In sede referente la Commissione ha iniziato l'esame dei disegni di legge nn. 2997 e connessi concernenti i restauratori con le relazioni dei senatori Asciutti e Marcucci. Il seguito dell'esame è stato rinviato. Qui in basso trovate allegato il resoconto della seduta.
Pare certo il passaggio in sede legislativa del procedimento così da evitare la relativa discussione in aula. Sarà formato un comitato ristretto (tra alcuni membri della medesima Commissione) al quale sarà affidato il compito di venire a sintesi dai tre testi in analisi e procedere con un unico testo sul quale avviare la discussione. Durante la seduta è stato ritirato dai presentatori uno dei tre testi, esattamente il ddl 2139 che conteneva esclusivamente la proroga dei termini sul testo originale dell'art. 182.
CNA auspica, oltre ad una determinata rapidità nell'analisi e nelle decisioni, che vengano prese in considerazione le istanze dei restauratori e delle migliaia di persone che stanno continuando a subire danni da scelte sbagliate e da lungaggini burocratiche di una lenta e farraginosa macchina statale.
La tutela e la conservazione del nostro patrimonio ed il lavoro di migliaia di persone non possono più attendere.
Cliccando qui di seguito si possono visionare i tre disegni di legge oggetto d'analisi: Disegno di legge n. 2997 - Ministero Beni Culturali ; Disegno di legge n. 2794 ; Disegno di legge n. 2139 (ritirato dai presentatori).
Il resoconto della seduta in sede referente della 7^ Commissione Beni Culturali del Senato con la relativa analisi affrontata dal relatore Marcucci e dal correlatore Asciutti.
Il 17 febbraio p.v. une delegazione di CNA Artistico e Tradizionale sarà ricevuta dal Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali Arch. Roberto Cecchi per discutere sia dell'avanzamento dei lavori in Commissione Beni Culturali al Senato, sia del pressante problema derivante dal netto calo delle risorse investite per la tutela e conservazione del patrimonio storico-artistico.
Si discuterà tra oggi e domani in sede referente alla 7^ Commissione istruzione e beni culturali del Senato della Repubblica, l'esame congiunto dei disegni di legge in merito alla Disciplina di Qualificazione dei Restauratori e le relative modifiche all'art. 182 del Codice dei Beni Culturali.
Si esamineranno principalmente due disegni di legge, quello presentato dal Ministero dei Beni Culturali, e fatto proprio dal precedente Governo, che non modifica l'articolo in questione nel senso dei bisogni mostrati dalla categoria e quello presentato dal Partito Democratico a firma del Sen. Marcucci sorto in seguito ad un tavolo di concertazione con le parti sociali, al quale CNA ha partecipato. Alla base della proposta di legge Marcucci sta la proposizione di un sistema di crediti formativi per la valutazione delle esperienze e dei percorsi teorici di ogni singolo restauratore, tale sistema é stato portato avanti da CNA Artistico e Tradizionale e riconosciuto dallo stesso Partito Democratico come elemento chiave attorno al quale far ruotare l'intera proposta.
Il tentativo che sarà fatto in questi giorni sarà quello di ottenere la sede legislativa nella 7^ Commissione del Senato onde evitare il passaggio in aula e si tenterà inoltre di uniformare i testi presenti per ottenerne uno valido e condiviso da tutte le parti. CNA ha mostrato come sempre il principale interesse nell'eliminare le disparità di trattamento tra chi ha svolto esperienze prima del termine del dicembre 2001 e chi dopo ha svolto regolarmente dei lavori assurdamente non riconosciuti dalla attuale versione dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali.
Inoltre CNA mira a riconoscere i validi percorsi formativi sviluppati da Enti ed Istituti pubblicamente riconosciuti, oltre a pretendere la possibilità di continuare a qualificarsi fino all'entrata a regime del sistema posto in essere dalla Disciplina di Qualificazione suddetta.
Se sarà necessario ed in accordo con le parti politiche interessate, per meglio spiegare le proprie posizioni e le prospettive future della categoria, CNA chiederà audizione alla medesima Commissione.
Si ritiene ovvio che, qualora quest'ultimo tentativo di equilibrio e di concertazione risultasse vano, CNA sarà in prima linea nella protesta contro l'approvazione di qualsivoglia modifica legislativa che non vada nella direzione della tutela del lavoro svolto da centinaia e centinaia di restauratori di fatto già riconosciuti.
Non é infatti pensabile che in un periodo di necessarie liberalizzazioni e chiaro attacco a sistemi corporativi e lobbistici, si proceda in direzione opposta ed in antitesi ai principi di concorrenza, cercando di costituire per legge una sorta di albo e quindi un chiaro manipolo di poche centinaia di eletti chiamati a gestire il più importante patrimonio storico artistico al mondo.
