi poi i temi trattati durante la riunione: dalla normativa sulla gemmologia, alla discussione sui dazi e la possibilità di lobby per abbassare determinati livelli. Tutte questioni già esposte al Sottosegretario Letta chiamato a riflettere in maniera coordinata con tutti i Ministeri responsabili che dovranno interloquire con tutte le associazioni di categoria rappresentative sulle proposte che le stesse hanno posto.
Il Consiglio dei Ministri, riunito il 6 ottobre scorso, ha approvato il disegno di legge presentato dal Ministero dei Beni Culturali in merito alla disciplina di qualificazione dei restauratori. In realtà si tratta di un semplice iter burocratico che prevede il passaggio al governo prima della presentazione alle camere, ancora non calendarizzata.
Dal disegno di legge, come in altra comunicazione già esposto, si evincono alcune modifiche riguardanti esclusivamente una maggiore apertura ad alcuni percorsi formativi (Accademie delle belle arti) prima esclusi dal precedente articolo, oltre all'inserimento delle specifiche settoriali della qualifica in riferimento all'allegato A del decreto ministeriale 30 marzo 2009 n. 53.
Non sono stati variati i termini per il riconoscimento ope legis tramite l'esperienza lavorativa (almeno 8 anni di attività di restauro all'entrata in vigore del DM 420 del 2001) ed è stata invece sanata la questione relativa a coloro che hanno superato presso le amministrazioni pubbliche un esame di accesso al profilo corrispondente con conseguente inquadramento nei ruoli.
Non è stato variato l'istituto della prova d'idoneità rimandata al Decreto del Ministero dei Beni Culturali e le caratteristiche dell'accesso alla medesima prova, se non lo slittamento della data di dimostrazione delle esperienze alla data di indizione del bando (non più al 2009).
Il disegno di legge, quando approderà all'esame dell'aula, ci consentirà di presentare delle modifiche tramite emendamenti che verteranno principalmente sullo spostamento, dal 2001 alla data del bando, della possibilità di dimostrare le esperienze lavorative sviluppate anche negli ultimi anni. Un elemento fondamentale per CNA che da sempre si batte per l'effettivo ed equo riconoscimento del lavoro svolto dai restauratori anche in data successiva al 2001 avendo, gli stessi, ricevuto affidamenti da organi territoriali del Governo del paese.
Non è infatti pensabile che il Governo, attraverso le Soprintendenze, anche dopo il 2001, abbia affidato lavori riconoscendo le competenze dei restauratori e consegnando la certificazione di buon esito degli stessi lavori, e dall'altra un Ministero dello stesso Governo non consideri tali lavori al fine di un processo di qualificazione dei restauratori che a nostro parere continua a risultare inefficace ed esser causa di disparità.
CNA Artistico e Tradizionale continua l'azione di lobby ed ha infatti presentato degli emendamenti di modifica del 182 del Codice dei Beni Culturali già nel cosiddetto Decreto Sviluppo che andrà in discussione alle camere nei prossimi giorni. Inoltre si sta tentando di organizzare una riunione con alcuni parlamentari all'interno della sede della Camera dei Deputati, ma le difficoltà sono molte data la frenetica attività delle camere in questi giorni.
Sono comunque pronti gli emendamenti da presentare al disegno di legge del Ministero dei Beni Culturali quando, e se, lo stesso approderà ad uno dei rami del parlamento.
Domani il disegno di legge che modifica l'articolo 182 del codice dei beni culturali sarà presentato al Governo dal Ministro Galan. Si tratta di un semplice passaggio dell'iter burocratico che porterà il ddl alle camere. Su ItaliaOggi in data odierna è apparso un articolo con alcune riflessioni del referente nazionale di CNA Artistico e Tradizionale. Si allega copia dell'articolo:
In merito al disegno di legge del Ministero dei Beni Culturali, fatto proprio dal Consiglio dei Ministri, di modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali, la Conferenza Stato Regioni, alla quale era stato richiesto un parere sul ddl, in seguito ad un primo rinvio ha nei giorni scorsi formulato parere positivo. Tale parere risulta però condizionato alla risoluzione di alcune questioni in merito esclusivamente alla ripartizione delle competenze tra amministrazione centrale e istituzioni territoriali. La Conferenza vincola il Governo ad acquisire alcuni emendamenti relativi alla figura del collaboratore restauratore ed ai corsi di formazione regionali per l'acquisizione di tale qualifica.
