Il Consiglio dei Ministri, riunito il 6 ottobre scorso, ha approvato il disegno di legge presentato dal Ministero dei Beni Culturali in merito alla disciplina di qualificazione dei restauratori. In realtà si tratta di un semplice iter burocratico che prevede il passaggio al governo prima della presentazione alle camere, ancora non calendarizzata.
Dal disegno di legge, come in altra comunicazione già esposto, si evincono alcune modifiche riguardanti esclusivamente una maggiore apertura ad alcuni percorsi formativi (Accademie delle belle arti) prima esclusi dal precedente articolo, oltre all'inserimento delle specifiche settoriali della qualifica in riferimento all'allegato A del decreto ministeriale 30 marzo 2009 n. 53.
Non sono stati variati i termini per il riconoscimento ope legis tramite l'esperienza lavorativa (almeno 8 anni di attività di restauro all'entrata in vigore del DM 420 del 2001) ed è stata invece sanata la questione relativa a coloro che hanno superato presso le amministrazioni pubbliche un esame di accesso al profilo corrispondente con conseguente inquadramento nei ruoli.
Non è stato variato l'istituto della prova d'idoneità rimandata al Decreto del Ministero dei Beni Culturali e le caratteristiche dell'accesso alla medesima prova, se non lo slittamento della data di dimostrazione delle esperienze alla data di indizione del bando (non più al 2009).
Il disegno di legge, quando approderà all'esame dell'aula, ci consentirà di presentare delle modifiche tramite emendamenti che verteranno principalmente sullo spostamento, dal 2001 alla data del bando, della possibilità di dimostrare le esperienze lavorative sviluppate anche negli ultimi anni. Un elemento fondamentale per CNA che da sempre si batte per l'effettivo ed equo riconoscimento del lavoro svolto dai restauratori anche in data successiva al 2001 avendo, gli stessi, ricevuto affidamenti da organi territoriali del Governo del paese.
Non è infatti pensabile che il Governo, attraverso le Soprintendenze, anche dopo il 2001, abbia affidato lavori riconoscendo le competenze dei restauratori e consegnando la certificazione di buon esito degli stessi lavori, e dall'altra un Ministero dello stesso Governo non consideri tali lavori al fine di un processo di qualificazione dei restauratori che a nostro parere continua a risultare inefficace ed esser causa di disparità.
CNA Artistico e Tradizionale continua l'azione di lobby ed ha infatti presentato degli emendamenti di modifica del 182 del Codice dei Beni Culturali già nel cosiddetto Decreto Sviluppo che andrà in discussione alle camere nei prossimi giorni. Inoltre si sta tentando di organizzare una riunione con alcuni parlamentari all'interno della sede della Camera dei Deputati, ma le difficoltà sono molte data la frenetica attività delle camere in questi giorni.
Sono comunque pronti gli emendamenti da presentare al disegno di legge del Ministero dei Beni Culturali quando, e se, lo stesso approderà ad uno dei rami del parlamento.
Domani il disegno di legge che modifica l'articolo 182 del codice dei beni culturali sarà presentato al Governo dal Ministro Galan. Si tratta di un semplice passaggio dell'iter burocratico che porterà il ddl alle camere. Su ItaliaOggi in data odierna è apparso un articolo con alcune riflessioni del referente nazionale di CNA Artistico e Tradizionale. Si allega copia dell'articolo:
In merito al disegno di legge del Ministero dei Beni Culturali, fatto proprio dal Consiglio dei Ministri, di modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali, la Conferenza Stato Regioni, alla quale era stato richiesto un parere sul ddl, in seguito ad un primo rinvio ha nei giorni scorsi formulato parere positivo. Tale parere risulta però condizionato alla risoluzione di alcune questioni in merito esclusivamente alla ripartizione delle competenze tra amministrazione centrale e istituzioni territoriali. La Conferenza vincola il Governo ad acquisire alcuni emendamenti relativi alla figura del collaboratore restauratore ed ai corsi di formazione regionali per l'acquisizione di tale qualifica.