L'importante mostra d'artigianato, arte e design 150 Mani promossa da CNA e Confartigianato, a causa degli scioperi che hanno caratterizzato il sistema nazionale dei trasporti gli scorsi giorni, é rimasta in Sicilia, a Noto, dove era esposta nel periodo di Natale e fino al 20 gennaio scorso. Non é stato infatti possibile condurre la mostra al Macef, Mostra internazionale del complemento d'arredo e l'home design, prestigioso spazio offertoci da Fiera Milano che aveva valutato meritevole l'iniziativa delle Confederazioni dell'Artigianato.
Si é però valutato di impegnare ugualmente lo spazio con una mostra fotografica che ha riscosso comunque un importante successo di pubblico e curiosità tra i visitatori della più importante iniziativa italiana del settore.
CNA ringrazia tutti coloro i quali hanno collaborato e continuano a farlo per il successo del progetto, oltre agli artigiani, artisti e designer che, con il loro prezioso contributo e con i loro lavori, hanno reso la mostra di pregevole valore.
La mostra continuerà il suo percorso itinerante in differenti altre tappe lungo tutto il territorio nazionale, il calendario é in via di definizione e sarà pubblicato al più presto.
Si inaugurerà mercoledì 21 dicembre prossimo alle ore 18.00 a Noto (SR), il secondo step di 150 MANI | Collezione ITALIANA, mostra d'artigianato arte e design organizzata da CNA e Confartigianato in occasione delle celebrazioni del centociquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. La mostra ha l'obiettivo di porre in evidenza la cultura della manualità, lo stretto connubio tra l'arte italiana, l'ingegno ed il "saper fare", caratteristiche importanti del mondo dell'artigianato. Rende inoltre merito al lavoro che migliaia di artigiani da sempre svolgono per uno sviluppo sostenibile del territorio mantenendo intatti i valori di identità nazionale. Una mostra dedicata ai personaggi ed agli eventi che hanno reso importante la storia di questo paese e la costruzione di quei principi che caratterizzano lo spaccato sano della nostra economia. Artigiani, artisti e designer si incontrano, collaborano, si confrontano e contaminano tentando di avviare un nuovo processo di crescita che abbia come fondamenta la manualità, la valorizzazione dei territori e di quelle tradizioni che costituiscono il nostro patrimonio, una eredità per le nuove generazioni. CNA vuole essere parte di questo importante processo e invita tutti a partecipare all'inaugurazione e visitare la mostra ospitata a Noto, capitale del barocco, presso l'ex-Convento dei Gesuiti fino al 21 gennaio 2012.
In merito alla annosa questione della disciplina di qualificazione dei restauratori, negli scorsi giorni il Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi é intervenuto in Commissione Cultura del Senato trattando il programma di lavoro del Ministero e la prossima settimana interverrà nella medesima Commissione della Camera.
CNA ha già presentato una richiesta di incontro al Ministro ed al Sottosegretario Roberto Cecchi con Il quale, quando era Segretario Generale del Mibac, erano già stati avviati dei rapporti.
L'intervento del Ministro é parso di apertura sulla questione evidenziando le nostre richieste e cercando un punto di condivisione:
"Il disegno di legge del Governo in merito alla disciplina transitoria dei restauratori, definisce un ragionevole punto di equilibrio tra l'esigenza di una rigorosa preparazione professionale, da sempre difesa dal Ministero quale presidio della tutela dei beni culturali, e le istanze di ampliamento dei requisiti, presentate dalle associazioni di categoria degli artigiani e dai sindacati dei lavoratori dell'edilizia e recepite dalle mozioni parlamentari del settembre 2010. Conosco un analogo disegno di legge, di iniziativa parlamentare, presentato dal Sen. Marcucci ed altri, che presenta un’impostazione in parte diversa, ma nella sostanza largamente convergente con quella del disegno di legge governativo. Ritengo che ci sia senz’altro spazio per la ricerca di un punto di condivisione per la pronta soluzione di questo spinoso problema."
CNA attende adesso di essere convocata in riunione da parte del Ministero per porre le questioni che riguardano non soltanto l'ampliamento dei requisiti in se, quanto l'effettivo riconoscimento delle competenze ed un'equa trattazione delle esperienze sia pratiche che teoriche.
Grande successo di pubblico e critica per la riuscita iniziativa organizzata da CNA e Confartigianato a Torino in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Oltre cento artisti/artigiani e designer si sono dati appuntamento, con le loro opere, al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino per l'inaugurazione di sabato scorso insieme al Sindaco Piero Fassino ed al VicePresidente Nazionale di CNA Fausto Cacciatori.
Il percorso della mostra è risultato interessante ed entusiasmante, opere di alto profilo qualitativo si alternavano delineando l'importanza della manualità per la storia della nostra nazione. Installazioni video hanno fatto da collettore ad una mostra che ha saputo emozionare i presenti, compreso l'On. Fassino che ha manifestato l'intenzione di acquistare alcune delle opere esposte.
