Si terrà a Torino, presso il Lingotto Fiere, via Nizza 294, la 24ma edizione della mostra Restructura. Anche quest'anno un importante appuntamento, denso di iniziative interessanti per le imprese del settore.
Intervista a Tommaso Campanile: Per la Cna va rivisto il documento che recepisce l'art. 27 del Testo unico sulla sicurezza, limitandolo esclusivamente alle imprese edili. "La gestione del meccanismo del punteggio va affidata ad un organismo pubblico e l'accesso alla professione di imprenditore edile deve essere regolamentato a livello generale".
Si svolgerà a Roma il 21 giugno 2011 un Seminario nazionale organizzato da CNA nazionale e CNA Costruzioni sul Regolamento d'attuazione e le ultime modifiche al Codice dei Contratti Pubblici apportate col DL Sviluppo
Nella crisi che ha colpito l’economia italiana, gli appalti di opere pubbliche tradizionali -quelli di sola esecuzione- sono passati dai 15,6 miliardi di euro del 2007 agli 11,2 del 2010. Mentre gli appalti di Facility Management vivono un boom senza uguali. Un boom di cui si sa poco: certo è che nel 2007 venivano messi in gara servizi per 24 miliardi di euro, e nel 2010, con un percorso di continua crescita, si è saliti a 36 miliardi di euro.
Ieri pomeriggio l'ASSEMBEA DELLA CAMERA ha approvato quasi all'unanimità (437 voti a favore, 15 astenuti ed un solo contrario) la proposta di legge sulla Disciplina dell'attività di costruttore edile e delle attività di completamento e finitura edilizia che le associazioni artigiane del settore sollecitavano da 3 legislature.
Si avvia a conclusione l'esame, in prima lettura, delle proposte di legge sull'accesso alla professione di costruttore edile (C. 60 Realacci, C. 496 Zacchera, C. 1394 Marchi, C. 1926 Fava, C. 2306 Stradella, C. 2313 Luciano Rossi e C. 2398 Razzi – rel. Lanzarin). Soddisfazione di CNA Costruzioni nazionale.
Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 48/1 del 23 febbraio 2011 è stata pubblicata la nuova direttiva del 16 febbraio 1011, n. 2011/7/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, che entrerà in vigore il prossimo 15 marzo. Gli Stati membri devono adeguare le propie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per conformarsi agli articoli da 1 a 8 e 10 entro il 16 marzo 2013; data dalla quale è abrogata la precedente direttiva 2000/35/CE.
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Sul supplemento ordinario n. 288 alla Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre è stato pubblicato il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010, n. 207, recante Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE». Il provvedimento, che era atteso ormai da quasi tre anni, entrerà in vigore l'8 giugno 2011, ad esclusione degli articoli 73 e 74 che sono entrati in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione. Pubblicate anche due Errata Corrige e la delibera della Corte dei Conti.
Il 24 gennaio 2011 il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato una nuova direttiva in materia di termini di pagamento nelle transazioni commerciali che sostituisce la precedente 2000/35/CE, recepita nel nostro ordinamento con il decreto legislativo n. 231/2002, ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Con la sentenza n. 1/2011, il Tar di Torino analizza, sia pur incidentalmente, quali debbano essere i criteri cui le stazioni appaltanti dovrebbero attenersi nella decisione se attenersi, ai fini della selezione della migliore offerta, al criterio del prezzo più basso o dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e precisa che occorrerebbe "far ricadere tale scelta su “quello più adeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto”; sembrerebbe potresene dedurre, conseguentemente, che, laddove la qualità di quanto richiesto al contraente non risulti predefinita (come nel caso di froniture di prodotti standard -ipotesi affrontata nel caso di specie-) dovrebbe preferirsi, tendenzialmente, il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e che tale scelta potrebbe essere del tutto affiadata alla discrezionalità dell'ente appaltante, ma sindacabile visto che -conclude la Corte- è illogica la scelta del criterio del prezzo più basso quando la legge di gara attribuisca rilievo ad aspetti qualitativi variabili dell’offerta ...
Si è conclusa oggi poco dopo le 15,00 la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole imprese dell'edilizia.
Soddisfazione per l'accordo, che arriva dopo oltre un anno di trattative, e prevede un'applicazione che decorre dal 1° dicembre 2010 ed arriva fino al 31 dicembre 2012.
Gli aumenti salariali ulteriori rispetto a quelli già previsti nel 2008 con decorrenza 1/1/2011, sono in media di circa 35 euro, e decorreranno dal 1° giugno 2012.