Non è stata aggiunta alcuna riflessione in merito alla questione che più di tutti preoccupa la categoria, ovvero la differenziazione di trattamento, nell'acquisizione della qualifica, tra chi ha maturato esperienza precedentemente al dicembre 2011 e chi ha invece lavorato e può dimostrare medesima esperienza a cavallo o successivamente a quella data.
CNA Artistico e Tradizionale sta comunque continuando la sua attività di lobby negli interessi della categoria e nel rispetto delle istanze portate all'ultima riunione del Coordinamento Restauro. Saranno così presentati degli emendamenti di modifica all'182 per l'ottenimento della risoluzione dei problemi posti e si sta procedendo nell'organizzazione di una riunione presso la Camera dei Deputati tra i restauratori ed alcuni parlamentari di maggioranza ed opposizione per ragionare sulle possibili vie d'uscita da una situazione disastrosa per la categoria che mette a rischio l'intero patrimonio artistico-culturale della nazione.
Allegato Parere Conferenza Stato Regioni su Ddl Mibac:
Alla loro II Edizione, si ripropongono come momento importante di incontro, di approfondimento e di scambio tra i diversi attori nel settore del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali.
L’ evento, che si svolgerà dal 15 al 17 settembre prossimi, é nato dalla collaborazione tra CNA della Spezia e Direzione Regionale e le Soprintendenze dei Beni Artistici, Architettonici, Archivistici ed Archeologici della Liguria e patrocinato dal MIBAC ed ha trovato immediato sostegno da parte della Regione Liguria, del Comune di Sarzana, della Provincia e della C.C.I.A.A. della Spezia.
La profonda crisi economica , nonché le norme sulla qualifica di Restauratore tutt’ora ancora in via di definizione, obbligano l’intero settore ad una riflessione che non può che porre al centro la capacità di confrontarsi ed innovarsi, non abbandonando la consapevolezza che tutto prende corpo dalla “scienza delle mani” , accresciutasi in perfezione e complessità di generazione in generazione.
Maestri artigiani e scienza, bottega e scuola, lavoro manuale ed intellettuale, un connubio imprescindibile in questo settore più che in altri che , mai come adesso, ha necessità di momenti di confronto, luoghi in cui opinioni e competenze diverse si incontrino come in un crogiuolo dal quale attingere idee per crescere al fine di preservare la nostra più grande ricchezza nazionale.
A questo link é possibile scaricare il programma
http://www.salonerestaurosarzana.it
La Conferenza Stato Regioni è stata chiamata dal Governo a fornire un parere sullo schema del disegno di legge di modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali atto a normare la fase transitoria della disciplina di qualificazione dei restauratori.
CNA ha presentato una breve memoria al Presidente Errani ed agli assessori deputati alle tematiche oggetto dell'iniziativa governativa, per motivare le posizioni della categoria e ribadire la contrarietà ad una norma che crea disparità di trattamento e discriminazione, il documento è stato elaborato in risposta all'elaborato presentato dal Ministero dei Beni Culturali e che a nostro parere presenta alcuni elementi non corrispondenti all'effettiva realtà delle cose e spesso distorsivi.
I primi di settembre sarà realizzata una seduta congiunta del Coordinamento Attività e beni culturali e del Coordinamento Professioni della Conferenza Stato Regioni alla quale è stata invitata CNA a presentare le riflessioni e la posizione della categoria in merito alla tematica in questione.
Ieri, con grande urgenza, la Presidenza del Consiglio ha richiesto alla Conferenza Stato Regioni un parere sullo schema di disegno di legge recante modifica della disciplina transitoria delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali e di collaboratore restauratore di beni culturali. La richiesta è stata inserita all'ordine del giorno della riunione del 27 luglio 2011 ed è stata disattesa, non trovando momento di discussione. La Conferenza ha deliberato di inserire il punto all'ordine del giorno della prossima riunione che si terrà in settembre.
CNA e Confartigianato hanno comunque inviato alla Conferenza Stato Regioni, al suo Presidente Vasco Errani ed agli assessori interessati alla materia all'interno dell'organismo, una memoria esplicativa sulle questioni inerenti la disciplina di qualificazione dei restauratori ed alle modifiche, non risolutive per la categoria, che apporterebbe il disegno di legge del Governo, oggetto di richiesta di parere.