150 MANI | Collezione ITALIANA rimarrà in esposizione a Torino, presso il Museo di Scienze, fino all'11 dicembre prossimo ed è già alta la richiesta da parte di altri territori per ospitare le opere esposte e conferire alla stessa mostra un importante carattere itinerante consentendo di percorrere idealmente l'unità del nostro paese.
Tutte le regioni sono state rappresentate da artigiani, artisti e designer ed adesso gli stessi vogliono, partendo dalla prima capitale italiana, raggiungere tutti i territori.
Durante il mese di novembre sono in programma gli eventi promozionali previsti dal progetto "Artigianato e Design di Qualità negli USA" in occasione dei quali i prodotti delle imprese coinvolte nel progetto saranno promossi all'interno dei negozi statunitensi che hanno aderito all'iniziativa. Attraverso tale azione, 47 imprese italiane hanno la possibilità di avviare contatti commerciali diretti con la distribuzione specializzata statunitense.
Il progetto è nato nel gennaio 2011 grazie al finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico, con lo scopo di promuovere e consolidare sul mercato degli Stati Uniti le PMI e imprese artigiane attraverso azioni volte a creare e consolidare rapporti commerciali tra le aziende del Made in Italy di qualità e il dettaglio specializzato USA.
Il Progetto "Artigianato e Design di Qualità negli USA" è realizzato dall'ICE in collaborazione con CNA, Confartigianato e Casartigiani. Le tre Confederazioni si avvalgono di Artex quale struttura operativa.
Si è tenuto lo scorso venerdì 21 ottobre l'incontro tra le rappresentanze del mondo orafo italiano ed il Governo nazionale rappresentato dal Sottosegretario Gianni Letta alla presenza di alti funzionari di tutti i Ministeri interessati: dallo Sviluppo Economico all'Economia e Finanze, dall'Istruzione agli Esteri.
La riunione segue un incontro avuto nel luglio scorso e nel quale sono state presentate alcune richieste da parte della categoria e che trovate qui allegate. La Consulta Nazionale dei Produttori Orafi, della quale CNA fa parte, è stata invitata a partecipare a quest'ultimo incontro nel quale il Governo si era impegnato a dare delle risposte.
In parte le risposte sono state date anche se non in maniera esaustiva e spostando i termini della discussione in altre sedi per mezzo di tavoli di categoria creati ad hoc. Per esempio, affrontando il tema dei prestiti d'uso e del Fondo di Garanzia richiesto, è stato concesso dal Governo l'istituzione di un Tavolo di Lavoro sul tema al quale parteciperanno il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell'Economia e Finanze, l'ABI ed il mondo delle imprese, con la possibilità di partecipazione di un esponente della Banca d'Italia.
Sul tema dei dazi doganali, si è affrontata la questione esclusivamente parlando degli Stati Uniti, dove sono attivi dei rapporti di collaborazione tra i due stati e le Ambasciate per riuscire a portare avanti un'importante azione di lobby per il reciproco riconoscimento dei medesimi dazi.
Sono poi state presentate dal Ministero dello Sviluppo Economico una serie di iniziative utili per il mondo dell'impresa ed adeguabili al comparto orafo e per questo si rimanda a successiva comunicazione in merito ove presenteremo il report completo della riunione.
Lo scorso 14 ottobre a Bologna si è svolta, presso la sede del Teatro Comunale in occasione di CNA NEXT (l'iniziativa dei Giovani Imprenditori di CNA), una riunione per esaminare proposte e raccogliere attività in merito all'importante tematica della "cultura".
La cosiddetta industria culturale italiana produce, secondo fonti del Ministero dei Beni Culturali, oltre il 9% del PIL ma l'attenzione nei confronti di questa tematica è bassa da parte delle istituzioni e di chi governa le risorse. A tal proposito per la tutela e la conservazione del nostro patrimonio storico-artistico, si investe soltanto lo 0,09% del bilancio dello Stato.
Numerose sono le voci raccolte e provenienti da differenti territori in merito ad attività a sfondo culturale o alla necessità di copertura sindacale per imprese che occupano un settore non ben presenziato. Tante le imprese che lavorano in questo comparto o che indirettamente hanno a che fare con il mondo della cultura non per forza riferibile a risorse pubbliche ma che spesso muove interessi esclusivamente privati.
Dalla riunione è emerso dunque il bisogno di un riscontro delle attività realizzate sul territorio e la necessità di raccogliere idee e proposte per la costruzione di un percorso in seno alla Confederazione. Ogni singola struttura territoriale della Confederazione è dunque invitata ad inviare un documento dove si evidenzino le esperienze dirette o indirette relazionabili alla cultura, e dove si evincano delle proposte di percorso da perseguire come organismo in merito alle tematiche oggetto della presente.