Durante lo stesso incontro è stata anche spostata al 1° luglio 2011 l'applicazione dell'articolo 77 del precedente contratto che prevede specifici obblighi di formazione per i lavoratori che utilizzano macchine complesse.
CNA e Confartigianato nell'ambito della consultazione promossa dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture sulle procedure per L’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alla soglia comunitaria mediante procedura negoziata chiedono unitariamente di consentire l’utilizzo della procedura negoziata come procedura semplificata standard per i piccoli lavori
Il settore non può più attendere:
-250mila occupati, +300%di utilizzo ammortizzatori sociali, -20% di produzione
Gli Stati Generali delle Costruzioni, ad un anno e mezzo dalla precedente iniziativa, chiedono al GOVERNO E A TUTTE LE FORZE POLITICHE UN FORTE IMPEGNO
PER IL RILANCIO DEL SETTORE
Ampia la partecipazione di delegazioni CNA che hanno raggiunto Roma da tutte le regioni d'Italia:
dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia alla Sicilia, dalla Sardegna, all'Abruzzo, alla Puglia.
La Camera il 19/11/2010 ha approvato il disegno di legge (C. 3778-A ) concernente Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011).
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 12 novembre 2010, ed è in vigore da oggi, il decreto legge 12 novembre 2010, n. 187, recante Misure urgenti in materia di sicurezza.
Contiene norme correttive delle disposizioni in materia di tracciabilità contenute nella legge 136/2010.
Dopo la presentazione del maxi mendamento del Governo al DDL di Stabilità, che quest'anno ha sostituito la vecchia legge finanziaria, si evidenziano diverse criticità che interessano il nostro settore.
il Governo pare intenzionato a non prorogare le agevolazioni per il risparmio energetico (55%), mentre c'era chi ha sostenuto in questi mesi la necessità di estenderlo ad altre questioni quale l'adeguamento sismico degli edifici;
a non rimuovere -o quantomeno ridurre- la ritenuta d'acconto del 10% sui bonifici per i lavori incentivati (36 e 55%), che sta provocando un'ulteriore riduzione della liquidità delle nostre imprese;
ed a non estendere alle imprese artigiane dell'edilizia la possibilità di utilizzare la CIG in deroga, malgrado le nostre imprese siano assoggettate allo stesso prelievo di quelle industriali;
mentre l'allungamento a 5 anni della possibilità di non pagare l'IVA sugli immobili invenduti è stato accolto solo parzialmente (solo per gli immobili destinati ad uso abitativo).
Questo pone seri problemi ad un settore che, come certificato dall'ultima analisi congiunturale presentata dal CRESME a Verona l'altro ieri, è da più di tre anni sotto la morsa di una crisi congiunturale che non ha precedenti nel secondo dopoguerra!
Per questo abbiamo avviato nei giorni scorsi la ripresa dell'iniziativa degli Stati Generali delle Costruzioni, insieme a tutte le sigle del settore -tranne Confapi-, prevedendo una manifestazione unitaria che si terrà a Roma nella mattinata del 1° dicembre prossimo, davanti a Montecitorio.Anche se i tempi della discussione parlamentare sono strettissimi (entro stasera scade il termine, fissato ieri, per la presentazione dei subemendamenti), riteniamo che sarebbe importante che chiunque ne ha la possibilità si attivi nei confronti dei parlamentari di riferimento (il provvedimento al momento è all'esame della Camera ma tra qualche giorno verrà traserito al Senato, chiedendo di sostenere le nostre proposte al fine di ampliare per quanto possibile il consenso su di esse tra i parlamentari di tutti gli schieramenti.
Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato un DECRETO-LEGGE recante Misure urgenti in materia di sicurezza ed un DISEGNO DI LEGGE (Nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica), che contengono alcune modifiche alla legge 136/2010 ( vedi Comunicato Stampa ).
Il sottosegretario Mantovano, intervenuto alla Camera giovedì 21 ottobre 2010, sulle difficoltà emerse nell'applicazione della legge 136/2010, ha comunicato che il Governo ha intenzione di intervenire sulla materia con un decreto legge correttivo.
In vigore nei prossimi giorni la legge LEGGE 136/2010. Tra le nuove disposizioni, quelle che garantiscono la tracciabilità di tutti i pagamenti collegati agli appalti pubblici. Ma non mancano problematicità e dubbi interpretativi