Non è stata aggiunta alcuna riflessione in merito alla questione che più di tutti preoccupa la categoria, ovvero la differenziazione di trattamento, nell'acquisizione della qualifica, tra chi ha maturato esperienza precedentemente al dicembre 2011 e chi ha invece lavorato e può dimostrare medesima esperienza a cavallo o successivamente a quella data.
CNA Artistico e Tradizionale sta comunque continuando la sua attività di lobby negli interessi della categoria e nel rispetto delle istanze portate all'ultima riunione del Coordinamento Restauro. Saranno così presentati degli emendamenti di modifica all'182 per l'ottenimento della risoluzione dei problemi posti e si sta procedendo nell'organizzazione di una riunione presso la Camera dei Deputati tra i restauratori ed alcuni parlamentari di maggioranza ed opposizione per ragionare sulle possibili vie d'uscita da una situazione disastrosa per la categoria che mette a rischio l'intero patrimonio artistico-culturale della nazione.
Allegato Parere Conferenza Stato Regioni su Ddl Mibac:
Alla loro II Edizione, si ripropongono come momento importante di incontro, di approfondimento e di scambio tra i diversi attori nel settore del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali.
L’ evento, che si svolgerà dal 15 al 17 settembre prossimi, é nato dalla collaborazione tra CNA della Spezia e Direzione Regionale e le Soprintendenze dei Beni Artistici, Architettonici, Archivistici ed Archeologici della Liguria e patrocinato dal MIBAC ed ha trovato immediato sostegno da parte della Regione Liguria, del Comune di Sarzana, della Provincia e della C.C.I.A.A. della Spezia.
La profonda crisi economica , nonché le norme sulla qualifica di Restauratore tutt’ora ancora in via di definizione, obbligano l’intero settore ad una riflessione che non può che porre al centro la capacità di confrontarsi ed innovarsi, non abbandonando la consapevolezza che tutto prende corpo dalla “scienza delle mani” , accresciutasi in perfezione e complessità di generazione in generazione.
Maestri artigiani e scienza, bottega e scuola, lavoro manuale ed intellettuale, un connubio imprescindibile in questo settore più che in altri che , mai come adesso, ha necessità di momenti di confronto, luoghi in cui opinioni e competenze diverse si incontrino come in un crogiuolo dal quale attingere idee per crescere al fine di preservare la nostra più grande ricchezza nazionale.
A questo link é possibile scaricare il programma
http://www.salonerestaurosarzana.it
La Conferenza Stato Regioni è stata chiamata dal Governo a fornire un parere sullo schema del disegno di legge di modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali atto a normare la fase transitoria della disciplina di qualificazione dei restauratori.
CNA ha presentato una breve memoria al Presidente Errani ed agli assessori deputati alle tematiche oggetto dell'iniziativa governativa, per motivare le posizioni della categoria e ribadire la contrarietà ad una norma che crea disparità di trattamento e discriminazione, il documento è stato elaborato in risposta all'elaborato presentato dal Ministero dei Beni Culturali e che a nostro parere presenta alcuni elementi non corrispondenti all'effettiva realtà delle cose e spesso distorsivi.
I primi di settembre sarà realizzata una seduta congiunta del Coordinamento Attività e beni culturali e del Coordinamento Professioni della Conferenza Stato Regioni alla quale è stata invitata CNA a presentare le riflessioni e la posizione della categoria in merito alla tematica in questione.
Ieri, con grande urgenza, la Presidenza del Consiglio ha richiesto alla Conferenza Stato Regioni un parere sullo schema di disegno di legge recante modifica della disciplina transitoria delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali. La richiesta è stata inserita all'ordine del giorno della riunione del 27 luglio 2011 ed è stata disattesa, non trovando momento di discussione. La Conferenza ha deliberato di inserire il punto all'ordine del giorno della prossima riunione che si terrà in settembre.
CNA e Confartigianato hanno comunque inviato alla Conferenza Stato Regioni, al suo Presidente Vasco Errani ed agli assessori interessati alla materia all'interno dell'organismo, una memoria esplicativa sulle questioni inerenti la disciplina di qualificazione dei restauratori ed alle modifiche, non risolutive per la categoria, che apporterebbe il disegno di legge del Governo, oggetto di richiesta di parere.
Inaugurata dal Presidente Vendola la mostra "A Regola D'Arte"
"L'artigianato e' un giacimento culturale, turistico, occupazionale e creativo: in queste quattro modalita' puo' essere declinato creando occupazione, sviluppo, potenziando la creativita' all'interno del sistema produttivo pugliese e irrobustendo anche l'occupazione".