L'industria culturale italiana, particolare definizione che descrive il panorama delle imprese che lavora nell'ambito della cultura a tutto tondo, in base ad una ricerca svolta dal Ministero dei Beni Culturali, rappresenta il 9% del prodotto interno lordo e secondo altri studi viene considerata una quota ancora maggiore.Tale enorme comparto sta vivendo un periodo di particolare crisi e per assurdo, oltre ad una crisi di risorse, si tratta pressoché di una crisi strutturale che affonda le radici proprio in una modifica di alcuni valori e principi da sempre fondanti la nostra nazione. Il sistema paese investe sempre meno in attività culturali pur vantando il più importante patrimonio artistico-culturale al mondo e non soltanto da un punto di vista materiale, quanto per l'insieme di saperi e tradizioni oltre che di expertise di cui è ricco il nostro territorio e le nostre comunità.
Il mondo culturale non andrebbe soltanto sovvenzionato in termini finanziari, irrorando di risorse associazioni e fondazioni, bisognerebbe innanzitutto avviare un processo di modifica dei paradigmi che governano determinate logiche troppo poco legate ad obiettivi di lungo termine o a sinergie tra comparti: primo fra tutti con il turismo o con l'industria alimentare. Bisognerebbe avviare processi sinergici che mettano a sistema pratiche ed economie, che leghino l'istruzione ed il mondo accademico con attività imprenditoriali atte ad arricchire il nostro patrimonio e la nostra storia. Non è pensabile delegare le attività culturali ad iniziative spot e comunque gestite in esclusiva da enti pubblici o associazioni senza scopo di lucro. E' necessario trasmettere che dalla cultura, soprattutto in un paese come il nostro, si avviano attività imprenditoriali, si da lavoro a persone, si agevolano enti e si arricchisce il capitale umano di una nazione tutelandone l'eredità. E' importante avvalorare le tesi di un forte connubio pubblico/privato in questo settore dove il sistema paese deve necessariamente investire per la crescita socio-economica e per la tutela ed il vantaggio delle future generazioni.
Sono numerose le imprese che lavorano nell'ambito culturale, dal restauro, all'informatica, alla comunicazione e promozione, alla logistica e trasporti ed a tutte quelle micro imprese che gestiscono teatri, siti archeologici, musei, che sviluppano attività con costanza per la promozione di un territorio, di un patrimonio, di una nazione.
In seno alle attività di CNA Artistico e Tradizionale si è allora deciso di dare voce alle istanze di questo importante comparto a cui, lo stesso artigianato d'arte e di tradizione appartiene. Si è pensato dunque di raccogliere sul territorio tutte le esperienze presenti che come sistema CNA si portano avanti o si sostengono e provare a fare una rassegna nazionale di attività. Fare sistema è da sempre l'obiettivo ed il surplus che CNA offre alle imprese, il tentativo quindi di mettere in un contenitore nazionale tutte le attività sul territorio, le esperienze che dallo stesso derivano e le persone che necessitano di rappresentanza e visibilità afferenti all'industria culturale, caratterizza questa azione.
Si è dunque deciso di dare voce a queste istanze, e di iniziare a fare una rassegna delle attività esistenti, nel corso di una riunione che si terrà al Teatro Comunale di Bologna il 14 ottobre 2011 alle ore 11.00.
La riunione sarà ospitata all'interno delle attività di CNA NeXT - "Organismi: Il festival dell'intelligenza collettiva", l'evento promosso dai giovani imprenditori di CNA che inizierà proprio il venerdì 14 ottobre e che terminerà il giorno seguente. All'interno di tale evento, sabato 15 ottobre 2011 alle ore 11.00 è prevista una sessione denominata "La cultura come organismo" con la partecipazione di importanti ospiti ed alla quale sarà possibile assistere.
Qui di seguito il link alla pagina web dell'iniziativa. www.cnanext.it
Data la profonda crisi che ha investito il settore orafo da oltre 10 anni e che si è particolarmente inasprita in seguito all'impressionante impennata del prezzo dell'oro e ad un generale crollo dei mercati, CNA Artistico e Tradizionale, di concerto con la Consulta dei produttori orafi di cui è parte, hanno avviato una serie di azioni con varie istituzioni a livello territoriale e nazionale. Tutte le azioni hanno portato ad un colloquio con i dirigenti dei Ministeri interessati alle azioni e coordinati dal Sottosegretario On. Gianni Letta. All'ultimo incontro avuto, il sottosegretario si è impegnato circa alcune attività di verifica e controllo in merito ad azioni concrete da battere per riuscire a risollevare il settore in tutti i sensi prezioso per l'economia della nostra nazione.