Inaugurata dal Presidente Vendola la mostra "A Regola D'Arte"
"L'artigianato e' un giacimento culturale, turistico, occupazionale e creativo: in queste quattro modalita' puo' essere declinato creando occupazione, sviluppo, potenziando la creativita' all'interno del sistema produttivo pugliese e irrobustendo anche l'occupazione".
Il segretario CNA Puglia, Pasquale Ribezzo, ha presentato cosi, questa mattina alla presenza di artigiani e istituzioni, "A REGOLA D'ARTE", l'esposizione organizzata grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio e CNA BENI CULTURALI PUGLIA, nell'atrio del palazzo della Camera di Commercio di Bari che restera' aperta al pubblico fino a fine agosto.
Secondo Ribezzo, per valorizzare l'artigianato artistico occorre "un lavoro comune di Regione, associazioni, Camere di Commercio, Unioncamere e anche i Comuni, perche' - ha ricordato ai presenti - abbiamo 22 Comuni in tutta la Puglia che hanno una vocazione artigianale specifica; dalla cestinerai, alla ceramica, al legno,etc. Quindi - ha aggiunto - credo che questo vada messo a sistema e inserito nella rete Puglia. Deve essere chiaro che quando si vende un pezzo di ceramica pugliese si vende un pezzo di Puglia e, quindi, l'artigianato - ha concluso - deve rientrare anche all'interno delle politiche di promozione turistica della Regione".
In vetrina i pezzi pregiati che raccontano l'artigianato artistico pugliese: la liuteria, la cartapesta (con le opere di un gruppo di giovani di Putignano che si sono cimentati in innovative realizzazioni nell'ambito del progetto CANTIERI CREATIVI") e la ceramica (con la produzione di ispirazione ellenistica di Mimmo Vestita e la modernissima versione che si cimenta con un innovativo uso delle pigmentazioni e propone anche prototipi assolutamente nuovi che modificano l'immagine un po' stantia, ma assolutamente non vera che viene data ufficialmente della ceramica pugliese).
La mostra e' stata inaugurata alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, del referente nazionale di CNA Artistico, Luca Iaia e del presidente della Camera di Commercio di Bari, Sandro Ambrosi.
E' stato presentato il 7 luglio scorso, dal Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, al Consiglio dei Ministri, uno schema di disegno di legge di modifica dell'art.182 del Codice dei beni culturali che norma la fase transitoria del processo di qualificazione dei restauratori.
Dallo schema di ddl, qui allegato, si evincono alcune modifiche riguardanti esclusivamente una maggiore apertura ad alcuni percorsi formativi (Accademie delle belle arti) prima esclusi dal precedente articolo, oltre all'inserimento delle specifiche settoriali della qualifica in riferimento all'allegato A del decreto ministeriale 30 marzo 2009 n. 53.
Non sono stati variati i termini per il riconoscimento ope legis tramite l'esperienza lavorativa (almeno 8 anni di attività di restauro all'entrata in vigore del DM 420 del 2001) ed è stata invece sanata la questione relativa a coloro che hanno superato presso le amministrazioni pubbliche un esame di accesso al profilo corrispondente con conseguente inquadramento nei ruoli.
Non è stato variato l'istituto della prova d'idoneità rimandata al Decreto del Ministero dei Beni Culturali e le caratteristiche dell'accesso alla medesima prova, se non lo slittamento della data di dimostrazione delle esperienze alla data di indizione del bando (non più al 2009).
Il disegno di legge, quando approderà all'esame dell'aula, ci consentirà di presentare delle modifiche tramite emendamenti che verteranno principalmente sullo spostamento, dal 2001 alla data del bando, della possibilità di dimostrare le esperienze lavorative sviluppate anche negli ultimi anni. Un elemento fondamentale per CNA che da sempre si batte per l'effettivo ed equo riconoscimento del lavoro svolto dai restauratori anche in data successiva al 2001 avendo, gli stessi, ricevuto affidamenti da organi territoriali del Governo del paese.