Il segretario CNA Puglia, Pasquale Ribezzo, ha presentato cosi, questa mattina alla presenza di artigiani e istituzioni, "A REGOLA D'ARTE", l'esposizione organizzata grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio e CNA BENI CULTURALI PUGLIA, nell'atrio del palazzo della Camera di Commercio di Bari che restera' aperta al pubblico fino a fine agosto.
Secondo Ribezzo, per valorizzare l'artigianato artistico occorre "un lavoro comune di Regione, associazioni, Camere di Commercio, Unioncamere e anche i Comuni, perche' - ha ricordato ai presenti - abbiamo 22 Comuni in tutta la Puglia che hanno una vocazione artigianale specifica; dalla cestinerai, alla ceramica, al legno,etc. Quindi - ha aggiunto - credo che questo vada messo a sistema e inserito nella rete Puglia. Deve essere chiaro che quando si vende un pezzo di ceramica pugliese si vende un pezzo di Puglia e, quindi, l'artigianato - ha concluso - deve rientrare anche all'interno delle politiche di promozione turistica della Regione".
In vetrina i pezzi pregiati che raccontano l'artigianato artistico pugliese: la liuteria, la cartapesta (con le opere di un gruppo di giovani di Putignano che si sono cimentati in innovative realizzazioni nell'ambito del progetto CANTIERI CREATIVI") e la ceramica (con la produzione di ispirazione ellenistica di Mimmo Vestita e la modernissima versione che si cimenta con un innovativo uso delle pigmentazioni e propone anche prototipi assolutamente nuovi che modificano l'immagine un po' stantia, ma assolutamente non vera che viene data ufficialmente della ceramica pugliese).
La mostra e' stata inaugurata alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, del referente nazionale di CNA Artistico, Luca Iaia e del presidente della Camera di Commercio di Bari, Sandro Ambrosi.
E' stato presentato il 7 luglio scorso, dal Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, al Consiglio dei Ministri, uno schema di disegno di legge di modifica dell'art.182 del Codice dei beni culturali che norma la fase transitoria del processo di qualificazione dei restauratori.
Dallo schema di ddl, qui allegato, si evincono alcune modifiche riguardanti esclusivamente una maggiore apertura ad alcuni percorsi formativi (Accademie delle belle arti) prima esclusi dal precedente articolo, oltre all'inserimento delle specifiche settoriali della qualifica in riferimento all'allegato A del decreto ministeriale 30 marzo 2009 n. 53.
Non sono stati variati i termini per il riconoscimento ope legis tramite l'esperienza lavorativa (almeno 8 anni di attività di restauro all'entrata in vigore del DM 420 del 2001) ed è stata invece sanata la questione relativa a coloro che hanno superato presso le amministrazioni pubbliche un esame di accesso al profilo corrispondente con conseguente inquadramento nei ruoli.
Non è stato variato l'istituto della prova d'idoneità rimandata al Decreto del Ministero dei Beni Culturali e le caratteristiche dell'accesso alla medesima prova, se non lo slittamento della data di dimostrazione delle esperienze alla data di indizione del bando (non più al 2009).
Il disegno di legge, quando approderà all'esame dell'aula, ci consentirà di presentare delle modifiche tramite emendamenti che verteranno principalmente sullo spostamento, dal 2001 alla data del bando, della possibilità di dimostrare le esperienze lavorative sviluppate anche negli ultimi anni. Un elemento fondamentale per CNA che da sempre si batte per l'effettivo ed equo riconoscimento del lavoro svolto dai restauratori anche in data successiva al 2001 avendo, gli stessi, ricevuto affidamenti da organi territoriali del Governo del paese.
Non è infatti pensabile che il Governo, attraverso le Soprintendenze, anche dopo il 2001, abbia affidato lavori riconoscendo le competenze dei restauratori e consegnando la certificazione di buon esito degli stessi lavori, e dall'altra un Ministero dello stesso Governo non consideri tali lavori al fine di un processo di qualificazione dei restauratori che a nostro parere continua a risultare inefficace ed esser causa di disparità.
Si è tenuta oggi, in omaggio al 60° di sacerdozio di Benedetto XVI, l'inaugurazione della mostra che ospiterà importanti artisti invitati dal Cardinal Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, secondo cui "la tradizione cristiana e quella artistica contemporanea devono trovare adeguati spazi di dialogo". Gli artisti, di rilievo internazionale, omaggeranno Sua Santità con un'opera frutto delle arti di ciascuno di loro. Da Arnaldo Pomodoro a Santiago Calatrava, da Kengiro Azuma a Renzo Piano, da Ennio Morricone a Pupi Avati ed altri importanti artisti a tutto tondo come Aceves, Anatsui, Jodice, Schaller.