L'On. Gianni Letta, come da impegni presi, ha nuovamente invitato la Consulta Nazionale dei Produttori Orafi, allargata ai dettaglianti, a partecipare ad una riunione che si terrà il prossimo 10 ottobre in tarda mattinata. Per CNA parteciperà il Presidente del Coordinamento Produttori Orafi Aurelio Franchi.
Il progetto 150 Mani | CollezioneITALIANA che CNA ha promosso insieme a Confartigianato con il contributo di Unioncamere e la Camera di Commercio di Torino, approda nella sua fase conclusiva. L'iniziativa dedicata al 150° anniversario dell'Unità d'Italia ha concluso la sua fase di selezione e porterà in mostra a Torino dal 18 al 27 novembre p.v. artigiani, artisti e designer che si stanno cimentando nella realizzazione di un elaborato dedicato esclusivamente a questa iniziativa ma non lontano da un'ottica di mercato. L'obiettivo del progetto è infatti, oltre quello di dare visibilità ad uno spaccato della nostra economia sempre più nascosto, di fornire possibili nuovi mercati e creare sinergie tra i partecipanti all'iniziativa.
La fase di selezione è stata lunga perché si è deciso di essere maggiormente inclusivi e la Commissione ha dato incarico di approfondire alcuni elaborati possibilmente meritevoli di ammissione. Sarà dunque nostra cura, nei prossimi giorni, fornire l'elenco completo e definitivo degli ammessi che sono comunque stati raggiunti nel corso di queste settimane da comunicazione di buon esito.
Il progetto mira a diventare un'importante appuntamento che rilanci la cultura della manualità e del saper fare e che ponga le basi per reti e sinergie tra imprese, istituzioni e comunità locali.
Si è chiuso la scorsa settimana il bando per partecipare al progetto 150MANI | CollezioneITALIANA, promosso da CNA e Confartigianato e patrocinato da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Torino per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Sono oltre 180 gli artigiani, artisti e designer che hanno aderito all'iniziativa presentando un loro elaborato e che parteciperanno alla selezione svolta dalla apposita commissione di valutazione che si riunirà la prossima settimana, il 9 agosto a Roma.
Gli elaborati selezionati parteciperanno ad un mostra specifica del progetto che si terrà a Torino, nella prestigiosa sede di Palazzo Birago, tra il 18 ed il 27 novembre prossimi.
Molti giovani e tante donne hanno presentato i loro lavori e partecipato al bando, tanta innovazione ma anche particolare attenzione alla tradizione dei mestieri e ad alcuni aspetti importanti della nostra storia. Sono Rita Levi Montalcini, Nilde Jotti, Maria Montessori e l'istituzione delle Regioni che detengono il primato per il maggior numero di elaborati a loro dedicati, ma sono numerose le tematiche trattate, i personaggi o gli eventi che caratterizzeranno questa edizione del progetto dedicata al compleanno della nostra nazione. Ritorna molto il ruolo della donna, i movimenti femministi, l'identità femminile e sono tanti i giovani che hanno inviato la loro proposta con idee spesso molto innovative. Altro elemento caratterizzante questa edizione del progetto sono le diverse collaborazioni avviate tra artigiani e designer che hanno deciso di unire il loro ingegno e la loro creatività nella partecipazione al progetto. Indovinata dunque la linea intrapresa dal progetto di caratterizzare la mostra sui giovani, le donne da una parte e l'innovazione e la tradizione dall'altra.
Le proposte provengono da tutto il territorio nazionale, con picchi di eccezionale partecipazione da parte del Piemonte (regione ospitante la mostra), Veneto, Puglia, Lombardia ed Emilia-Romagna; in base alla selezione, potrebbero dunque essere rappresentate tutte le Regioni italiane.
In seguito alla riunione della Commissione di valutazione, i progetti selezionati saranno evidenziati sulle pagine del sito web dedicato al progetto www.150mani.it ed ai partecipanti selezionati verranno comunicati i successivi passi da fare per dare seguito all'iniziativa.
La scorsa settimana si è svolta a Bologna la riunione del Coordinamento Nazionale del Restauro in seno all'Unione CNA Artistico e Tradizionale.
Durante la riunione si è analizzata la drammatica situazione di crisi che affligge questo importante comparto della nostra economia ed il rischio enorme per la tutela e la relativa valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico, della nostra più importante eredità. I flussi degli affidamenti sono in costante calo, come sono in calo le risorse destinate a queste attività da parte del Ministero dei Beni Culturali. Lo stesso Mibac afferma chiaramente, in una sua ricerca, che l'industria culturale italiana, di cui fa parte anche e pienamente il mondo del restauro, produce oltre il 9% del PIL del nostro paese ed alla tutela e valorizzazione del nostro patrimonio viene destinato dallo Stato soltanto lo 0,09% del PIL, ovvero un centesimo di ciò che il mondo della cultura produce in Italia.
