Gabriele Devecchi, artista/artigiano e designer, è morto oggi nella sua Milano. Poliedrico incantatore ci ha sempre invitato a non cadere nella "trappola idealistica del dividere l'idea, l'invenzione, dalla tecnica, il cervello dal braccio attraverso un sistema di valori che vede il primato del pensare sul fare" ed è stato un profondo sostenitore dell'artigianato quale grande espressione artistica.
Artista, designer e imprenditore artigiano, nel 1959 è tra i fondatori del Gruppo T di arte cinetica e partecipata che confluirà nell'arte cinetica e programmata e nel movimento della NT-Nuova Tendenza. Dal 1962 conduceva il suo laboratorio artigiano e si è occupato di design. Nel 1970 si laurea in architettura al Politecnico di Milano e insegna all'AA. BB. di Brera. Dagli anni '90 insegna in diverse università, fino all'ultimo incarico allo IUAV - Facoltà di design e arti. Suoi lavori si trovano nei musei italiani, europei, giapponesi e statunitensi. E' stato Vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Artigianato Artistico - CNA dove ha individuato nella formazione culturale dell’artigiano artista l’area di intervento irrinunciabile per la sua salvaguardia e sviluppo. Ha contribuito alla stesura e presentazione della “Carta di Matera” per CNA in occasione del Convegno di presentazione di Matermateria, avvio per una Biennale Internazionale dell’artigianato artistico di qualità.
La Presidenza dell'Unione Artistico e Tradizionale e tutta la Confederazione, si stringono ai familiari in questo triste momento.
La sua arte ed il suo genio mancheranno di certo alla cultura italiana.