Non è infatti pensabile che il Governo, attraverso le Soprintendenze, anche dopo il 2001, abbia affidato lavori riconoscendo le competenze dei restauratori e consegnando la certificazione di buon esito degli stessi lavori, e dall'altra un Ministero dello stesso Governo non consideri tali lavori al fine di un processo di qualificazione dei restauratori che a nostro parere continua a risultare inefficace ed esser causa di disparità.
Si è tenuta oggi, in omaggio al 60° di sacerdozio di Benedetto XVI, l'inaugurazione della mostra che ospiterà importanti artisti invitati dal Cardinal Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, secondo cui "la tradizione cristiana e quella artistica contemporanea devono trovare adeguati spazi di dialogo". Gli artisti, di rilievo internazionale, omaggeranno Sua Santità con un'opera frutto delle arti di ciascuno di loro. Da Arnaldo Pomodoro a Santiago Calatrava, da Kengiro Azuma a Renzo Piano, da Ennio Morricone a Pupi Avati ed altri importanti artisti a tutto tondo come Aceves, Anatsui, Jodice, Schaller.
Invitando sessanta artisti a rappresentare la pittura, la scultura e tutte le altre discipline artistiche, proponendo loro un tema a cui ispirarsi, si è voluto anche dimostrare con i fatti la grande differenza esistente tra arte religiosa e arte sacra.
Nei loro differenti linguaggi e senza tradire il segno che li identifica, ogni artista ha cercato di interpretare il significato profondo delle parole Verità e Carità.
Non importa stabilire se ci siano riusciti alla lettera, importa invece che sia nato un legame nuovo con quegli artisti che esprimono nella propria vocazione per l’arte un intimo senso religioso, senza cadere nella tentazione del facile successo.
CNA ha l'onore di annoverare tra gli artisti invitati a partecipare a questa importante mostra, il Maestro orafo Fausto Maria Franchi, membro di presidenza di CNA Artistico e Tradizionale ed istrionico autore di importanti opere come "Campana di Pace" donata al Papa e che rappresenterà l'artista in questa iniziativa.
La mostra "Lo splendore della verità, la bellezza della carità" sarà visitabile dal 5 luglio al 4 settembre 2011 presso l'Atrio dell'Aula Paolo VI in Vaticano.
CNA protagonista ma serve maggiore apertura.
E' stata presentata in parlamento lo scorso martedì una proposta di legge, a firma del Sen. Marcucci e riguardante una importante rivisitazione dell'articolo 182 del codice dei beni culturali in merito all'entrata in vigore della disciplina di qualificazione dei restauratori ed al fine di regolamentare la fase transitoria. Attualmente, tale disciplina, é stata sospesa e la sua entrata in vigore vincolata alla modifica del suddetto 182 così come deciso dal Ministero dei Beni Culturali in seguito alla risoluzione congiunta presentata dalle commissioni Ambiente e Cultura della Camera dei Deputati su espressa richiesta e preoccupazione di CNA e Confartigianato.
La proposta di legge in oggetto é stata il frutto di un lungo lavoro di sintesi emerso da un tavolo tecnico che ha coinvolto organizzazioni sindacali e datoriali, dipendenti della pubblica amministrazione e associazioni a vario titolo rappresentative del mondo del restauro. CNA ha particolarmente contribuito nella elaborazione e la medesima proposta legislativa é incardinata sul concetto di crediti formativi, idea da sempre portata avanti dalla Confederazione come importante elemento risolutivo della fase transitoria.
La sintesi emersa dal tavolo presenta comunque, a nostro parere, alcune criticità relative soprattutto ad una sottovalutazione dell'esperienza lavorativa a vantaggio di aspetti teorici spesso non accompagnati da adeguata pratica.
CNA, qualora mai la proposta di legge dovesse approdare in Commissione, tenterà di apportare alcune correzioni. Inoltre si ritiene necessaria una maggiore apertura e condivisione in parlamento, con le altre forze politiche, per riuscire a portare la problematica tra le priorità del Governo e del relativo Ministero dei Beni Culturali.