Gli affidamenti sono poi rallentati anche a causa di una forte confusione causata dalla Disciplina di qualificazione del settore che è risulta bloccata, in attesa della modifica dell'art. 182, da una Risoluzione congiunta delle Commissioni Cultura e Ambiente di Camera e Senato, Risoluzione voluta con forza da CNA che si batte costantemente per un necessario riequilibrio della normativa che regola la disciplina.
Non è infatti pensabile caricare sulle spalle dei restauratori, a causa di inefficienze legislativo-burocratiche, 9 anni di inattività legislativa regolamentata da una disciplina transitoria che, dopo tutto questo senso, ha perso di contenuto ed ha causato un forte squilibrio ed una certa discriminazione tra soggetti aventi pari dignità e che hanno svolto e continuano, ove possibile, a svolgere un'importante attività.
Il Ministero dei Beni Culturali ha di recente presentato al Consiglio dei Ministri un disegno di legge di modifica dell'art. 182 del codice dei beni culturali che regolamenta appunto la fase transitoria ed ha successivamente chiesto un parere alla Conferenza Stato Regioni. Tali modifiche, per CNA, non sono affatto risolutive delle problematiche presentate dalla disciplina e non pongono attenzione alla questione più importante rilevata dalla categoria, ovvero la disparità di trattamento tra persone che hanno svolto identica esperienza professionale seppur in anni diversi.
Si è infine deliberato che, la posizione di CNA rimane quella da sempre portata avanti e più volte presentata a tutte le istituzioni competenti e prevede una proposta di modifica che si articola principalmente su tre punti chiave:
- data la enorme consistenza del periodo transitorio (oltre 9 anni) non è pensabile scaricare le colpe di inefficienze legislativo-attuative sui restauratori, per cui il riconoscimento ope-legis della qualifica dei restauratori stabilito dal comma 1 dell’art182 del codice dei beni culturali e del paesaggio, è previsto anche per coloro i quali abbiano conseguito titoli e/o riescano a dimostrare gli otto anni necessari di esperienza, anche per mezzo di lavori svolti alla data di indizione delle sessioni d’esame per le prove di idoneità di cui al successivo punto 2.
- La prova d’idoneità, con valore di esame di stato abilitante, stabilita dal comma 1bis dell’articolo 182 del codice dei beni culturali, e regolata dal Decreto Ministeriale 30 aprile 2009 n. 53, deve essere resa sin da subito ripetibile e con cadenza programmata sino alla definitiva entrata a regime del nuovo sistema di abilitazione professionale di livello universitario, previsto dall’art. 29 del Codice dei Beni Culturali e disciplinato dal Decreto Ministeriale 26 maggio 2009 n. 86, al fine di consentire a quanti maturino annualmente i requisiti richiesti di accedere alla prova. Inoltre si ritiene che la prova debba articolarsi nella progettazione e nella esecuzione di interventi di restauro su manufatti suddivisi in ambiti omogenei secondo modalità atte ad accertare le competenze tecniche e professionali dei candidati. I contenuti e le modalità della prova dovrebbero essere meglio specificati e stabiliti da una apposita commissione di cui facciano parte le associazioni datoriali e sindacali dei restauratori.
- Si ritiene necessario prevedere, di concerto tra il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, la Conferenza Stato-Regioni e le principali associazioni datoriali e sindacali dei restauratori, un sistema di crediti formativi che regolamenti l’accesso alla nuova qualifica di restauratore e di collaboratore restauratore, di cui al Decreto Ministeriale 26 maggio 2009 n. 86, in conformità a quanto previsto dall’art. 29 del Codice dei Beni Culturali dando la giusta importanza a percorsi alternativi ed altamente professionalizzanti. I titoli rilasciati dai Centri di alta formazione, le lauree universitarie in restauro e i diplomi di 2° livello in restauro delle Accademie, i corsi di formazione delle scuole di restauro e l’esperienza maturata all’interno di imprese operanti nel settore del restauro, soprattutto di natura artigiana, oltre all'esperienza diretta di lavoro, hanno necessità di essere regolamentate e messe a sistema al fine di consentire differenti possibili percorsi di accesso e qualificazione a tutta la categoria.
