Firmato nella serata di giovedì scorso da tutte le parti sociali che partecipano al tavolo della bilateralità un nuovo accordo per la sperimentazione della congruità.
Si tratta di una prima attuazione delle precedenti analoghe intese in materia che erano state sottoscritte da tutte le parti sociali (tranne Confartigianato che non aveva siglato l'avviso comune del 17 maggio 2007).
Il nuovo accordo prevede una fase di applicazione sperimentale di un anno, a partire dal 1° gennaio 2011, da parte di tutte le casse del sistema CNCE, sulla base di indicazioni operative che la stessa CNCE dovrà a breve fornire loro.
Durante l'anno di sperimentazione la stessa CNCE dovrà effettuare il monitoraggio dei problemi che dovessero emergere in fase applicativa del nuovo meccanismo; ma si è comunque previsto che dopo i primi sei mesi lo stesso Comitato per la Bilateralità effettuerà una verifica sul suo andamento; mentre le parti sociali durante tutta la fase di sperimentazione terranno sotto osservazione l'applicazione della procedura anche al fine di verificare l'attendibilità degli indici a suo tempo approvati, che ora sono stati assunti come riferimento per la valutazione della congruità dell'incidenza della manodopera.
In questa fase, e fino all'entrata a regime del sistema, eventuali non congruità non avranno, però, effetto ai fini del rilascio delle attestazioni in materia di regolarità contributiva (DURC).
Il suddetto accordo prevede poi che durante la fase di sperimentazione la procedura si applicherà, per quanto attiene i lavori privati, ai lavori di valore superiore a 70.000 euro (anche se la legge regionale dell'Umbria esclude solo quelli di valore inferiore ai 50.000 euro).
Riteniamo che l'accordo in questione rappresenti un atto dovuto, necessario al fine di poter verificare in concreto la effettiva praticabilità di una procedura già prevista, sul piano nazionale, dalla normativa.
Appare essenziale però che tutte le strutture interessate seguano con la massima attenzione lo svilupparsi della prevista sperimentazione, segnalando le difficoltà operative che dovessero evidenziarsi, sia da parte delle imprese che da parte delle casse edili a cui partecipano.