Sono aperte ancora per pochi giorni le iscrizioni per la partecipazione delle imprese italiane alla 17° edizione di 100% Design, prestigioso appuntamento con l’arredamento d’autore, che si svolgerà dal 22 al 25 settembre 2011 presso l'Earl's Court Exhibition Centre, Londra.
L'ICE - Istituto Nazionale per il Commercio Estero, con la collaborazione di CNA e Confartigianato Imprese, curerà uno spazio espositivo di circa 240 mq dedicato alla ricerca, ai nuovi materiali e all’esplorazione dei prodotti nell’ambito della creatività e del design. Innovazione sarà la parola chiave che contraddistinguerà questa nuova area espositiva.
Scarica i moduli per partecipare (scadenza adesioni 23 giugno 2011):
Si è tenuto oggi a Roma il terzo incontro seminariale in presenza su "Strategie, organizzazione e marketing dei servizi culturali" del MASTER IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE dell'Università di Roma Tor Vergata. Al Master, organizzato dal CEIS Tor Vergata (Center for Economic and International Studies) con il supporto di BAICR-Consorzio Cultura, ha partecipato, in qualità di docente, Luca Iaia - Referente Nazionale di CNA Artistico e Tradizionale con un intervento su: "Imprese, beni culturali e tutela di un'eredità" portando, agli studenti, l'esperienza di CNA ed alcuni interessanti case studies d'artigianato d'arte e di imprese innovative. L'intervento verteva sulla necessità di un ritorno alla manualità e di una spinta forte all'emersione della creatività sommersa di cui è ricca la nostra nazione.
Interessante l'iniziativa organizzata da La Congrega, con il supporto di CNA Artistico e Tradizionale che, il 15 aprile 2011, in Ancona aprirà i suoi laboratori al fine di recuperare riutilizzare tessuti obsoleti. L'iniziativa delle artigiane marchigiane si inserisce nel quadro di un importante percorso dell'Unione per rivitalizzare importanti settori in difficoltà, come nel caso del restauro di tessuti, e rilanciarne l'immagine e l'importante valore qualificando ciascun intervento come un inestimabile patrimonio immateriale da conservare e tramandare.
Inoltre l'iniziativa intende cavalcare un determinato trend che, in maniera sempre più pressante, si inserisce nel mercato della moda, ovvero il "second hand made", e che riesce a conquistare fette sempre più larghe di mercato.
Nel caso dell'iniziativa marchigiana ad esser recuperati saranno tessuti ricamati o merletti.
Partecipato evento organizzato da CNA sulle tematiche inerenti il restauro e la qualificazione del settore. I continui tagli alle risorse per la tutela e la conservazione del patrimonio artistico-culturale, una stringente e discriminatoria disciplina di qualificazione del settore, oltre alla pressante crisi internazionale che ha coinvolto il sistema delle imprese ed anche i restauratori, sono state gli argomenti di principale discussione dell'incontro organizzato da CNA Artistico e Tradizionale Emilia-Romagna, con il supporto dell'Unione Nazionale, che si è tenuto il 31 marzo scorso a Ferrara durante il Salone del Restauro.
All'incontro, oltre al Presidente Nazionale CNA Artistico e Tradizionale Gian Oberto Gallieri ed al Presidente CNA Artistico e Tradizionale Emilia Romagna Andrea Santolini, hanno partecipato Matteo Dell'Oca del Servizio Formazione della Regione Emilia Romagna e Gisella Capponi Direttrice dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.
Genova, 9 – 16 aprile nei Palazzi di Strada Nuova e Musei Civici
In concomitanza con l’evento indetto annualmente dal Ministero dei Beni Culturali di una Settimana dedicata alla valorizzazione del Patrimonio Artistico e Culturale, un cospicuo numero di restauratori, con il supporto di promozione e Segreteria di CNA Unione Artistico e Tradizionale di Genova, hanno elaborato un programma di eventi realizzati grazie alla collaborazione di alcune Direzioni museali civiche ed ai necessari nulla osta rilasciati dagli uffici preposti alla tutela delle opere.
Il progetto si sviluppa secondo due percorsi: quello primario esplicativo delle fasi del restauro , dalla progettazione alla realizzazione, reso agevole con la proiezione di immagini e introdotto dai Direttori dei musei o dai Funzionari che hanno diretto i lavori di restauro.