Invitando sessanta artisti a rappresentare la pittura, la scultura e tutte le altre discipline artistiche, proponendo loro un tema a cui ispirarsi, si è voluto anche dimostrare con i fatti la grande differenza esistente tra arte religiosa e arte sacra.
Nei loro differenti linguaggi e senza tradire il segno che li identifica, ogni artista ha cercato di interpretare il significato profondo delle parole Verità e Carità.
Non importa stabilire se ci siano riusciti alla lettera, importa invece che sia nato un legame nuovo con quegli artisti che esprimono nella propria vocazione per l’arte un intimo senso religioso, senza cadere nella tentazione del facile successo.
CNA ha l'onore di annoverare tra gli artisti invitati a partecipare a questa importante mostra, il Maestro orafo Fausto Maria Franchi, membro di presidenza di CNA Artistico e Tradizionale ed istrionico autore di importanti opere come "Campana di Pace" donata al Papa e che rappresenterà l'artista in questa iniziativa.
La mostra "Lo splendore della verità, la bellezza della carità" sarà visitabile dal 5 luglio al 4 settembre 2011 presso l'Atrio dell'Aula Paolo VI in Vaticano.
CNA protagonista ma serve maggiore apertura.
E' stata presentata in parlamento lo scorso martedì una proposta di legge, a firma del Sen. Marcucci e riguardante una importante rivisitazione dell'articolo 182 del codice dei beni culturali in merito all'entrata in vigore della disciplina di qualificazione dei restauratori ed al fine di regolamentare la fase transitoria. Attualmente, tale disciplina, é stata sospesa e la sua entrata in vigore vincolata alla modifica del suddetto 182 così come deciso dal Ministero dei Beni Culturali in seguito alla risoluzione congiunta presentata dalle commissioni Ambiente e Cultura della Camera dei Deputati su espressa richiesta e preoccupazione di CNA e Confartigianato.
La proposta di legge in oggetto é stata il frutto di un lungo lavoro di sintesi emerso da un tavolo tecnico che ha coinvolto organizzazioni sindacali e datoriali, dipendenti della pubblica amministrazione e associazioni a vario titolo rappresentative del mondo del restauro. CNA ha particolarmente contribuito nella elaborazione e la medesima proposta legislativa é incardinata sul concetto di crediti formativi, idea da sempre portata avanti dalla Confederazione come importante elemento risolutivo della fase transitoria.
La sintesi emersa dal tavolo presenta comunque, a nostro parere, alcune criticità relative soprattutto ad una sottovalutazione dell'esperienza lavorativa a vantaggio di aspetti teorici spesso non accompagnati da adeguata pratica.
CNA, qualora mai la proposta di legge dovesse approdare in Commissione, tenterà di apportare alcune correzioni. Inoltre si ritiene necessaria una maggiore apertura e condivisione in parlamento, con le altre forze politiche, per riuscire a portare la problematica tra le priorità del Governo e del relativo Ministero dei Beni Culturali.
Sono aperte ancora per pochi giorni le iscrizioni per la partecipazione delle imprese italiane alla 17° edizione di 100% Design, prestigioso appuntamento con l’arredamento d’autore, che si svolgerà dal 22 al 25 settembre 2011 presso l'Earl's Court Exhibition Centre, Londra.
L'ICE - Istituto Nazionale per il Commercio Estero, con la collaborazione di CNA e Confartigianato Imprese, curerà uno spazio espositivo di circa 240 mq dedicato alla ricerca, ai nuovi materiali e all’esplorazione dei prodotti nell’ambito della creatività e del design. Innovazione sarà la parola chiave che contraddistinguerà questa nuova area espositiva.
Scarica i moduli per partecipare (scadenza adesioni 23 giugno 2011):
Si è tenuto oggi a Roma il terzo incontro seminariale in presenza su "Strategie, organizzazione e marketing dei servizi culturali" del MASTER IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE dell'Università di Roma Tor Vergata. Al Master, organizzato dal CEIS Tor Vergata (Center for Economic and International Studies) con il supporto di BAICR-Consorzio Cultura, ha partecipato, in qualità di docente, Luca Iaia - Referente Nazionale di CNA Artistico e Tradizionale con un intervento su: "Imprese, beni culturali e tutela di un'eredità" portando, agli studenti, l'esperienza di CNA ed alcuni interessanti case studies d'artigianato d'arte e di imprese innovative. L'intervento verteva sulla necessità di un ritorno alla manualità e di una spinta forte all'emersione della creatività sommersa di cui è ricca la nostra nazione.