Si è svolto stamane l'incontro tra la Consulta Nazionale dei Produttori Orafi, allargata ai dettaglianti, ed il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On.le Gianni Letta. La riunione, fortemente voluta da CNA, è stata l'occasione per presentare al Governo le problematiche che oramai da diversi anni affliggono il settore orafo. Numerose sono state le proposte lanciate al tavolo, al quale partecipavano tutti i Ministeri che direttamente o indirettamente hanno a che fare con il comparto dei preziosi. Si è parlato del credito, con la proposta, promossa da CNA Artistico e Tradizionale, in merito alla istituzione di un Fondo di Garanzia a copertura delle situazioni di crisi derivate dal rientro del prestito d'uso e dall'aumento del prezzo dell'oro. Si è inoltre chiesto con forza al Sottosegretario, che si è dimostrato disponibile, di sbloccare le normative che riguardano il settore, ed in particolare quella sulla regolamentazione dei titoli e dei marchi, che si sono arenate tra gli uffici dei vari Ministeri. Altri punti importanti toccati riguardano la sicurezza delle imprese del comparto, la defiscalizzazione degli investimenti in ricerca e design, la creazione di percorsi formativi per gli istituti tecnici, la promozione e la salvaguardia del Made in Italy. Per finire si è discusso della problematica dei dazi doganali, pari a zero in ingresso per i produttori stranieri ed elevati (soprattutto per l'export verso i paesi Bric) per le produzioni che intendono varcare i confini europei. E' stato chiesto al Governo una maggiore sensibilità sulla materia ed una spinta verso il riavvio dei negoziati del Doha Round.
L'On. Letta si è dimostrato lieto dinanzi al fatto che un settore così importante, nonostante la crisi, è riuscito a presentarsi unito e compatto con tutte le associazioni di rappresentanza. Si è rammaricato per la perdita del primato mondiale in questo settore, ha effettivamente verificato che le cifre ed i dati risultano essere davvero preoccupanti, ma nutre la speranza che la bandiera del Made in Italy inizialmente affidata nelle mani dei nostri orafi, riuscirà ben presto ad essere nuovamente nelle loro mani. "Mentre altri settori - ha continuato Letta -, meglio assistiti, senza concorrenza o competizione, riescono a ripartire, non è così per quello orafo" che presenta infatti non soltanto un problema ma è attaccato da più fronti: l'aumento del prezzo dell'oro, la richiesta di elevata garanzie dagli istituti di credito, la richiesta di rientro del prestito d'uso, i dazi elevati in uscita, e quant'altro. "Il Governo - ha concluso il Sottosegretario - si deve impegnare e lavorerà per far partire un tavolo importante per una riflessione operativa. A partire da Agosto, ogni Ministero, avvierà un tavolo per incontrare le associazioni ed affrontare i temi di competenza di ciascun ministero. ed i primi di settembre ci rivedremo e cercheremo di capire la fattibilità delle vostre apprezzabili proposte".
Considerando l’interesse suscitato dal progetto 150MANI | CollezioneITALIANA ed il fatto che la comunicazione non è riuscita in tempi brevi a raggiungere in tutti i territori interessati gli artigiani, artisti e designer, l’organizzazione ha deciso di prorogare la scadenza di presentazione delle domande al 29 luglio p.v..
Tale proroga è proposta al fine di consentire, a tutti coloro i quali hanno espresso l’intenzione di partecipare, la presentazione della domanda in tempi consoni.
Chi ha invece già presentato domanda di partecipazione, avrà la facoltà, entro il nuovo termine, di fornire eventuali approfondimenti.
Il nuovo calendario è dunque il seguente:
- Domanda di partecipazione: entro e non oltre il 29 luglio 2011
- Pubblicazione partecipanti selezionati: entro il 10 agosto 2011
- Raccolta ulteriore documentazione entro e non oltre il 10 settembre 2011 (solo i partecipanti selezionati)
- Materiale descrittivo e fotografico dell’opera: 10 ottobre 2011 (solo i partecipanti selezionati)
Il Bando e la relativa domanda di partecipazione sono stati aggiornati e sostituiscono i precedenti.
Per maggiori informazioni si invita a visitare il sito www.150mani.it
“150 MANI | CollezioneITALIANA – Centocinquant’anni di saper fare” è un progetto che le due principali organizzazioni datoriali dell’artigianato hanno deciso di realizzare. CNA e Confartigianato Imprese, con il supporto di Unioncamere e della Camera di Commercio di Torino, volendo celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, intendono mettere in mostra i migliori elaborati di artigiani, artisti e designer, le migliori arti del saper fare italiano.
Attraverso un bando, ad hoc realizzato, verranno selezionati i migliori elaborati che saranno poi esposti in una mostra dedicata che si realizzerà nella città di Torino, prima capitale dell’Italia unita, al termine delle celebrazioni del 150° anniversario.
I partecipanti dovranno realizzare delle opere uniche, riproducibili in numero limitato, caratterizzanti un evento o un personaggio importanti per la nascita e la crescita della nostra nazione. Possibilmente ogni partecipante sceglierà un anno degli ultimi 150, al fine di fornire un percorso ideale della storia italiana attraverso la manualità di artigiani, artisti e designer rappresentanti la più bella espressione del ”saper fare”.