Secondo percorso: una serie di visite guidate all’interno dei Musei Civici e dei Palazzi di Strada Nuova ad opere significative restaurate, spiegate dagli stessi restauratori, esecutori degli interventi di conservazione.
A corredo, definendo una distinzione tra le operazioni di mera conservazione e le arti artigiane applicate al restauro, un momento esplicativo di tecniche d’arte che talora si inseriscono nell’attuazione del restauro delle opere, come la doratura, l’intaglio, ecc.
Eventi collaterali, una mostra fotografica d’arte che illustra sensibilmente le fasi di lavoro nei laboratori ed in chiusura un concerto in prosecuzione del momento esplicativo del restauro di strumenti musicali antichi.
Le motivazioni della manifestazione nascono dalla volontà di ricreare un senso di corporazione collaborativa e corresponsabile tra i restauratori del territorio, offrire un servizio alle realtà Museali Civiche e ricreare una comune attenzione alla conservazione del patrimonio culturale cittadino.
La manifestazione è principalmente destinata ad un pubblico sensibile alla materia d’arte, agli studenti liceali ed universatari con formazione di carattere umanistico, storico, artistico, veicolando quindi messaggi semplici e divulgativi delle problematiche della conservazione dei manufatti di valore artistico
Si ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, anche mettendo a disposizione le prestigiose Sedi nelle quali sono stati realizzati i singoli eventi
Info e prenotazioni su www.cna.ge.it/settimanacultura
L’Italia è un Paese dallo straordinario patrimonio artistico e culturale. Si tratta di un tesoro dall’inestimabile valore che abbiamo avuto il privilegio di ricevere in eredità dai nostri antenati nel corso dei secoli. Questa fortuna risulta ancora maggiore potendone godere gratuitamente per nove giorni, dal 9 al 17 aprile prossimi. E’ quello che succede durante la Settimana della Cultura, giunta alla XIII edizione, che ogni anno apre gratuitamente le porte di musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali, per una grande festa diffusa su tutto il territorio nazionale.
In tutta Italia, oltre 2.500 appuntamenti tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori italiani e stranieri.
Inoltre grazie al progetto “Benvenuti al Museo” che vede la collaborazione con il Centro per i servizi educativi del museo e del territorio del MiBAC circa 750 studenti di istituti tecnici e professionali per il turismo, licei linguistici e istituti alberghieri saranno coinvolti presso alcuni dei principali musei statali italiani per attività di accoglienza al Museo per i visitatori italiani e stranieri, distribuzione di materiali informativi, assistenza alle attività educative.
“L’Italia – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan - è il frutto della millenaria stratificazione delle numerose civiltà che si sono sviluppate sul suo territorio. Ognuna con i suoi caratteri originali, ognuna con le sue peculiarità ha contribuito a plasmarne il paesaggio, a edificarne i centri abitati, a organizzarne gli insediamenti rurali. Tutte hanno avuto un ruolo determinante nel forgiare il nostro essere italiani, arricchendo al contempo il nostro patrimonio artistico con opere e strutture civili e religiose. La settimana della cultura è un’ottima occasione per tutti i cittadini di riappropriarsi di questo patrimonio, visitando musei, siti archeologici e monumenti e riscoprendo, nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, il senso profondo della propria appartenenza alla comunità nazionale”.
“Per quello che é tra i più importanti appuntamenti del Ministero – dichiara il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca - abbiamo predisposto un ricchissimo calendario di incontri e manifestazioni che impreziosiranno la visita nei luoghi della cultura. Invito tutti a visitare il nostro sito per scegliere le proposte più allettanti e trascorrere i nove giorni più fortunati dell’anno”.