Interessante l'iniziativa organizzata da La Congrega, con il supporto di CNA Artistico e Tradizionale che, il 15 aprile 2011, in Ancona aprirà i suoi laboratori al fine di recuperare riutilizzare tessuti obsoleti. L'iniziativa delle artigiane marchigiane si inserisce nel quadro di un importante percorso dell'Unione per rivitalizzare importanti settori in difficoltà, come nel caso del restauro di tessuti, e rilanciarne l'immagine e l'importante valore qualificando ciascun intervento come un inestimabile patrimonio immateriale da conservare e tramandare.
Inoltre l'iniziativa intende cavalcare un determinato trend che, in maniera sempre più pressante, si inserisce nel mercato della moda, ovvero il "second hand made", e che riesce a conquistare fette sempre più larghe di mercato.
Nel caso dell'iniziativa marchigiana ad esser recuperati saranno tessuti ricamati o merletti.
Partecipato evento organizzato da CNA sulle tematiche inerenti il restauro e la qualificazione del settore. I continui tagli alle risorse per la tutela e la conservazione del patrimonio artistico-culturale, una stringente e discriminatoria disciplina di qualificazione del settore, oltre alla pressante crisi internazionale che ha coinvolto il sistema delle imprese ed anche i restauratori, sono state gli argomenti di principale discussione dell'incontro organizzato da CNA Artistico e Tradizionale Emilia-Romagna, con il supporto dell'Unione Nazionale, che si è tenuto il 31 marzo scorso a Ferrara durante il Salone del Restauro.
All'incontro, oltre al Presidente Nazionale CNA Artistico e Tradizionale Gian Oberto Gallieri ed al Presidente CNA Artistico e Tradizionale Emilia Romagna Andrea Santolini, hanno partecipato Matteo Dell'Oca del Servizio Formazione della Regione Emilia Romagna e Gisella Capponi Direttrice dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.
Genova, 9 – 16 aprile nei Palazzi di Strada Nuova e Musei Civici
In concomitanza con l’evento indetto annualmente dal Ministero dei Beni Culturali di una Settimana dedicata alla valorizzazione del Patrimonio Artistico e Culturale, un cospicuo numero di restauratori, con il supporto di promozione e Segreteria di CNA Unione Artistico e Tradizionale di Genova, hanno elaborato un programma di eventi realizzati grazie alla collaborazione di alcune Direzioni museali civiche ed ai necessari nulla osta rilasciati dagli uffici preposti alla tutela delle opere.
Il progetto si sviluppa secondo due percorsi: quello primario esplicativo delle fasi del restauro , dalla progettazione alla realizzazione, reso agevole con la proiezione di immagini e introdotto dai Direttori dei musei o dai Funzionari che hanno diretto i lavori di restauro.
Secondo percorso: una serie di visite guidate all’interno dei Musei Civici e dei Palazzi di Strada Nuova ad opere significative restaurate, spiegate dagli stessi restauratori, esecutori degli interventi di conservazione.
A corredo, definendo una distinzione tra le operazioni di mera conservazione e le arti artigiane applicate al restauro, un momento esplicativo di tecniche d’arte che talora si inseriscono nell’attuazione del restauro delle opere, come la doratura, l’intaglio, ecc.
Eventi collaterali, una mostra fotografica d’arte che illustra sensibilmente le fasi di lavoro nei laboratori ed in chiusura un concerto in prosecuzione del momento esplicativo del restauro di strumenti musicali antichi.
Le motivazioni della manifestazione nascono dalla volontà di ricreare un senso di corporazione collaborativa e corresponsabile tra i restauratori del territorio, offrire un servizio alle realtà Museali Civiche e ricreare una comune attenzione alla conservazione del patrimonio culturale cittadino.
La manifestazione è principalmente destinata ad un pubblico sensibile alla materia d’arte, agli studenti liceali ed universatari con formazione di carattere umanistico, storico, artistico, veicolando quindi messaggi semplici e divulgativi delle problematiche della conservazione dei manufatti di valore artistico
Si ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, anche mettendo a disposizione le prestigiose Sedi nelle quali sono stati realizzati i singoli eventi
Info e prenotazioni su www.cna.ge.it/settimanacultura