150 MANI | CollezioneITALIANA sarà dunque un viaggio tra le tradizioni, le arti e la cultura, sarà un racconto fatto dalle mani.
Maggiori informazioni dal sito web dell'iniziativa: www.150mani.it
Allegati:
Bando di selezione - scadenza 29 luglio 2011
Domanda di partecipazione (compilabile in formato doc)
Partecipando all'iniziativa "Vivere di cultura" organizzata dal BAICR-Consorzio Cultura e patrocinata da CNA, il Presidente della Commissione italiana Unesco, Giovanni Puglisi, ha riconosciuto ed avviato la collaborazione tra la stessa CNA e UNESCO in merito alla promozione della Convenzione sulla salvaguardia del patrimonio immateriale.
Il Presidente Puglisi rivendica l'importante ruolo dell'Italia nell'inserimento all'interno della Convenzione di peculiarità relative alla manualità, ai mestieri e tradizioni artigiane ed ha positivamente giudicato il supporto che, un'organizzazione come CNA, potrà dare nella diffusione della Convenzione Unesco e nel rilancio di immagine dei mestieri d'arte italiani.
Ha inoltre confermato l'intenzione, da parte della Commissione Italiana, di istituire un elenco italiano di attività che rientrano nella Convenzione, rilanciando anche l'idea legata ai patrimoni umani viventi.
Iniziative colte favorevolmente da CNA che si occuperà di far emergere quelle peculiarità presenti su tutto il territorio nazionale, la manualità e la creatività che da sempre caratterizzano le massime espressioni dell'ingegno e delle arti italiane. Riuscire a considerare i mestieri tradizionali, che affondano le loro radici nella storia di un territorio, come forme d'arte, è per CNA un importante obiettivo da sempre espresso e questa collaborazione con l'UNESCO rappresenta un eccezionale viatico per attuare il necessario cambio di paradigma culturale che la nostra nazione deve, in tempi brevi, affrontare.
CNA si impegnerà dunque nella diffusione della Convenzione UNESCO e fungerà da stimolo sui vari territori per riuscire a far emergere il maggior numero di mestieri d'arte e tradizionali da presentare: dapprima nella lista del patrimonio nazionale immateriale e poi, se possibile, secondo i tempi della Commissione delle Nazioni Unite, vederle riconosciute come patrimonio dell'umanità.
Il prossimo 24 e 25 giugno, presso l'Auditorium Parco della Musica, in Viale Pietro de Coubertin, a Roma, si terrà la prima edizione di “Vivere di Cultura. Le giornate del lavoro culturale”, evento interamente dedicato all'industria culturale, uno dei settori di maggiore rilevanza dell'economia italiana, ma più a rischio nelle situazioni di crisi.
Il progetto curato da BAICR Sistema Cultura, consorzio non profit costituito nel 1991 tra cinque istituti culturali italiani: Istituto della Enciclopedia Italiana, Istituto Luigi Sturzo, Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Società Geografica Italiana e Fondazione Istituto Gramsci, si rivolge a tutti coloro che vivono di cultura, che lavorano nelle università, nelle scuole, nelle biblioteche, nei musei, negli archivi, nell'editoria, nel mondo della musica, del teatro e del cinema. Ma anche alle tante persone che di questi settori costituiscono la linfa.
L'iniziativa, sostenuta dalla Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma, dalla CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, da Assorestauro, dalla Fondazione Unipolis e dalla Camera di Commercio di Roma, rappresenta un appuntamento nuovo, nel tema e nel taglio, in cui attori pubblici e privati si confronteranno per raccontare il loro lavoro, metterne a fuoco i punti critici, individuare strategie comuni e discutere sui possibili modelli di business dell'industria culturale contemporanea. Un momento di riflessione condivisa e di spettacolo, un punto d'incontro tra soggetti di diversa provenienza e tra istituzioni che agiscono nella realtà culturale. Tanti i protagonisti di queste due giornate: rappresentanti delle istituzioni, degli istituti culturali e delle associazioni, operatori culturali, imprenditori della cultura, insegnanti, docenti universitari e giornalisti.
All'interno dell'evento è prevista una sessione gestita da CNA in collaborazione con Unesco al fine di presentare la Convenzione sulla salvaguardia del patrimonio immateriale ed avviare una serie di possibili attività tra i due enti atti a promuovere i mestieri antichi e la manualità. Alla sessione parteciperà il Presidente della Rappresentanza Italiana Unesco - Giovanni Puglisi.
Nelle due giornate, per CNA interverranno: Fausto Cacciatori - Vice Presidente Nazionale, Luca Iaia - Referente Nazionale di CNA Artistico e Tradizionale, Giuseppe Viggiano - Presidente di CNA Cultura e Spettacolo Roma.
Sito web dell'evento: www.viveredicultura.it