Per maggiori informazioni visita il sito del Ministero
E' oramai insostenibile la situazione che vede coinvolti gli imprenditori del comparto orafo che, oltre ad una crisi che ha particolarmente colpito il loro settore, devono stare attenti a continui furti che spesso mettono a rischio le loro attività. E' di pochi giorni fa la notizia del furto di oltre 100 chili d'oro presso un'azienda aretina con metodi che hanno messo sotto accusa i sistemi di vigilanza privata e le forze dell'ordine della zona. Non è stato l'unico caso purtroppo nel territorio aretino dove CNA Arezzo ha stimato, in base alle richieste alle compagnie di assicurazione, un valore totale di merce sottratta di oltre 15 milioni di euro. Danni importanti dunque per le imprese che lavorano con tale materia prima, spesso ottenuta a fronte di prestiti d'uso, che in alcuni casi hanno portato alla fine delle attività per imprese che fino a poco tempo prima potevano esser considerate sane.
CNA Artistico e Tradizionale chiede con forza l'intervento delle istituzioni e reclama maggiori controlli in quelle aree in cui vi è una maggiore presenza di imprese di questo settore: i distretti di Arezzo, Valenza e Vicenza in maniera particolare ma anche negli altri piccoli nuclei facilmente individuabili. Le imprese di un così importante settore del made in Italy devono già fronteggiare numerosi problemi, da un mercato sempre meno florido ad un prezzo dell'oro in continua crescita, e non è accettabile lasciare che si trovino in situazioni di incertezza e con scarsi livelli di sicurezza.
In soli 6 mesi il prezzo dell’oro è aumentato di 4 euro per grammo e se consideriamo la serie storica, negli ultimi 10 anni si è passati da circa 280 dollari per oncia agli attuali 1430. Considerando l’euro di oggi si è passati da 7 euro circa del maggio 2000 a oltre 33 euro di oggi al grammo, con una previsione per l’anno in continua ascesa.
Ciò fa sorgere un altro problema relativo alle fideiussioni bancarie. Le imprese che lavorano l’oro ottengono dalle banche ciò che viene definito “prestito d’uso”, la banca fornisce prestito direttamente in materia lavorabile ovvero in oro. Gli imprenditori forniscono delle garanzie a copertura del prestito d’uso stipulato. Accade sempre più di frequente che, dati i forti incrementi di prezzo degli ultimi anni (da maggio 2007 ad oggi il prezzo è raddoppiato) le banche richiedono la copertura delle garanzie per il differenziale di prezzo.
Sarebbe auspicabile in tale contesto l’istituzione di un fondo di garanzia comune, a livello di distretto o a livello nazionale, a sostegno delle imprese orafe in situazioni di difficoltà al fine di tutelare le stesse nei confronti del sistema bancario e rispondere alle continue richieste che le singole istituzioni creditizie avanzano nei confronti delle imprese del settore.
Come CNA Artistico e Tradizionale si sta lavorando su una proposta, da presentare alle istituzioni competenti, circa la creazione di tale Fondo di Garanzia per quelle imprese che non riescono a rientrare dal cosiddetto crollo del prestito d’uso. Tale situazione, derivante dalle richieste di alcuni istituti di credito a fronte dell’elevato incremento dei prezzi dell’oro nell’ultimo anno, andrebbe in parte risolta con il Fondo, coperto per una parte dalla enorme plusvalenza ottenuta dalle riserve auree detenute dalla Banca d’Italia per conto del nostro Ministero. La Banca d’Italia detiene infatti, come riserva aurea, oltre 2.400 tonnellate (la quarta riserva aurea al mondo) che hanno visto aumentare vertiginosamente il loro valore tra il 2009 e lo scorso anno con ben 23 miliardi di euro di plusvalenza in un solo anno ed oltre 60 miliardi in 10 anni.
In merito al progetto "Artigianato e design di qualità negli USA" , vi informiamo che la scadenza di presentazione delle proposte di partecipazione, dapprima fissata l'8 aprile 2011, sarà con molta probabilità spostata dal Ministero alla fine di aprile. Attendendo la comunicazione ufficiale dello slittamento il Ministero ha spiegato che tale proroga sarà applicata al fine di agevolare la realizzazione di ulteriori seminari informativi, che si terranno in Campania e Sicilia, per offrire delucidazioni alle imprese dimostratesi interessate nell'area del Mezzogiorno.
In allegato vi presentiamo una breve rassegna delle attività svolte dall'Unione nel corso del 2010 con una breve relazione.

